Thiene da 1.100 anni in diocesi di Padova. La missione parrocchiale arriva al Duomo

Dopo aver attraversato tutta la città, facendo tappa in sei parrocchie thienesi, la missione parrocchiale "Coraggio! Alzati, ti chiama!" arriva al Duomo. Da domenica 14 maggio una ventina di missionari francescani entreranno nelle case e nelle scuole, daranno appuntamento ai membri della comunità per pregare insieme e confrontarsi. La seconda settimana sarà vissuta in contemporanea con San Vincenzo. Il 31 maggio Thiene conferma l'affidamento alla Madonna alll'Olmo. Ci sarà anche il vescovo Claudio Cipolla.

Thiene da 1.100 anni in diocesi di Padova. La missione parrocchiale arriva al Duomo

Gambe in spalla e via per le strade della città. Per la comunità del Duomo di Thiene arriva i momento di prendere il coraggio a due mani, alzarsi e accogliere la chiamata di Gesù a uscire e annunciare il vangelo a tutti. “Coraggio! Alzati, ti chiama!” è il titolo scelto per la missione parrocchiale che, dal 14 al 28 maggio, sbarca nella comunità madre della cittadina dell’Alto vicentino dopo aver visitato le altre sei parrocchie thienesi a partire dal marzo 2016 in un crescendo di attese e consapevolezze.I venti missionari – frati cappuccini, suore e coppie di spose – capitanati da padre Giovanni De Rossi ricevono così il mandato nella celebrazione di domenica 14 alle 10. Partirà quindi, secondo lo schema consolidato, la prima delle due settimane di missione, quella dedicata alla “proposta”, durante la quale i missionari andranno incontro ai fedeli, raggiungendoli nelle loro case e nei loro luoghi di servizio. Da domenica 21, la tendenza si invertirà e i membri della comunità saranno chiamati a dare la loro “risposta”, partecipando a una serie di catechesi ed esperienze organizzate in contemporanea con la parrocchia di San Vincenzo, che chiude così a sua volta la sua missione comunitaria.

I motivi della missione

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«Vogliamo davvero maturare uno stile di comunità “in uscita” – spiega don Livio Destro, parroco al Duomo, ripensando alle lunghe settimane di preparazione di queste settimane – È l’insegnamento di papa Francesco, ma è anche il messaggio che proviene dal motto scelto dal vescovo Claudio, che dà anche il nome alla missione». Una missione che ha nei religiosi e nei laici il fondamento insostituibile, ma che di certo non si esaurisce lì. «La missione siamo noi membri della comunità, sacerdoti e laici, chiamati ad allargare ogni giorno i confini della comunità invitando amici e conoscenti, vicini di casa e colleghi non solo agli appuntamenti di queste settimane, ma a mettersi in ascolto della Notizia capace di dare senso a un’intera vita»

Tra i motivi fondamentali alla base di questa esperienza ci sono quindi i due fuochi basati sulla fede e sulla comunità, ma anche la volontà di Thiene di celebrare i 1.100 anni dal suo ingresso nella diocesi di Padova. La donazione di Berengario al vescovo Sibicone, nel 917 ha inciso profondamente nella storia e nel carattere dell’Alto vicentino e dell’Altopiano di Asiago. 

Un ricco programma

Chi affollerà il mercato cittadino lunedì mattina sarà probabilmente sorpreso di imbattersi in un frate intento a scolpire il legno in piazza Chilesotti. Ma il “Gazebo dell’incontro”, aperto a chi vuole dialogare con i missionari tutti i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18.30, non sarà che la porta d’ingresso a uno scrigno di proposte. Da lunedì 15, dalle 20.45, saranno ben 26 i centri d’ascolto attivi. Lungo la giornata i missionari visiteranno le 120 famiglie (e tutte quelle che si aggiungeranno) che hanno chiesto la benedizione per le loro case. Venerdì 19 alle 16.30 in Duomo la messa con gli anziani e l’unzione dei malati, e alle 20.45 in Sede l’incontro con la comunità educante, gli animatori della liturgia e i gruppi dediti alla carità. Alla stessa ora, in patronato San Gaetano, l’incontro con i giovani e i giovanissimi. Domenica 21 nella messa delle 10  le coppie rinnoveranno le promesse matrimoniali prima di vivere insieme un pomeriggio di festa in piazza.

La “risposta” con San Vincenzo

La seconda settimana, quella della “risposta”, vedrà le comunità del Duomo e di San Vincenzo insieme. Nel programma spicca l’incontro di mercoledì 24 alle 21 nella sede delle opere parrocchiali.

«Abbiamo voluto curare un momento dedicato al mondo del lavoro e dell’impresa – commenta don Livio – Ricordiamo le parole del Concilio Vaticano II insegna che i cristiani si santificano attraverso la vita quotidiana, la famiglia e il lavoro. Per questo abbiamo invitato questa componente importante del tessuto sociale thienese».

La settimana proporrà poi ogni sera una catechesi (su fede, chiesa e Parola) in alternativa tra San Vincenzo e nella Sede delle opere parrocchiali, fino all’intensa esperienza di preghiera di venerdì 26 (“Ardeva il nostro cuore”) e al concerto “Corriamo dietro a te” della Effatà franciscan band in programma per sabato 27 alle 20.45. La chiusura della missione, con il mandato missionario alle singole comunità, sarà vissuto in contemporanea in Duomo e a San Vincenzo. 

«Da questa missione desideriamo un risveglio della fede – riflette don Tiziano Zanon, amministratore parrocchiale a San Vincenzo – Speriamo davvero di acquisire la consapevolezza che la fede si può vivere anche insieme e in condivisione, non solamente in forma individuale, dettata magari dai bisogni di ognuno. Come in una famiglia, la vita accompagna continuamente a crescere. Lo stesso avviene per la fede quando non la si riduce a un fatto privato».

50 anni in adorazione

Per la parrocchia del Duomo, la missione ritorna a 50 anni esatti dall’ultima, animata nel 1967 dai padri passionisti. Il dono di quella esperienza fu l’avvio dell’adorazione perpetua nella chiesa del Rosario, grazie alle suore domenicane (al tempo a Thiene) e ai fedeli. La decisione fu benedetta dal vescovo Bortignon in una lettera inviata a mons. Bogoni. Questa nuova missione sarà l’occasione per rinnovare quell’impegno, grazie alla presenza delle suore maestre di santa Dorotea di Vicenza e all’adesione di alcuni membri della comunità. «Chiuderemo la missione rilanciando l’adorazione – conclude don Livio – che in tutto questo tempo ha visto ogni giorno decine di persone accostarsi, magari anche per pochi minuti, al Santissimo: continueremo anche così a portare Cristo in mezzo agli uomini e alle donne del nostro tempo». Il 31 maggio poi, Thiene tornerà ad affidarsi a Maria e lo farà quest’anno alla presenza del vescovo Claudio. Come da tradizione il ritrovo sarà al Duomo alle 20.30, da qui partirà il corteo che, recitando il rosario, raggiungerà il santuario della Madonna dell’Olmo, polmone mariano dell’Alto vicentino, dove il sindaco Gianni Casarotto reciterà la preghiera di rito. Sarà la vera conclusione della missione “Coraggio! Alzati, ti chiama!” che lungo l’anno ha accompagnato tutte le parrocchie della città in occasione dei 1.100 anni dell’ingresso in diocesi di Padova.

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