“Luigi Sartori testimone di dialogo”

A dieci anni dalla scomparsa del teologo padovano mons. Luigi Sartori un ricco calendario di iniziative che proseguono fino ad agosto ne illumina la figura e il contributo fondamentale offerto alla teologia italiana post conciliare.
Il ciclo di incontri è stato inaugurato mercoledì 5 aprile nella sala del Redentore di Santa Croce da don Sandro Panizzolo, che è stato successore di mons. Sartori nella cattedra di ecclesiologia a Padova.
Riascolta l'incontro in podcast.

“Luigi Sartori testimone di dialogo”

A dieci anni dalla scomparsa del teologo padovano mons. Luigi Sartori

«si scopre sempre di più il suo valore di maestro di pensiero, la sua profondità teologico-filosofica che ha lasciato un segno forte sulla diocesi e sui preti».

Così don Giovanni Brusegan, delegato diocesano per l’ecumenismo-dialogo interreligioso e la pastorale della cultura, introduce le iniziative che la diocesi, la Facoltà teologica del Triveneto e la parrocchia di Roana, in collaborazione con l’Associazione teologica italiana e l’istituto di studi ecumenici San Bernardino di Venezia organizzano in occasione del decimo anniversario della morte di mons. Luigi Sartori.

«Abbiamo voluto intitolare l’intero programma – ribadisce don Brusegan – come il primo incontro, previsto mercoledì 5 aprile alle 18.15 nella sala del Redentore: “Luigi Sartori testimone di dialogo”. Perché era un uomo di grandi vedute, di mediazione avanzata e di apertura piena di speranza nei riguardi del mondo, del valore dell’approfondimento culturale, del nuovo, delle persone, delle correnti di pensiero altre. In questo senso

ha saputo cogliere, interpretare e trasmettere lo spirito del concilio, oltre che i documenti, che è uno spirito di interazione profonda, di confronto aperto con il mondo. In questi anni si è colto appieno il suo aspetto profetico, di visione alta, ma anche di visione ampia e anticipatoria, che l’ha portato a valorizzare molto il seme, l’inedito: ha lanciato semi, ha aperto cammini, dando responsabilità e consegne ai preti, ai docenti e alla facoltà teologica».

Mons. Sartori non è mai stato su di una posizione difensivista e neppure identitaria di tipo fondamentalistico, «ma ha educato a un’apertura in cui l’identità si mette in gioco empatico con le identità altre, acquisendo una capacità di ricezione e di cammino fraterno con l’uomo. Con Sartori siamo passati realmente dalla formula “Extra ecclesia nulla salus” a “Extra mundus nulla salus”, per dire l’amore all’umanità nella sua interezza, l’amore alla verità, il rispetto per ogni piccolo contributo, per non perdere niente di quello che è dall’uomo e nell’uomo, dalle fatiche fisiche a quelle culturali, alle scoperte ideali.

Il suo atteggiamento non era quello di affermare un’identità pregiudizialmente autoreferenziale ed esclusivista, ma aperta e positiva, che si mette in cammino, che il papa d’oggi direbbe “in uscita”, una chiesa che riesce a camminare con l’uomo, a essere amabile e ad amare l’uomo, come luogo del divino».

Il calendario delle iniziative, che prosegue fino al 6 agosto, ha cercato di coniugare i vari aspetti di mons. Sartori, sia quello pastorale che quello accademico, culturale in senso stretto, sia anche quello legato alle sue origini asiaghesi.

Dopo l'’incontro di apertura del 5 aprile che ha avuto per protagonista don Sandro Panizzolo, che è stato successore di mons. Sartori nella cattedra di ecclesiologia a Padova, il secondo duplice appuntamentosi è svolto il 2 maggio, giorno del decennale della morte, con due celebrazioni eucaristiche nella chiesa di Santa Maria in Vanzo del seminario maggiore e nella chiesa di Roana, suo paese natale,

Roana ospiterà anche le ultime date del suo ricordo, in cui si è voluto valorizzare anche la costante attenzione artistico-musicale di don Luigi, che suonava il violino e l’organo e all’inizio della sua preparazione sacerdotale, cosa che pochi sanno, era tentato di intraprendere la carriera musicale, prima di essere mandato a studiare filosofia a Roma e a specializzarsi in teologia. Di questa sensibilità artistica gli rimase l’attenzione a coniugare sempre l’approfondimento culturale con quello artistico.

Mercoledì 2 agosto alle 20.45 la chiesa di Roana ospiterà un’elevazione musicale con lettura di testi di don Luigi mentre venerdì 4 in sala Ratzinger Antonio Recupero, autore del più recente studio su mons. Sartori, terrà una conferenza su "La fede lievito della storia”. Domenica 6 alle 10.30 celebrazione eucaristica conclusiva.

L’aspetto culturale-accademico di mons. Sartori sarà oggetto della giornata dell’8 giugno, a cura della Facoltà teologica del Triveneto, con la partecipazione di Piero Coda, già presidente dell’Associazione teologica italiana, del pastore Paolo Ricca, che con Sartori ha condiviso un’intensa amicalità ecumenica, e di Antonio Recupero.

Sull’aspetto ecumenico insisterà l’appuntamento del Saes, Segretariato attività ecumeniche di Roma, che proprio all’interno della sua 54a settimana annuale di formazione vuole ricordare uno dei suoi padri fondatori con una tavola rotonda, martedì 25 luglio alle ore 21 nella Domus Pacis di Santa Maria degli Angeli di Assisi, con don Brusegan, Elena Covini, Severino Dianich, amico e compagno di avventura teologica, e Simone Morandini.

Ascolta l'intervista di BluRadioVeneto a don Giovanni Brusegan

Riascolta l'incontro in podcast.

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Parole chiave: Luigi-Sartori (3), teologo (2), dieci-anni (2), celebrazioni (5), calendario (5)
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