La Russia vista da vicino

È in corso il festival della cultura russa "Imago Russia" con un programma denso e diffuso in città a Padova. Il prossimo appuntamento è la mostra "Musica delle sfere" che apre il 13 aprile al Pedrocchi.

La Russia vista da vicino

È in corso la seconda edizione di “Imago Russia” con un programma artistico e culturale interessante e diversificato – e diffuso in città a Padova – per focalizzare il concetto di dialogo interculturale, ponendo anzitutto in risalto il messaggio poetico e umano lanciato da tre artisti e intellettuali russi di rango mondiale: Pavel Florenskij, Andrej Rublev e Andrej Tarkovskij. A quest’ultimo è stata dedicata all’Mpx, il 5 aprile, la proiezione di Andrej Rublev a cui ha partecipato anche il figlio di Tarkovskij.

Il festival della cultura russa, iniziato il 23 marzo, è promosso e organizzato dall’associazione Luna e finirà venerdì 4 maggio. L’obiettivo è favorire l’incontro con l’arte e il pensiero russo, ma la manifestazione vuole anche essere un luogo di confronto tra culture – russa e italiana, antica e moderna, occidentale e orientale – tanto diverse quanto complementari nella propria concezione del “Bello” declinato attraverso varie discipline artistiche.

Dal 13 al 27 aprile, sempre al Pedrocchi, è esposta la personale di pittura di Alexander Daniloff “Musica delle sfere”. Il concetto cosmologico, filosofico e metafisico, secondo il quale il movimento celeste produce un suono non udibile dall’umano, è rappresentato da un nuovo punto di vista, meno scientifico ma più divertente: la musica dei segni zodiacali dell’orologio astronomico di Padova. 

Il prossimo incontro del festival “Prendiluna in Cappotto” è sabato 14 in sala Rossini del Caffè Pedrocchi alle 18.30 con il celebre scrittore Stefano Benni che racconta il suo incontro con Nikolaj Gogol e la letteratura russa. Mercoledì 18 alle 19.30, al circolo culturale OnOff Spazio aperto di via Albania a Città giardino, ci sarà “Io posso”, serata dedicata alla danzatrice Maria Fux, figlia di dissidenti russi immigrati in Argentina. Lo spettacolo è a cura di Martina Serban, danzatrice e interprete nel film Dancing with Maria di Ivan Gergolet. 

Distillato di anima russa. Geofilosofia e le essenze della Siberia” sarà la conferenza di sabato 21 aprile alle 10 nella sala Giardino di cristallo al parco d’Europa con Marco Pighin, viaggiatore, reporter, ricercatore italiano che vive in Siberia. Sempre sabato 21, alle 19 nello spazio culturale OnOff di via Albania, ci sarà “Casa aperta”, l’incontro annuale a Padova con gli artisti di anima russa provenienti dai diversi angoli del mondo. Quest’anno per letture condivise, esposizioni e proiezioni saranno ospitati scrittori, poeti, registi e pittori da New York, San Pietroburgo, Mosca, Kiev, Roma e Astana. La serata sarà interamente in lingua russa (consigliata la prenotazione: info@imagorussia.it).

La serata di chiusura del festival è in programma venerdì 4 maggio, alle 20 alla loggia dell’Odeo Cornaro di via Cesarotti 39: “Fratello Sole. Sorella Luna”, il concerto di canto armonico dell’artista siberiana Sainkho Namtchylak, si aprirà con la performance di danza “Sorelle d’amore” a cui parteciperanno donne di ogni cultura e provenienza.
“Imago Russia” è arricchito da una serie di eventi collaterali diffusi in città e oltre, come seminari e la visita organizzata dalla Forma del viaggio di via XX settembre alla collezione di icone russe di palazzo Leoni Montanari a Vicenza in programma per domenica 15 aprile (info: 049-9817473).

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