Cultura&Tempo libero

Il Paradiso, museo del Duomo di Piove di Sacco, viene inaugurato sabato 16 dicembre alle ore 10.30. L’annuncia un simpatico “ biglietto d’invito” che, in coerenza con l’intera campagna di diffusione dell’iniziativa, abbina un ritratto di giovane allo sfondo del grande telero della Processione del Corpus Domini. Il museo resterà aperto nelle mattinate di mercoledì e sabato dalle 10 alle 12.30 e nei pomeriggi di sabato e domenica, dalle 15 alle 17.30. È stato realizzato dalla parrocchia del duomo e dal museo diocesano, con il contributo di fondazione Cariparo e di Regione del Veneto, comune di Piove, Banca patavina, Sm Alessandra Miotto, associazione Amici del Gradenigo, con il patrocinio della provincia e il sostegno di Piove amica e del consorzio delle pro loco Padova Sud Est.

L’ultimo suo “biglietto da visita” è stato forse un fascicoletto di 15 pagine, preparato per chiedere udienza al nuovo vescovo mons. Cipolla, con cui ha illustrato, con stringatezza, gli incarichi di progettazione e direzione lavori assunti dagli anni Ottanta per la parrocchia della Cattedrale. Nelle ultime tre pagine l’architetto Eugenio Barato, improvvisamente scomparso martedì 21 novembre all’età di 77 anni, ha messo le foto di otto presepi tra quelli ideati e realizzati, «per mano propria e gratuitamente» per la chiesa cattedrale dal 1980 al 2013. Sarà forse il clima pre natalizio, ma ci sembra che queste immagini, così diverse da quelle che ci si aspetterebbe nel “curriculum” di un professionista affermato qual era, dicano molto dell’uomo e del suo stile. Uno stile amante della tradizione e dell’innovazione insieme, della semplicità dei cannicci e delle figure geometriche e della raffinatezza della linea e della composizione.

Ci sono luoghi fisici che sanno di anima. Profumano di storia. Trasudano cultura. Luoghi rari, per questo presi d’assalto oggi da quel fenomeno di massa non sempre edificante che è il turismo moderno. Venezia, la nostra Venezia, inno ed esempio di civiltà millenaria, incarna tutto questo.

Dal 6 dicembre fino a giugno nel museo di via San Francesco a Padova l'esposizione storica e interattiva che racconta i nove mesi nel grembo materno attraverso gli strumenti, i prototipi e i documenti che dal 1700 hanno contribuito al progresso medico scientifico