"Passeggiate musicali ad Arquà Petrarca" con la fondazione Centanin

Si intitola quest’anno "Passeggiate musicali ad Arquà Petrarca" la tradizionale rassegna che permette di ascoltare i preziosi strumenti della fondazione musicale Masiero e Centanin. Il cartellone, ideato da Franco Angeleri, direttore della fondazione e dell’annesso museo di pianoforti antichi, prevede cinque appuntamenti domenicali (10, 17 e 24 settembre, 8 e 15 ottobre) a villa Centanin, con inizio alle 16.30 (ingresso 10 euro). 

"Passeggiate musicali ad Arquà Petrarca" con la fondazione Centanin

I primi due appuntamenti sono monografici e dedicati ai due autori capisaldi della letteratura pianistica.
Si comincia con Chopin, interpretato dallo stesso Angeleri su tre esemplari dell’epoca del compositore polacco. Quindi Beethoven, con tre delle più celebri sonate (PateticaChiaro di lunaGli addii) restituite ai loro colori originali nelle mani di Alessandro Cesaro. 

Il terzo concerto offre un florilegio di composizioni per due pianoforti e pianoforte a quattro mani (solisti Franco Angeleri e Micaela Mingardo) di diversi autori.
Molteplici gli spunti di interesse perché, come spiegano gli organizzatori, «nelle esecuzioni a quattro mani due personalità artistiche riescono a fondere nell’unica voce dello strumento la loro interpretazione. Il pianoforte a quattro mani ha assunto nell’Ottocento un ruolo rilevantissimo: quando la musica poteva essere ascoltata solo dal vivo, le opere sinfoniche più complesse potevano essere trascritte per la tastiera del pianoforte, e quattro mani potevano evocare i suoni gravi dei contrabbassi come i più acuti dei flauti. Su due pianoforti, per contro, quattro mani evidenziano una sorta di confronto fra due esecutori che dialogano, si contrappongono, a volte si sottomettono l’un l’altro o si uniscono in un’unica iridescente immagine musicale».

Non meno curioso il primo programma di ottobre, dedicato al “lungo cammino del pianoforte”.

Quest’ultimo, nato alla fine del ‘600 per opera del padovano Bartolomeo Cristofori, deriva infatti da strumenti a tastiera preesistenti: il clavicordo, l’arpicordo, il clavicembalo. Il concerto, di Franco Angeleri, ripropone alcune tappe percorse dal pianoforte per adeguarsi alle esigenze degli stili e dell’estetica delle epoche che si sono susseguite dalla sua nascita fino al Novecento. Chiusura brillante con “Il pianoforte nella musica da camera”, in dialogo con il violinista Giovanni Angeleri e i solisti dell’Orchestra delle Venezie. 

Nei giorni dei concerti il museo di pianoforti antichi, la mostra di strumenti popolari e il parco sono visitabili con ingresso gratuito dalle 15 alle 19.

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