«La storianon si finisce mai di scrivere!», esordisce mons. Santo Marcianò, arcivescovo ordinario militare per l’Italia, nella prefazione del ponderoso volume di Vittorio Pignoloni, Cappellani militari e preti-soldato in prima linea nella Grande Guerra. Diari, relazioni, elenchi - 1915-1919 (San Paolo, pp 494, euro 32,00). Lo riprova questa sontuosa pubblicazione che ha il pregio di riportare a galla una lunga teoria di storie, anche minime, legate all’opera diuturna dei cappellani militari assegnati sia ai reparti sulla linea del fuoco sia alle strutture militari di prima linea o di retrovia.

Con i loro occhi, con la loro voce è il libro del vicentino Lucio Simonato, pubblicato tre anni fa da Cleup, che raccoglie 32 interviste a migranti giunti nel Nordest. Un lavoro che mette in rilievo tutti i pregiudizi con cui ci presentiamo all’incontro con gli stranieri e aiuta a guardare in volto le persone che arrivano senza fermarsi semplicemente ai numeri degli sbarchi, che aumentano la paura e la tensione. (Nella foto l'autore con l'ex ministro Cecile Kienge)

Don Angelo Massi, viterbese doc, già parroco del santuario della Madonna della Quercia nella città dei papi ed ex cappellano militare di lungo corso, è da tempo un assiduo frequentatore dell’altopiano dei Sette Comuni: forse sono state proprio le giornate di riposo fra le montagne asiaghesi così cariche di vestigia, a spingerlo a scrivere Preti della Tuscia nella Grande Guerra.

Il lungo ministero di tre sacerdoti condensato in tre volumi di recente pubblicazione. Due sono usciti dalla penna degli stessi preti; il terzo, invece, è il ricordo corale che una comunità dedica al parroco con cui ha condiviso ben 66 anni di cammino.

Infondere coraggio nei piccoli pazienti e nelle loro famiglie e dimostrare che è sempre possibile trovare la forza di seguire i propri sogni. Questo l’obiettivo del libro scritto da diciotto ragazzi pazienti del Centro di reumatologia pediatrica di Padova. Il ricavato delle vendite servirà a finanziare i progetti dell’associazione Il Volo.

Venerdì 21 aprile, alle 21 al cinema Rex di Cristo Re, Giovanni "Giovis" Tinazzo presenta il suo libro Dove nascono le stelle? , un racconto che prende spunto dalla sua vita, dal dolore che ha vissuto, dall'energia che ne ha tratto.

S'intitola La strada per l’Africa. La vita di Anacleto Dal Lago al Cuamm il libro curato da Alessandro Mari che ha raccolto testimonianze, anche dirette, dell'opera del dottor Dal Lago, primo medico Cuamm a partire nel 1955 per l'Africa. Sabato 8 aprile, in aula Magna al Bo, la presentazione ufficiale.

Il libro di Paolo Trovato incuriosisce non poco: dallo zio Pino che spedisce una cartolina di Domegge di Cadore da Parigi alla nonna Anna, istriana d'origine, e ben distante da quella di Cappuccetto Rosso. In fin dei conti, il maiale volante del titolo non è il solo elemento che spinge alla lettura.  

Il nuovo romanzo del giornalista, autore e compositore Leandro Barsotti è un'opera sperimentale. Attraverso registri linguistici differenti, narra la fine di una storia d'amore e l'evoluzione del sentimento che la alimentava.

Il romanzo dello scrittore veneto, che vive a Camponogara, racconta una saga familiare lunga un quarantennio e punta sulla riscoperta dei rapporti familiari interrotti e incrinati, mettendo da parte l'orgoglio e usando come unica soluzione quel bene naturale sepolto dentro di noi, ma che niente e nessuno può cancellare.