L'editoriale del mese

Il sepolcro vuoto è uno dei segni visibili della risurrezione di Gesù. Non ne è la conferma, ma l’evidenza di una assenza.
Le prime a vedere la tomba senza il corpo di Gesù sono state le donne, poi gli apostoli, poi gli altri discepoli. Donne e discepoli sono stati anche i primi a incontrarlo. E quel vuoto si è trasformato in una presenza. Lo stupore del mattino di Pasqua si è caricato di speranza: quel vuoto e quel silenzio indicavano una possibile novità. Gli entusiasmi naufragati sul Golgota sono alla fine diventati certezza per la presenza del Maestro vivo.

L'articolo del mese

Uscendo per strada lo sguardo è catturato da mille messaggi, inattesi. Mentre i passi si muovono verso destinazioni già programmate, c’è un mondo più grande, non totalmente contenibile, che parla linguaggi che non tutti sanno udire, ancorché ascoltare.
Quante sono le cose, le parole, i riferimenti che possono essere raccolti e decodificati? Quando la ricchezza e la complessità degli accadimenti e delle relazioni, che incrociano i nostri passi quotidiani, divengono eloquenti?