Presentato a Roma il Messaggio della Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace in vista del 1° maggio. Giustizia e senso del lavoro – scrivono i vescovi – sono questioni “strettamente intrecciate tra loro”, dal momento che “è solo laddove si riconosce la centralità del lavoro che si può generare un valore economico realmente propulsivo per l’intera comunità”.

La ricchezza delle famiglie in Italia è pari a 10 mila miliardi di euro. Che cosa fare in concreto per tutelarla? Alla luce dei drammatici eventi di questi ultimi anni (vedi le vicende delle banche popolari venete) che hanno portato al disastroso risultato di impoverire migliaia di risparmiatori, di aziende e dunque l’intera economia, diventa fondamentale capire quali azioni e regole adottare al fine di evitare il ripetersi di queste “moderne pestilenze”.

Il congresso della Filca Cisl fotografa la crisi di un settore che è stato a lungo traino dell’economia regionale. Si sono persi in dieci anni la metà delle imprese e dei lavoratori, ma il Veneto non ha bisogno di nuove case, bensì di una pianificazione organica del territorio

Si è svolta a Bologna l'ottava conferenza economica della Cia (Confederazione italiana agricoltori) che ha messo sul piatto importanti temi legati allo sviluppo del comparto agricolo, ma anche proponendo soluzioni per superare gli impasse, come l'istituzione di una legislazione unica in caso di calamità naturali.

Il peso insopportabile dei conti italiani e la visione miope del futuro a bordo del Titanic. Carlo Cottarelli, cremonese, 62 anni, già nel dipartimento ricerca di Bankitalia negli anni Ottanta, era stato scelto dal governo Letta per la Spending review, un incarico che ha lasciato nell’ottobre 2014. È uno dei direttori esecutivi del Fondo monetario internazionale. Ha pubblicato Il macigno. Perché il debito pubblico ci schiaccia e come si fa a liberarsene (Feltrinelli, pagine 175, euro 15).

Al Vinitaly 2017, allo stand della regione Veneto, al padiglione 4 (stand D4), del quartiere fieristico di Verona, martedì 11 aprile alle 11.30, l’Agenzia veneta per l’innovazione nel settore primario presenta i primi risultati di un’interessante e attuale attività di ricerca in corso, orientata alla riduzione dell’utilizzo dei fitofarmaci in viticoltura dal titolo “Piwi - I vitigni resistenti”.

Spetta a Padova il primato della coltivazione degli ulivi in Veneto. La tradizione vuole che le prime piante siano state portate nientemeno che dal condottiero Antenore, il mitico fondatore di Padova intorno al XII secolo avanti Cristo. Proprio sui Colli Euganei i primi ulivi portati nel lungo viaggio da Troia avrebbero trovato terreno fertile e dato il via alla produzione di olio d’oliva poi diffuso in tutta la Regione. Questa curiosità e molte altre informazioni utili hanno decretato il successo dell’incontro gratuito “Olio d’oliva, questo sconosciuto”, promosso dalla Coldiretti, Donne e Giovani Impresa, Aipo ( associazione italiana produttori olivicoli ) e Federconsumatori.

La classifica dei quindici distretti con i migliori risultati: prosecco di Conegliano-Valdobbiadene; occhialeria di Belluno; salumi di Parma; vini dei colli fiorentini e senesi; mozzarella di bufala campana; legno e arredamento dell'Alto Adige; conserve di Nocera; dolci e pasta veronesi; meccanica strumentale di Bergamo; gomma del Sebino bergamasco; materie plastiche di Treviso, Vicenza e Padova; macchine per la concia della pelle di Vigevano; marmo di Carrara; meccanica strumentale di Vicenza; termomeccanica scaligera

Il voucher, “istituto del lavoro accessorio” era stato introdotto in Italia nel 2003 con la legge Biagi. Pensato per retribuire legalmente lavori occasionali che generalmente erano pagati “in nero” quali ripetizioni scolastiche, pulizie, lavori agricoli e turistici stagionali, baby sitter, l’uso dei voucher è diventato via via abnorme. Aboliti con un decreto legge, quelli già venduti si possono utilizzare fino a fine anno.