720 anni di storia: una lunga eredità da far fruttare per il futuro di Rubano

Dal 15 al 21 giugno la parrocchia di santa Maria Assunta di Rubano festeggia la sagra patronale ricordando due anniversari importanti: i 720 anni di istituzione della parrocchia e i 35 di dedicazione della chiesa. Fra i tanti appuntamenti, un'attenzione particolare per le missioni, le famiglie e i giovani.

720 anni di storia: una lunga eredità da far fruttare per il futuro di Rubano

720 anni di istituzione della parrocchia santa Maria Assunta di Rubano e 35 di dedicazione della chiesa
Due momenti importanti che verranno ricordati quest'anno durante i giorni della tradizionale sagra patronale che si tiene dal 15 al 21 giugno.
«Con le parrocchie di Sarmeola, Villaguattera e Bosco di Rubano – interviene don Danilo Miotto, il parroco di Rubano – siamo un “popolo in missione”, stiamo portando avanti da una decina di anni l'iniziativa del Pim e quindi cerchiamo di lavorare insieme. Sarmeola ha ricordato i 50 anni della posa della prima pietra nei mesi scorsi. La nostra comunità invece ricorda i 720 di fondazione e i 35 di dedicazione della parrocchia: due date che verranno celebrate domenica 18 con la messa alle ore 11, la benedizione delle macchine alle 12 e poi il pranzo comunitario. Un'occasione per stare insieme e ricordare la storia della nostra parrocchia».

Nel programma non c'è solo la tradizione, con stand gastronomico, serate di ballo, luna park, pesca di beneficenza.
Il 19 giugno c'è una serata per le famiglie: «di solito – spiega Franco Pavan, uno dei volontari che insieme ad un centinaio fra ragazzi e adulti, programma, organizza e anima i giorni di festa – riserviamo alla famiglia una serata diversa dal fine settimana, cosicché possano ricavarsi un momento al di fuori degli impegni classici. Alle 18,30 ci sono dei laboratori didattici per bambini e ragazzi, truccabimbi, mago di palloncini e spettacolo di bolle giganti. E poi possibilità di mangiare allo stand gastronomico. Un'altra particolarità della nostra sagra è il mercatino delle occasioni: un mercatino dell'usato, avviato da ormai 16 anni, ben fornito, il cui ricavato va poi a favore di progetti nelle missioni».

E ancora i giovani hanno un loro spazio, chiamato “la bottega dell'amicizia”, nata 7 anni fa per volontà degli animatori del grest, dove propongono birra artigianale, panini, fritti e altro e organizzano, venerdì 16 alle 21, una serata di musica con la cover band degli 883.
Parte del ricavato dello spazio giovani va a sostenere attività parrocchiali destinate a bambini e ragazzi.

Un'attenzione particolare è rivolta anche a due parrocchiani in partenza per le missioni: Federico Stortolani, un giovane di 23 anni e la famiglia Barbiero (mamma Elisa, papà Tiziano e Francesca e Damiano di 6 e 2 anni) sono infatti pronti per trasferirsi in Perù, in zone diverse e per progetti differenti, con l'operazione Mato Grosso.

Prima della sagra, venerdì 9 giugno alle ore 20,30 ci sarà una messa e poi in patronato brindisi, racconti e saluti  da condividere con parenti e amici di Federico e della famiglia Barbiero.
I dolci venduti alla stand gastronomico infine andranno a sostenere l'attività dei campi scuola dell'Azione cattolica.

«La sagra non deve essere solo divertimento – precisa il parroco – ma anche espressione di una comunità. La storia che abbiamo alle spalle ci stimola a leggere l'evoluzione e le trasformazioni della vita della parrocchia. La sagra è un'occasione per rendersi utili alla comunità ma anche per arricchirci della relazione con gli altri. Quest'anno inoltre è l'ultima volta che viene allestita nella struttura vecchia: da settembre abbiamo i permessi per costruire quella nuova. C'è attesa per questa nuova struttura: anche in questo la comunità si sente coinvolta e dimostra di essere in cammino insieme».

Martedì 20 alle ore 20,30 il gruppo sportivo podistico “Chi c'è c'è” propone una camminata per Rubano con ritrovo e partenza dal centro parrocchiale. La serata si conclude alle 21 con il cabaret comico narrativo di Dario Carturan.

«Al termine della sagra – continua don Miotto – in luglio, il 13 e 14 e poi il 20 e 21, la parrocchia propone, per chi rimane a Rubano, delle “serate d'estate”: un'occasione per chiacchierare, stare in allegria, mangiare qualcosa insieme e guardare i ragazzi che giocano e si divertono ai tornei di calcio. In agosto invece la scuola dell'infanzia sarà impegnata nei centri estivi, mentre fra fine agosto e la prima settimana di settembre ci sarà il grest che vede le quattro parrocchie unite nella preparazione per dare così una tematica uguale e dare senso al Pim».

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Parole chiave: PIM (2), sagra (149), rubano (16)
720 anni di storia: una lunga eredità da far fruttare per il futuro di Rubano
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