L'editoriale di luglio

Durante un momento di preghiera, il coro propone molti canti su Gesù re. Un amico mi provoca: perché cantare un regno? Non è esperienza di oggi, è un linguaggio incomprensibile. Ho pensato ai bambini: con loro si può parlare di regno, le favole ne sono piene.

L'editoriale di luglio

Durante un momento di preghiera, il coro propone molti canti su Gesù re. Un amico mi provoca: perché cantare un regno? Non è esperienza di oggi, è un linguaggio incomprensibile. Ho pensato ai bambini: con loro si può parlare di regno, le favole ne sono piene.
Com’è il regno nelle favole? Un luogo dove si realizzano i desideri. Dice Gesù: “Colui che fa la volontà del Padre mio entrerà nel regno dei cieli”. Un regno dove si fa, si realizza, si mettono le mani in pasta, dove non si parla a vanvera.
Nel regno delle favole, gente coraggiosa difende i deboli. Dice Gesù: “Se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli”. Un regno che promette una giustizia più grande, più ampia delle regole, a vantaggio di chi è non è protetto, a volte nemmeno dalla legge. Nel regno delle favole “vissero tutti felici e contenti”. Dice ancora Gesù: “Molti verranno dall’oriente e dall’occidente e siederanno a mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli”. Un regno dove c’è veramente posto per tutti, per vivere insieme nella gioia.
Mi sa che il regno di cui parla Gesù assomiglia più a questo che non ai regni della terra, dove domina la potenza, la forza e spesso l’ingiustizia. E chi abita in questo regno? “Beati i poveri, di essi è il regno”.

scarica la pagina in pdf

Tutti i diritti riservati
Allegato 07atpag01.pdf (652,26 kB)
L'editoriale di luglio
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.