È proprio questa la prima opera di misericordia che mi salta in mente: “Dar da mangiare agli affamati”. Una folla di immagini mi riempie la mente e il cuore. Innanzitutto i milioni di persone affamate che vivono nel mondo, ma anche la tendenza a sprecare il cibo nei vassoi dei bambini alla mensa della mia scuola seguita dalla classica frase: «Pensa ai bambini che non hanno da mangiare», a cui prontamente i piccoli rispondono: «Glielo mando volentieri questo cibo che non mi piace!».

Il giovedì santo di ventidue anni fa era il giorno del mio compleanno. Lo ricordo molto bene perché la sera, in parrocchia, durante la celebrazione “In Coena Domini”, assieme ad altri quattro amiche e amici, sono stato istituito “ministro straordinario della comunione”. Un regalo molto bello e prezioso che continua anche oggi a valorizzare la mia vita.