Mi dispiace, Tommaso, oltre le solite battute su di te, la beatitudine che ci hai conquistato, non si porta nemmeno una promessa. Perché siamo beati se crediamo senza vedere? La fede è proprio cieca com’è stata raffigurata per tanti secoli dagli artisti? Mi chiedo di cosa parli il Signore, a te, Tommaso, e a me. Era morto Gesù: non uno scherzo, proprio per davvero, tu c’eri, lontano, fuori dalla vista dei soldati, ma nessun dubbio. La morte non è per finta, da lì nessuno torna: chi è morto non si vede più, uno strappo netto e senza alternative.

I bambini hanno un ruolo importante nella mia vita. Giocare con loro e vederli crescere mi ha permesso di prendere alcune decisioni che mi rendono quella che sono oggi. Alcuni anni fa stavo attraversando un periodo faticoso, sentivo che gli studi che avevo intrapreso, per quanto mi piacessero, non erano adatti a me e al mio carattere. Ho avuto la fortuna e l’occasione di partecipare a un weekend di spiritualità in cui ho potuto prendere del tempo per me stessa, fermarmi e pensare a cosa davvero mi rendesse felice e la risposta sono stati i volti dei bambini di cui ero educatrice.