A Daltrocanto le opere di Amos Torresin

Rigenerare gli oggetti, dar loro una seconda possibilità di vita aumentando il loro valore intrinseco. Questo il fine della serie “Animal mechanisms” di Amos Torresin in mostra per tutta l’estate al Daltrocanto, il ristorante gestito dalla cooperativa sociale Angoli di Mondo.

A Daltrocanto le opere di Amos Torresin

A Padova da qualche settimana insoliti animali meccanici campeggiano sulle pareti del Daltrocanto, il ristorante gestito dalla cooperativa sociale Angoli di Mondo in via Bartolomeo Cristofori 12.

Sono gli “Animal mechanisms” di Amos Torresin nati dalla passione dell’artista di smontare vecchi congegni, non più funzionanti, e assemblarli su assi di legno rovinate dal tempo o recuperate dagli infissi di vecchie case venete.

«Ho sempre collezionato oggetti e in particolare strumenti di comunicazione – spiega Amos Torresin – l’idea è quella di dare una seconda possibilità alle cose. Ogni animale è composto da pezzi ricavati da un solo strumento di comunicazione non più utilizzabile: può essere un telefono, una macchina da scrivere o un lettore dvd e vhs. Ogni opera, quindi, rappresenta la seconda possibilità di vita per un oggetto che altrimenti sarebbe obliato nel tempo».
Nato a Bassano del Grappa (Vicenza) nel 1978, oggi l’artista vive e lavora a Marostica.

Il filo rosso che lega le sue opere è la volontà di rigenerare gli oggetti, di dargli una seconda possibilità di vita aumentando il loro valore intrinseco. Nelle sue opere impiega materiali di uso comune per creare nuove forme ed esplorare il rapporto tra vita quotidiana e inesorabilità del tempo.

«Il 31 luglio festeggiamo il nostro quarto anno di apertura – racconta Francesco Pellicano, responsabile di Daltrocanto – per questo abbiamo voluto ospitare le opere di Amos Torresin che ben si integrano con i valori e la filosofia del nostro locale che è un luogo di convivialità e cultura dove le persone possono sperimentare in prima persona un modello economico di sviluppo sostenibile».

La mostra, fruibile per tutta l’estate, ha l’obiettivo di stupire e far riflettere l’osservatore sull’importanza di concedere una seconda possibilità a oggetti e persone che apparentemente non la hanno.  L’esposizione del Daltrocanto presenta, anche, un grande ritratto dell’artista realizzato con piccoli pezzi di plastica di risulta nel 2015 per la mostra Ri-Hilton.
«Angoli di Mondo – conclude Pellicano – da sempre riflette sul ruolo della filiera produttiva in tutte le sue fasi, compresa quella finale in cui gli oggetti, non utilizzati, si trasformano in rifiuti quando potrebbero, invece, avere una seconda vita ed essere rimessi in circolazione o così come sono o passando di mano in mano, di casa in casa, dalla persona che li ha dismessi a un’altra che ne ha bisogno oppure essere aggiustati e valorizzati».

Informazioni: ristorantedaltrocanto.it

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