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C'è tempo fino all'8 agosto per partecipare alla campagna di raccolta fondi dal basso che ha l'obiettivo di completare il documentario della fondazione Fontana Niente sta scritto. Protagonisti del film Piergiorgio Cattani, studioso colpito dalla distrofia di Duchenne, e Martina Caironi, la velocista disabile medaglia d'oro alle olimpiadi di Rio. Appuntamento martedì 27 alla Ca' Sana per il lancio della campagna.

Il nuovo numero di APPunti, il mensile di approfondimento a cura della Difesa del popolo e della Voce dei Berici, è dedicato alla formazione di base e permanente dei preti. L'intervista a don Andrea Peruffo, consulente psicodiagnostica del seminario di Vicenza, delinea chi sono e cosa chiedono oggi i preti giovani al seminario.

Il metodo Housing first parte da Lisbona: dare la casa ai senza dimora per poi intraprendere il percorso riabilitativo. A Padova, in un convegno dello scorso 14 giugno, i soggetti del non profit che si occupano di persone senza dimora a Padova si sono confrontati insieme alla Caritas diocesana.

Nelle scorse settimane il parlamento di Atene ha varato nuove misure di austerità e adesso punta a un accordo quadro per liberare il paese dalla morsa della Troika. Intanto la Commissione Ue ha sbloccato 7,4 miliardi di euro di aiuti.

«A un anno di distanza dall’annuncio del vescovo Claudio, possiamo dire che iniziamo a vedere concretizzarsi il suo auspicio. La Fondazione che gestirà le cucine popolari è il nostro cantiere. Un segno forte, che coniuga storia e sguardo al futuro, esperienza e voglia di innovazione, carità concreta e impegno culturale. Una realtà di chiesa, ma aperta al contributo di chi vorrà esserci a fianco. Intanto noi partiamo».
Il vicario episcopale don Marco Cagol spiega in questa intervista senso, percorso, obiettivi della nuova fondazione.

Dal 19 al 26 settembre, undici persone con disabilità e 7 operatori del ceod di Camposampiero villa San Francesco dell'Irpea affronteranno il cammino di Santiago dopo un anno di preparazione con un istruttore di Nordic walking. Con un pensiero nel cuore: affidare al santo portoghese gli amici che non stanno bene.

La quarta edizione del Report di Caritas diocesana si concentra sulle utenze e la grande richiesa di aiuto che ogni giorno arriva ai centri di ascolto Caritas dei vicariati della diocesi di Padova. Emerge che dei 300 mila euro erogati dai 24 centri di ascolto, ben 188 mila sono stati utilizzati per pagare le bollette. Il Report è uno strumento che può essere utilizzato dai Consigli pastorali parrocchiali e dal Consiglio pastorale diocesano per continuare a coltivare lo stile di relazione, ascolto e discernimento delle dinamiche che emergono dal territorio.

La Regione “chiude” gli asili anche se gli iscritti sono in calo e le liste d'attesa azzerate. La precedenza, nelle strutture pubbliche, va ai bambini i cui genitori risiedono entrambi in Veneto da almeno 15 anni. Sono numerosi anche i comuni che da tempo applicano limiti legati alla residenza. 

Facoltà teologica e Dipartimento di fisica e astronomia dell'università di Padova propongono, dal 2 marzo, un ciclo di incontri sul tema "Ai confini dell'infinito? Un dialogo interdisciplinare". Piero Benvenuti – astrofisico, segretario generale dell’International Astronomical Union e coordinatore della proposta – riflette sugli straordinari risultati raggiunti dalle scienze fisiche e sulla necessità di un dialogo sempre più stretto e proficuo con filosofia e teologia

L’evoluzione dei media ha profondamente modificato la struttura dei gruppi terroristici internazionali e la loro strategia. Ne è convinto Jason Burke, editorialista di “The Guardian” e autore di “The New Threat”, un libro sulla minaccia del terrorismo del terzo millennio.

Gli obiettivi del decreto legge del 10 febbraio doveva «rafforzare  il sistema del credito cooperativo, renderlo più resistente agli shock, mettere gli istituti nelle condizioni di finanziare adeguatamente l’economia reale e quindi favorire la crescita e l’occupazione». Ebbene, la misura non è coerente con questi obiettivi, anzi indebolisce il sistema cooperativo e aumenta il rischio sistemico!

L'inarrestabile afflusso di rifugiati da Africa e Medio Oriente verso il Vecchio Continente mette in luce i problemi alle "frontiere esterne" dell'Ue. Molti Stati ripristinano i controlli ai confini nazionali, mentre vacillano gli accordi per la libera circolazione interna. Schengen, dunque, è a rischio, assieme alla capacità di costruire un’Europa realmente ed efficacemente unita.

Un’associazione di persone con disabilità lavora nell’editoria a due passi da Santa Croce. Nove disabili e dieci volontari ogni giorno insieme per coltivare il sogno di una vita autonoma, sostenuta con il frutto del proprio lavoro. La loro è una vera e propria lotta per la sopravvivenza, contro le lungaggini della burocrazia e l'incompetenza del personale. Nel numero in edicola e in parrocchia da sabato 16 gennaio, facciamo il punto sulla disabilità in Veneto con interviste all'assessore regionale al sociale Manuela Lanzarin, al presidente della Fish Flavio Savoldi e il punto di Roberto Baldo, presidente di Federsolidarietà.

Il colpo ferale era giunto a maggio del 2014; ora, dopo una lunga agonia, quella che era stata tra la più antiche e fortunate Casse rurali e poi Banche di credito cooperativo del Veneto (e non solo) ha finito la sua più che secolare storia. La Bcc dell’Alta Padovana di Campodarsego non esiste più; al suo posto la Bcc Roma, che ha “prelevato” la struttura (sportelli e personale), ma non i circa 9 mila soci, perché quest’ultimi, essendo stata cancellata la cooperativa, sono spariti.
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Un manager per provincia, due solo a Vicenza e Venezia, nominati da Zaia il 30 dicembre. Le minoranze non ci stanno e chiamano il presidente a riferire in aula in una seduta straordinaria del consiglio. Fracasso (Pd): «In base alle leggi vigenti e in discussione non si comprende la logica delle nove nomine del 30 dicembre».
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Approvate dal consiglio regionale le strategie in chiave economica e finanziaria del Veneto per quanto riguarda il triennio 2016-2018. Nel corso dell’ultima seduta a palazzo Ferro-Fini, venerdì 11 dicembre, è stato varato con i voti della maggioranza (27 favorevoli, 8 contrari e 3 astenuti) il primo Documento di economia e finanza adottato dall’ente regionale (Defr). Ecco gli obiettivi della giunta Zaia.

La situazione si sta sviluppando a macchia di leopardo. Quel che è certo è che le aperture selvagge, specie dei grandi poli commerciali, si stanno moltiplicando, con l'annuncio di alcuni di aprire anche a Natale, Santo Stefano e Capodanno. È a fronte di questo che Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil hanno indetto lo sciopero del commercio per domani. Fare del consumo il centro della vita delle persone ha ricadute pesanti sul piano personale, sociale e soprattutto relazionale, e anche religioso. Come hanno scritto i sindacati al presidente Zaia e al patriarca Moraglia.

Incomprensibili i tagli ai fondi, previsti dal governo, sui contributi versati attualmente da lavoratori e imprese agli enti che forniscono assistenza fiscale gratuita. A pagare saranno gli anziani e i meno “attrezzati”. Il fondato timore di dover introdurre servizi a pagamento. Intanto professionisti e studi privati stanno a guardare.

A poco più di un mese dal suo ingresso a Padova, il vescovo Claudio inizia a muovere le prime pedine sullo scacchiere della diocesi. ridefinito il consiglio episcopale tra conferme e nuove nomine, di fronte agli organismi diocesani di comunione sono essenzialmente due i punti posti da don Claudio per «questo anno di prova e sperimentazione»: quanto la chiesa di Padova è comunità nel vero senso del termine? E quale utilizzo fa dei beni di cui dispone, dal quale dipende la sua credibilità? 

Da trent’anni la Bassa attende la costruzione di un’opera decisiva per il territorio. Il percorso si ferma a Carceri e mancano una ventina di chilometri per il completamento. Dopo lo stanziamento dei fondi, la regione ha nuovamente revocato l’impegno di spesa. La discesa in campo delle categore economiche: «Non possiamo più aspettare».

Sull’operazione, al via il prossimo 27 ottobre, grava una sola perplessità generale. Quando sarà completata la privatizzazione che dovrebbe valorizzare il gruppo per circa 10 miliardi di euro, le care vecchie Poste italiane faranno ancora il loro antico mestiere? BancoPosta e Poste Vita, cioè la banca e le assicurazioni, garantiscono introiti, la distribuzione della posta produce perdite. Insomma è la vittoria della finanza sui postini.

Escluso, per ora, un intervento dei Tornado per bombardare i miliziani islamici dell’Isis in Iraq, resta il fronte mediorientale quello più caldo. Delle 4.250 unità impegnate nelle 26 operazioni all’estero, nel solo Libano ve ne sono mille. A questi si aggiungono i 530 uomini dell’Operazione Prima Parthica, condotta dalla coalizione a guida Usa per contrastare la minaccia dello Stato islamico. In Afghanistan 700 presenze.

Chiusa la partita sulle riforme costituzionali, solo l'accelerata della maggioranza sulle unioni civili potrebbe allontanare momentaneamente il parlamento dal documento di economia e finanza che lo attende al varco. Le promesse del premier Renzi sono note a tutti: via Imu e Tasi, niente più Ires per le aziende italiane e anche la possibilità di andare in pensione prima con il prestito ponte dei datori di lavoro. Ma non è chiaro che cosa il governo intenda fare per quanto riguarda il sociale. Le riflessioni dell'Alleanza contro la povertà, la Fish, Arci e Caritas.

Il Senato "delle regioni" si appresta a mandare in soffitta il bicameralismo italiano. Una novità dirompente nel nostro sistema costituzionale, ritenuto oggi, a 70 anni dalla sua nascita, troppo farraginoso, eppure una camera completamente composta da rappresentanti dei territori era stata valutata proprio dai padri costituenti nel 1946. Al di là delle divisioni interne al Pd (apparentemente superate) e degli 82 milioni di emendamenti leghisti che Grasso si guarderà bene dall'ammettere in blocco nella discussione, ecco come la riforma costituzionale che pare avviarsi ad approvazione modificherà la "camera alta" del nostro parlamento.

Sono molti gli insegnanti assunti nelle scuole paritarie padovane, e iscritti alle graduatorie ministeriali, che nelle scorse settimane hanno ricevuto la chiamata che annunciava loro l'agognato posto fisso alla statale. In molti sono rimasti, per condivisione dei valori o per una dinamica relazionale. Altri hanno fatto il "balzo" alla statale. Anche la loro partenza, dopo anni di lavoro secondo un certo stile, improntato a primato della persona, collaborazione stretta tra colleghi, dialogo con la famiglia, impronta educativa e non solo didattica, rappresenta un'espressione della «chiesa in uscita»?

Seppure il sindaco di Padova Massimo Bitonci abbia annunciato l’uscita in polemica per le scelte sull’accoglienza dei migranti e i costi dell'associazione dei comuni, la maggior parte dei sindaci è d’accordo sul fatto che l’Anci riesca comunque a fare “massa critica” ai tavoli istituzionali e sull’utilità dei servizi erogati, indispensabili soprattutto ai piccoli comuni.
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Il presidente della repubblica Sergio Mattarella ha promulgato martedì scorso la riforma della scuola. I sindacati annunciano altre agitazioni per la prima decade di settembre. Inaccettabile per loro i "super poteri" conferiti ai presidi, che tra l'altro stanno vivendo una vera e propria moria che potrebbe portare a 8.500 gli istituti italiani in reggenza nel 2015-2016. Ma qualcuno si è chiesto quale cittadino del futuro formerà la “Buona scuola”?