E la storia continua...

Ci sono storie che non ci si stanca di sentire, come quella di Pinocchio o dei Promessi sposi; ci sono storie che non finiscono mai, come quella della filastrocca di “sior Intento”; ci sono storie con un lieto fine come nelle favole.
E quella del Santo dei miracoli che storia sarà? Possiamo certamente dire che storia è stata, visto che è arrivato al glorioso traguardo dei 130 anni.

E la storia continua...

Quest’anno la data del 13 giugno assume allora un valore particolare perché associata al ricordo di un anniversario così significativo.
La rivista è la voce del Santo che continua a diffondersi. Forse c’è un po’ di presunzione nel dire questo. Ma nei riscontri di molti lettori, rubriche e contenuti trovano consensi crescenti. Non solo sant’Antonio, naturalmente, ma anche Vangelo, Chiesa, stagioni della vita, problematiche quotidiane per adulti e giovani: spunti per una crescita spirituale!

Voi lettori e lettrici ci state sostenendo con fedeltà in questi anni di crisi, pur con molta offerta sul mercato editoriale. È segno che la devozione per il Santo dei miracoli è forte. Mi testimoniate ogni giorno miracoli grandi e miracoli quotidiani, episodi nei quali l’invocazione del taumaturgo porta il beneficio sperato.

Sarebbe bello poter pubblicare le lettere che arrivano, alcune vergate da una scrittura incerta, ma sempre cariche di affetto, di risonanze positive, di invocazioni di fede. Così come sono gradite le visite quando passate da Padova per un saluto e una stretta di mano, anche se veloci. È degno di nota anche il generoso omaggio che fate ai vostri cari e amici di un invio della rivista per un anno attraverso il tagliandino dell’ultima pagina.

Come avrete notato, la rivista in questi anni si sta rinnovando.
Continuano le edizioni in lingua (inglese, francese, portoghese) e quella speciale per gli italiani all’estero. Siamo passati al colore in tutte le edizioni con la speranza che anche la forma possa rendere più gustoso il messaggio e diffonderlo con maggior facilità.
Il concorso fotografico “Una foto a sant’Antonio” ha riversato in redazione molte istantanee di tutte le dimensioni, qualità e luoghi. È emerso evidente, ancora una volta, come in ogni angolo del mondo ci sia una statua, una immagine, un monumento dedicato a lui. E si coglie soprattutto l’affetto che vi lega alla sua figura e alla sua vita.

Mi dilungo su queste notizie per dire che la storia continua. La storia lieta di questa Associazione e della sua rivista. La storia della diffusione della devozione al Santo per la sua capacità di parlarci del Vangelo e di portarci a Gesù. Altri progetti la promuovono, come le opere di carità che stiamo sostenendo e la quotidiana distribuzione del pane per i poveri. Su questi versanti vorremmo incentivare e qualificare i nostri interventi con una nuova programmazione.

Segnalo, infine, la ricostruzione del cammino attraverso l’Italia compiuto dal Santo nel 1221, quando partì da Milazzo diretto verso Assisi per partecipare al Capitolo generale dei Frati Minori. Del viaggio di Antonio non abbiamo in realtà molte informazioni: sappiamo che da Assisi proseguì verso nord, fino a raggiungere Padova. Anche questo sarà un modo per i pellegrini di dimostrare la propria riconoscenza al Santo: ricalcando geograficamente le sue orme.

Viviamo nella letizia questo mese di giugno, protagonisti di una storia di santità che ci appartiene e orgogliosi di far parte di questa Associazione antoniana diffusa in tutto il mondo.

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E la storia continua...
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