"Concerti al museo": agli Eremitani il 21 maggio risuona l'arpicordo

Dal 21 maggio agli Eremitani, tre concerti di stampo tradizionale affiancati da altrettante “conversazioni-concerto”, dedicate all'evoluzione del gusto e del linguaggio musicali in parallelo con quella degli strumenti e delle loro caratteristiche espressive.

"Concerti al museo": agli Eremitani il 21 maggio risuona l'arpicordo

La rassegna "Concerti al museo", organizzata ai musei civici agli Eremitani dalla fondazione musicale Masiero e Centanin, si è sempre distinta per l’impiego di strumenti antichi, che gli esecutori illustrano al pubblico insieme ai brani in cartellone.
Un risvolto didattico, finora informale, che diventa strutturato nell’edizione 2017. Accanto a tre concerti di stampo tradizionale, infatti, sono previste altrettante “conversazioni-concerto”, dedicate all'evoluzione del gusto e del linguaggio musicali in parallelo con quella degli strumenti e delle loro caratteristiche espressive.

Spunto per questa novità è stato il ritrovamento di un raro esemplare di arpicordo (una forma particolare di clavicembalo-spinetta) del 1554 e attribuito a un tale Antonius Patavinus.
Di grande interesse anche per le sue decorazioni pittoriche, lo strumento è stato restaurato e viene presentato durante la prima conversazione, domenica 21 maggio alle 21 (ingresso gratuito).

Nella sala del Romanino note di Frescobaldi, Bach, Galuppi e Scarlatti risuoneranno anche su preziosi clavicordi e clavicembali, antesignani di quel “gravicembalo col piano e forte”, inventato dal padovano Cristofori, che avrebbe cambiato per sempre la musica per tastiera. Protagonisti delle conversazioni del 31 maggio e 21 giugno saranno, quindi, rispettivamente un pianoforte settecentesco Stein, modello su cui Mozart compose ed eseguì le sue opere, e due Pleyel, costruttore che Chopin considerava “non plus ultra”.

A dar voce a tutti questi strumenti e spiegarne ogni segreto sarà il maestro Franco Angeleri (a cui si deve la collezione della fondazione Masiero e Centanin, visitabile ad Arquà Petrarca) coadiuvato da Micaela Mingardo.

Si cambia repertorio con i tre concerti della rassegna, in cartellone il 7, 14, e 28 giugno alle 21 (biglietto 5 euro). Giovanni Angeleri e I Solisti dell’Orchestra delle Venezie proporranno tre programmi incentrati ognuno su un caposaldo della letteratura cameristica ottocentesca: L’Ottetto e il Trio in re minore di Mendelssohn e il Quintetto per archi di Schubert, capolavori che possono essere ritenute a buon diritto gli esempi più alti dell’arte dei loro autori.
Il viaggio nella storia delle conversazioni-concerto lascia, qui, spazio a un viaggio tra sentimenti che mutano con sfumature inaspettate o si contrappongono anche aspramente, riuscendo a ricreare nell’intimo dell’ascoltatore i mondi meravigliosi concepiti dal compositore. A fare da contorno, brani di carattere più leggero e virtuosistico. 

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