Il papa in Egitto: “Si levi il sole di una rinnovata fraternità in nome di Dio”

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Papa in Egitto: “Si levi il sole di una rinnovata fraternità in nome di Dio”. 150° Azione cattolica: presidenza Cei, “occasione preziosa per rinnovare il vostro essenziale impegno laicale”. Ecumenismo: le reliquie di san Nicola in Russia. Frutto dell’incontro a Cuba tra il Papa e il Patriarca Kirill. Ecuador: mons. Arrellano (Esmeraldas) nuovo presidente della Conferenza episcopale. Don Gnocchi: card. Montenegro, “un profeta che continua a parlare oggi”. Macedonia: Krastev (analista politico), “era prevedibile che la situazione nel Paese sarebbe precipitata. Crisi pericolosa”.

Il papa in Egitto: “Si levi il sole di una rinnovata fraternità in nome di Dio”

Papa in Egitto: “Si levi il sole di una rinnovata fraternità in nome di Dio”

Il nome di Dio è Santo, è pace, è salam. Perciò “solo la pace è santa e nessuna violenza può essere perpetrata in nome di Dio, perché profanerebbe il suo Nome”. Sono le prime parole pronunciate da papa Francesco, pellegrino in terra egiziana. Lo fa rivolgendo il suo primo discorso all’università di al-Azhar, punto di riferimento per tutto il mondo musulmano sunnita. È il primo atto di questo breve ma significativo viaggio di papa Francesco in terra di Egitto. Accanto a lui, c’è il Grande Imam, Shaykh Ahmad Al-Tayeb, che lo ha fortemente voluto al Cairo. E ad ascoltarlo una platea di leader cristiani e musulmani, riuniti per una conferenza internazionale per la pace. Tutto si svolge in un clima di grande stima e amicizia. Il Papa chiama Al-Tayeb “fratello”, la platea che lo ascolta lo ferma più volte con applausi e qualche imprevedibile “bravo”. (clicca qui)

150° Azione cattolica: presidenza Cei, “occasione preziosa per rinnovare il vostro essenziale impegno laicale”

La celebrazione del 150° anniversario dell’Azione cattolica sia “occasione preziosa per rinnovare il vostro essenziale impegno laicale al servizio della Chiesa e del mondo”. Lo scrive la presidenza della Cei in un messaggio all’associazione, reso noto oggi a poche ore dall’apertura della 16ª Assemblea nazionale dell’associazione, nel corso della quale domenica 30 l’Ac festeggerà la ricorrenza in piazza San Pietro, con papa Francesco. Un traguardo, scrive la presidenza Cei, che costituisce “l’occasione perché la Chiesa italiana possa dirvi il suo grazie per la vostra presenza”. “Grazie – prosegue il testo – per la vostra fedeltà alla Chiesa anche quando vi ha chiesto la fatica di ripensare lo stile di tale presenza, la vostra struttura organizzativa, i vostri linguaggi”… (clicca qui)

Ecumenismo: le reliquie di san Nicola in Russia. Frutto dell’incontro a Cuba tra il Papa e il Patriarca Kirill

Dal 21 maggio al 28 luglio prossimi avrà luogo il trasferimento alla Chiesa ortodossa russa di una parte delle reliquie di san Nicola il Taumaturgo custodite nella Pontificia basilica di Bari. “Si tratta – ha spiegato mons. Francesco Cacucci, arcivescovo di Bari-Bitonto, in una conferenza stampa oggi – di un evento eccezionale perché nei 930 anni della permanenza delle reliquie a Bari, esse non avevano mai lasciato la città. Un accordo è stato raggiunto per questo atto senza precedenti in seguito allo storico incontro tra il patriarca Kirill di Mosca e di tutte le Russie e Papa Francesco, avvenuto il 12 febbraio 2016”. (clicca qui)

Ecuador: mons. Arrellano (Esmeraldas) nuovo presidente della Conferenza episcopale

Mons. Eugenio Arrellano, vicario apostolico di Esmeraldas, padre comboniano, è il nuovo presidente della Conferenza episcopale ecuadoriana (Cee), che si è riunita in questi giorni a San Rafael per la propria centosedicesima assemblea plenaria a carattere elettivo. La nuova presidenza della Cee per il triennio 2017-2020, oltre al suo presidente, risulta così composta: vicepresidente mons. Luis Cabrera, arcivescovo di Guayaquil; segretario generale mons. René Coba, vescovo castrense dell’Ecuador; segretario generale aggiunto: padre Mauro Cuevas. Nel corso dell’assemblea i vescovi hanno anche espresso la loro vicinanza al popolo e alla Chiesa del Venezuela per il momento difficile che stanno vivendo. (clicca qui)

Diocesi: mons. Giudice (Nocera Inferiore-Sarno), “abbiamo riempito la vita di cose” svuotandola “della vita stessa”

“Un’Europa che ha rinchiuso nelle banche il vocabolario del futuro sceglie di non avere più futuro per la vita, né per i suoi figli e né per i figli che vengono da lontano. Sembra essere questa la nostra povertà occidentale: abbiamo riempito la vita di cose, oggetti, e abbiamo svuotato la vita della vita stessa. Prima che il bambino nasca, vogliamo già programmare tutto per lui, accumulando oggetti nella sua stanza, negandogli però il primo diritto, che è la vita stessa”. È un passaggio, anticipato al Sir, del discorso alla città che il vescovo di Nocera Inferiore-Sarno, mons. Giuseppe Giudice, pronuncerà domenica 30 nella cattedrale di Nocera Inferiore, dinanzi alle istituzioni, alle realtà sociali del territorio e ai fedeli. (clicca qui)

Don Gnocchi: card. Montenegro, “un profeta che continua a parlare oggi”

“Il nostro tempo non ha bisogno di cristiani mediocri, ma di uomini e donne coerenti, credibili e coraggiosi”. Lo ha detto il cardinale Francesco Montenegro, presidente di Caritas italiana, intervenendo oggi a Roma, presso la sede della Caritas, alla presentazione dell’audiolibro “Una somiglianza arcana”, che raccoglie i testi di don Carlo Gnocchi, a cura della Rete europea risorse umane e di Caritas Italiana. “Un profeta che continua a parlare oggi”: cosi il cardinale ha definito il “padre dei mutilatini”, che ci chiede di prendere posizione “sulla vita umana e sulla famiglia”, partendo “dalla persona nel suo insieme più che dal bisogno, dal malato più che dalla malattia, nell’ottica di uno sviluppo umano integrale”. (clicca qui)

Macedonia: Krastev (analista politico), “era prevedibile che la situazione nel Paese sarebbe precipitata. Crisi pericolosa”

“Era chiaro che la situazione in Macedonia sarebbe precipitata dopo le proteste organizzate tutte le sere, i mesi senza governo e la crisi politica in corso da due anni e mezzo”: è il commento dell’analista politico Nikolay Krastev, esperto di Balcani, sugli scontri violenti nel Parlamento macedone, avvenuti ieri notte. Il resoconto finale è di circa 100 feriti, tra cui 70 cittadini, 22 poliziotti e 3 parlamentari. I dimostranti hanno fatto irruzione nella sede del Parlamento a Skopje dopo l’elezione del deputato di origine albanese Talat Xhaferi a presidente dell’Assemblea nazionale. “Non credo che la personalità di Xhaferi rappresenti un problema così grande; si tratta di una figura conosciuta in Macedonia, è stato ministro della Difesa nel governo di Nikola Gruevski guidato dal partito Vmro di centrodestra, ed era responsabile dei rapporti con la Nato” spiega Krastev al Sir. (clicca qui)

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Parole chiave: papa-in-egitto (1), azione-cattolica (4), don-gnocchi (1), ecuador (13), ecumenismo (33)
Fonte: Sir
Il papa in Egitto: “Si levi il sole di una rinnovata fraternità in nome di Dio”
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