Durante un momento di preghiera, il coro propone molti canti su Gesù re. Un amico mi provoca: perché cantare un regno? Non è esperienza di oggi, è un linguaggio incomprensibile. Ho pensato ai bambini: con loro si può parlare di regno, le favole ne sono piene.

Travestita da povera, avvolta in stracci, mano tesa, aspettavo i ragazzi della caccia al tesoro. Ho pensato: se non fosse un gioco? Se davvero la mia condizione fosse questa? Ma lo è, quando prego: mendicante di vita, di salute, di gioia, di pace nel cuore, tendo le mani verso te, Signore.