Sono complessivamente 14.525.880 i cristiani mediorientali che vivono tra Cipro, Egitto, Iraq, Israele, Giordania, Libano, Cisgiordania, Gaza, Siria, Turchia e nella città santa di Gerusalemme, Paesi che messi insieme contano una popolazione di circa 258 milioni di abitanti. Il dato, riferito alla prima metà del 2017, mostra un calo di 213.780 fedeli se messo a confronto con quello analogo del 2010. È quanto emerge da un rapporto della Cnewa (Catholic Near East Welfare Association), agenzia fondata da papa Pio XI nel 1926 per il sostegno umanitario e pastorale dei poveri in Medio Oriente, in Africa nordorientale, India e Europa dell’Est.

La Cappella delsilenzio, o Cappella di Kammpi, di Helsinki è simile a un'astronave atterrata in pieno centro città. Il suo scopo principale è la preghiera, ma anche la spiritualità intesa in senso laico, come ricerca di sé. A darti il benvenuto, durante gli orari di apertura, ci sono sacerdoti e assistenti sociali. Un'oasi di silenzio. Forse, addirittura, un tentativo di risposta al lato oscuro di un paese considerato tra i più felici al mondo.

Il 29 luglio 2013 veniva sequestrato a Raqqa (Siria) il padre gesuita Paolo Dall’Oglio, fondatore della comunità monastica siriana di Mar Musa. In questi quattro anni, sulla sua sorte si sono rincorse tante voci, senza nessuna conferma. Il suo rapimento non è mai stato rivendicato. A quattro anni dal suo rapimento il Sir ha intervistato il fratello del gesuita, il musicista Pietro Dall’Oglio.

Mai così tante vittime civili in Afghanistan, dove nel primo semestre 2017 l’Onu ha registrato 1.662 morti e 3.851 feriti. Ad aumentare la conflittualità, l'arrivo dell'Isis. L'Occidente punta a un ulteriore aumento delle truppe, una scelta fortemente criticata dal mondo pacifista e giudicata inutile dagli stessi analisti ed esperti di strategie militari.

L'inchiesta “Lava Jato", la Mani Pulite locale, fa tremare l’intero Sud America. La condanna dell’ex presidente Lula da Silva e la messa sotto inchiesta dell’attuale Presidente Turner, accusano un’intera classe politica di corruzione e minano seriamente il futuro del Paese. I tempi del miracolo economico "benedetto" dai mondiali di calcio e i giochi olimpici sembrano davvero lontani.

L'Occidente dovrà dire da che parte sta, prima o poi. I diritti umani, nelle discussioni internazionali, negli ultimi tempi hanno perso sempre più peso a favore di stabilità economica e sicurezza. La morte del dissidente cinese Liu Xiaobo, premio Nobel per la pace nel 2010, al quale è stata negata la possibilità di curarsi all’estero per Ai Weiwei, artista dissidente e amico di Xiaobo, «segna la fine di qualsiasi speranza». 

Lo scorso 5 giugno è partito il primo, storico, gruppo di 97 giovani volontari dei Corpi Civili di Pace, la metà circa del contingente di 200 posti inizialmente messi a bando in questa prima fase della sperimentazione, che a regime punta ad attivarne 500 per un impegno complessivo di 9 milioni di euro.

La città liberata nei giorni scorsi dopo tre anni di assedio del sedicente Stato islamico versa in condizioni terribili. Ma l'emergenza principale non sono i muri da puntellare o ricostruire. Bashar Hameed Mahmood Al-Kiki, presidente del governatorato di Ninive, di cui Mosul è capoluogo, ha ricevuto nella sede lussemburghese del parlamento europeo il Luxembourg Peace Prize, un riconoscimento ai sduoi sforzi di mantenere un clima di pace tra le varie etnie che abitano la regione.

I cristiani guardano con distacco e prudenza alla battaglia di Mosul, dove la città è a un passo dall'essere liberata dall'esercito iracheno, lo stesso che nel 2014 si ritirò davanti l'avanzata delle milizie dello Stato islamico abbandonando la popolazione inerme. La testimonianza del sacerdote caldeo, padre Paolo Mekko: "Ci sono tante chiese distrutte. Servirà a ricostruirle se poi i cristiani non torneranno?".

Davanti all’emergenza umanitaria in corso a Gaza, dove alle già gravissime carenze idriche e igienico-sanitarie si è aggiunta da diversi giorni anche quella relativa alla fornitura di energia elettrica, “solo 2 ore e mezza al giorno”, “pensare al futuro è molto difficile, per questo è meglio concentrarci sul presente per provare a renderlo più vivibile”. È la testimonianza che arriva al Sir da padre Mario Da Silva, parroco della parrocchia della Sacra Famiglia, l’unica cattolica della Striscia, composta da soli 138 fedeli.