Pastorale della famiglia. Tre incontri zonali per accompagnatori dei fidanzati

Rileggere gli attuali itinerari per fidanzati proposti nella chiesa di Padova alla luce dei nuovi orientamenti, in particolar modo di quelli offerti da papa Francesco, è l’obiettivo dei prossimi incontri zonali organizzati dall’ufficio diocesano di pastorale della famiglia il 14 gennaio e il 4 e 11 febbraio. 

Pastorale della famiglia. Tre incontri zonali per accompagnatori dei fidanzati

Negli ultimi anni i percorsi di accompagnamento al sacramento del matrimonio sono stati oggetto di note e documenti della conferenza episcopale triveneta e della stessa diocesi di Padova. Ma è l’esortazione post-sinodale Amoris laetitia nell’amore nella famiglia, pubblicata nel marzo 2016, ad aver indicato le prospettive pastorali più importanti in questo ambito.

Rileggere gli attuali itinerari per fidanzati proposti nella chiesa di Padova alla luce dei nuovi orientamenti, in particolar modo di quelli offerti da papa Francesco, è l’obiettivo dei prossimi incontri zonali organizzati dall’ufficio diocesano di pastorale della famiglia. Si tratta, in realtà, di un unico appuntamento che per comodità geografica viene replicato più volte: domenica 14 gennaio nel centro parrocchiale di Rubano, domenica 4 febbraio nei locali della parrocchia del Redentore a Monselice e domenica 11 febbraio nel centro parrocchiale di Fellette di Romano d’Ezzelino, sempre con inizio alle 15.30.

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L’iniziativa è destinata in primo luogo agli accompagnatori dei fidanzati ma anche a vicari, parroci e altri operatori pastorali interessati ad approfondire la questione. Approfondimento che avverrà nel segno dell’ascolto reciproco e della condivisione. Gli incontri, infatti, non avranno l’impostazione formativa che tradizionalmente caratterizza questa proposta periodica dell’ufficio famiglia. Saranno invece strutturati come laboratori in cui risulterà prezioso il contributo apportato da ciascuno a partire dalla propria esperienza di accompagnatore.

«L'Amoris Laetitia richiede, per essere colta in tutta la sua portata, di alzare lo sguardo rispetto alle prassi normalmente seguite dai percorsi per fidanzati, mettendosi in ascolto dello Spirito – spiega Paolo Arcolin, che con la moglie Roberta Gallato, altre tre coppie e don Fabio Moscato fa parte della commissione dell’ufficio diocesano di pastorale della famiglia, diretto da don Silvano Trincanato – Quest’anno, pertanto, abbiamo ritenuto fosse opportuno prenderci del tempo per riflettere sulle implicazioni dell’esortazione papale per gli itinerari di preparazione al matrimonio, dando vita sul tema a un piccolo cammino sinodale».

Alla fine della scorsa estate è stato inviato un questionario preparatorio a tutte le equipe territoriali di accompagnamento dei fidanzati. «Gli incontri inizieranno con un momento di discernimento in cui leggeremo Amoris Laetitia e i documenti elaborati dalla chiesa locale, al fine di capire cosa ci dicono sulla base delle nostre esperienze sul campo. Proveremo, quindi, a mettere a fuoco i contenuti che secondo noi sono necessari per dare attuazione, anche nella chiesa di Padova, alle proposte e sollecitazioni formulate da papa Francesco. Vorremmo delineare una serie di orientamenti sul recepimento di Amoris Laetitia da proporre a tutta la diocesi, sottoponendoli al vescovo Claudio entro la fine di quest’anno pastorale».

Tra i numerosi elementi introdotti dall’esortazione di papa Bergoglio, la commissione dell’ufficio diocesano di pastorale della famiglia ne ha individuati tre da proporre in via prioritaria agli accompagnatori delle coppie che si preparano al matrimonio: «Il primo aspetto – specifica Paolo Arcolin – è il risvolto catecumenale dei percorsi per fidanzati, il loro essere cammini di fede compiuti da persone che riscoprono una dimensione magari vissuta da ragazzi e da cui si erano allontanati.

Il secondo tema è il discernimento in chiave vocazionale, per fare in modo che durante l’itinerario i partecipanti capiscano che anche quella al matrimonio è, appunto, una chiamata vocazionale.

Il terzo punto, infine, è più specifico per la realtà della nostra diocesi e attiene alla relazione tra le giovani coppie di sposi e la comunità cristiana di riferimento. La loro appartenenza e partecipazione alla vita parrocchiale va considerata in una prospettiva di vicinanza della comunità a famiglie che, essendo all’inizio del proprio percorso, hanno bisogno soprattutto di fortificarsi».

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