Lugo di Vicenza. Svelato il grande dipinto di Franco Carollo

Presentato domenica scorsa a Lugo di Vicenza il grande dipinto dedicato al Battesimo di Gesù. Impreziosisce la nicchia del fonte battesimale

Lugo di Vicenza. Svelato il grande dipinto di Franco Carollo

In quel Cristo di spalle, nell’atto di ricevere il battesimo da Giovanni, è racchiusa la vicenda di ogni credente, chiamato a guardarsi dentro in quanto cristiano, e a rileggere la propria vita resa unica da quello stesso sacramento, che si perde nella memoria di ciascuno.

È l’esperienza che vivono i fedeli di Lugo di Vicenza e tutti coloro che decideranno di visitare la chiesa dedicata a San Giovanni Battista, dopo che, domenica scorsa – nell’omonima festa liturgica – è stato presentato e benedetto il dipinto Il battesimo di Cristo che impreziosisce la nicchia in cui si trova il fonte battesimale.

Dietro a quest’opera mastodontica - cinque metri per tre di superficie e 200 chili di peso – c’è un gomitolo di storie di fede e di vita paesana. Anzitutto c’è quella di Franco Carollo, artista che ha portato la sua pittura informale a Vienna e Berlino, e poi a Ca’ dei Carraresi a Treviso e a Spoleto, e che domenica raccontava con tutta l’emozione del caso l’esaudirsi di un desiderio di bambino.

«Fin da quando facevo il chierichetto sognavo di abbellire la nostra chiesa con un mio dipinto. Lo dedico a mia mamma».

Ci sono poi le storie del piccolo esercito di amici che hanno sostenuto Carollo nei dieci mesi di lavoro pancia a terra, a tratti faticosi, sull’immensa tavola. Fotografi, falegnami, elettricisti, amici pittori: tutti hanno messo a disposizione competenze e tempo per il setting (con i figuranti in acqua nel gelo del novembre 2016), la realizzazione, il prezioso telaio a nido d’ape che isola l’opera dall’umidità della parete e l’illuminazione. E infine tutta la comunità cristiana che ha atteso il dipinto, gremito la chiesa per la presentazione e, attraverso il parroco don Giovanni Dal Ponte, ringraziato Carollo con una targa riconoscente.

Le letture del prof. Ferdinando Offelli e del cappellano festivo don Stefano Dal Santo hanno messo in risalto la perizia compositiva dell’opera, caratterizzata dai vividezza dei colori acrilici. Il battesimo di Cristo avviene in una delle anse più conosciute del torrente Astico, a contra’ Pria, ad Arsiero. Gesù si palesa dunque ogni giorno nei luoghi della vita quotidiana, non solo lungo le lontane rive del Giordano. Il cielo, da cui prorompe la voce di Dio a indicare il Figlio eletto, attraverso la spaccatura nella scogliera rocciosa scende fino all’acqua a simboleggiare la fine, in Gesù, dell’isolamento del Creatore nell’alto dei Cieli. La colomba bianca non è immediatamente visibile e rende l’aleggiare sulle acque dello Spirito. Due tronchi, che appaiono incagliati sui sassi della riva evocano la croce, accanto al rosso e al bianco delle vesti, simbolo della natura umana e divina del Cristo.

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