Benedetto lavoro

Se ne parla tanto, soprattutto perché ce n’è poco e mal distribuito. Il futuro non si presenta roseo e i giovani sono sempre più sfiduciati. Secondo le ultime statistiche l’Italia ha il triste primato in Europa per numero di “Need”, ovvero i giovani dai 15 ai 24 anni che non hanno e non cercano lavoro: siamo quasi al 20%. Sembra suonare quasi ironico l’articolo 1 della Costituzione affermando che siamo una Repubblica fondata sul lavoro.

Benedetto lavoro

La problematica è oggetto di attenzione anche negli ambienti ecclesiali.

Perché il lavoro ha un carattere spirituale oltre che materiale. Ha a che fare con l’opera creatrice di Dio. È sì opera umana, ma trova le sue radici di senso in Dio creatore. Fin dall’inizio Dio è all’opera, crea e poi si riposa soddisfatto per ciò che ha compiuto (Gen 1-2).

Che poi l’uomo sia stato “condannato” alla fatica e al sudore della fronte per trarre alimento dal suolo (Gen 3,17-19) è la naturale conseguenza di aver scisso il significato della sua azione dalla partecipazione all’opera creatrice di Dio.
Quando si perdono la sorgente e l’orizzonte di significato si perdono il valore e la forza per viverlo.

La Chiesa ha sempre motivato il senso del lavoro umano cogliendone l’intima spiritualità.
Sono note le encicliche sociali a partire da papa Leone XIII con la Rerum novarum, le Settimane sociali dei cattolici (la 48° si svolgerà a Cagliari, dal 26 al 29 ottobre), l’impegno per i lavoratori.

L’attenzione per ciò che attiene all’umano fa parte della dottrina della Chiesa per affermare il valore di essere in questo mondo e il compito di collaborare all’opera creativa che si dispiega nel tempo.

«Con il loro lavoro essi [gli uomini] prolungano l’opera del Creatore, si rendono utili ai propri fratelli e donano un contributo personale alla realizzazione del piano provvidenziale di Dio nella storia» (Gaudium et Spes 34).

L’interesse e la cura ecclesiale per il mondo economico non sono primariamente finalizzati a creare posti di lavoro, a produrre, ad assicurare lo stipendio.
Questo è il compito delle politiche sociali.
Il pensiero cristiano invita a far memoria della “vocazione” originaria insita nelle opere delle proprie mani, una chiamata di Dio che trova nella risposta umana la realizzazione della dignità della persona.
Sono certamente più immediati e cogenti i discorsi e le dispute legati alla perdita del posto fisso, alla lenta crescita del PIL (prodotto interno lordo), alla globalizzazione, alla immigrazione... Le stesse rivendicazioni non sempre colgono appieno le esigenze fondamentali.
Quanti lavoratori sono insoddisfatti del loro impiego, non si sentono realizzati in ciò che fanno, vivono con stress le ore passate in ufficio o in fabbrica, vedono appannarsi valori importanti della vita... Le polemiche legate all’apertura domenicale dei supermercati e dei negozi ne sono evidenza immediata. È la dimostrazione che l’ultima parola non è del profitto, ma delle dimensioni significative che aiutano a vivere meglio.

Si dovrebbe lavorare per vivere e non vivere per lavorare. 

Non basta migliorare le condizioni, dare un posto a tutti: va ritrovato il gusto di ciò che esce dalle proprie mani, dalla propria fantasia, dalla propria industriosità. 

Non a caso stanno riemergendo (anche in forza della necessità) quei lavori manuali da tempo scomparsi, lavori artigianali che esaltano le qualità e le doti della persona. Spesso sono legate alla terra, alla coltivazione, alla produzione non in serie, come un tempo.

Non è solo l’uomo a creare il lavoro, ma anche il lavoro a plasmare e realizzare la persona.
Il compiacimento di Dio, che nel sesto giorno della sua creazione “vide che era cosa buona”, dovrebbe essere il compiacimento di ciascuno che trova una benedizione in ciò che fa.
Si sente collaboratore di un progetto più grande di cui è parte e che per molta parte dipende da lui e perciò benedetto dal Creatore.

Dal 26 al 29 ottobre si tiene a Cagliari la 48° Settimana Sociale dei Cattolici Italiani dal titolo: “Il lavoro che vogliamo. Libero, creativo, partecipativo e solidale”. Nella foto, il manifesto dell’evento: un momento di riflessione che parte dalla situazione attuale per cercare di dare una risposta concreta ad un problema che coinvolge ormai migliaia di persone, specie i giovani.

Tutti i diritti riservati
Parole chiave: lavoro (137), settimane-sociali (2)
Benedetto lavoro
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.