Prossimo numero

Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. «Potente è la tua mano, Signore»: l’ecumenismo apre al mondo. 

È un versetto dell’Esodo – che celebra la gioia degli ebrei liberati dalla schiavitù dell’Egitto – ad accompagnare quest’anno la settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. Ricco il programma di appuntamenti in diocesi. Si comincia già venerdì 12 gennaio

Intervista al vescovo Claudio. Una Chiesa nuova per tempi nuovi. I tanti fronti dell’anno che si apre: dal Sinodo dei giovani al futuro delle parrocchie, fino alla prossima visita pastorale.

Un Bambino salva il mondo. Nella povertà, nel dolore, nella malattia, nella fragilità... Gesù nasce per restare accanto a noi. Sempre

È la domenica della carità. Con i poveri fatti non parole.Dal tradizionale pranzo dei poveri al Barbarigo fino alle tante esperienze nelle parrocchie, esempi di "carità creativa" in dialogo con il territorio.

Mercoledì 13 dicembre la veglia dei giovani con il vescovo Claudio agli Eremitani.

La veglia chiude la prima fase del sinodo dei giovani e segna l’avvio del lavoro di analisi delle proposte giunte dai gruppi. 

«A introdurci nella preghiera – anticipa il direttore della pastorale dei giovani, don Mirco Zoccarato – sarà il brano del vangelo che racconta il viaggio dei Re Magi, di chi si è messo in cammino per realizzare un sogno».

Il volontariato cresce... ma dove sono i giovani? Il 2 dicembre al centro Altinate San Gaetano viene presentato il rapporto annuale del Csv.

L’operoso mondo del terzo settore padovano nel 2017 conta 6.104 organizzazioni non profit – su 301.191 attive in Italia – con un incremento di 84 realtà nate negli ultimi 12 mesi, impegnate soprattutto nell’ambito cultura e ambiente e nell’ambito socio sanitario.

Le convulse giornate di protesta dei richiedenti asilo e l’impegno delle comunità cristiane. Tra accoglienza e attenzione alla legalità. L'editoriale del direttore Guglielmo Frezza: "Cuore e ragione. In equilibrio": "Gli hub, le macroaccoglienze non sono la soluzione giusta al problema rappresentato dal crescente numero di richiedenti asilo", "Provare a rispondere richiede un supplemento di riflessione, per evitare di cadere nell’equivoco di chi immagina esistano soluzioni semplici a problemi complessi."

Insieme ai poveri tutti i giorni
Domenica la Giornata mondiale voluta dal papa. Uno stimolo a cambiare il nostro sguardo e le nostre scelte.

Dall’indagine “Crescere” della fondazione Zancan: più internet che tivù, più Instagram che Facebook.
Il mondo sempre connesso degli adolescenti veneti.

Sette proposte – quattro per l’Italia e tre per l’Europa – e 30 passi concreti per ridare slancio alla presenza dei cattolici nella società, a partire dal “cantiere aperto” del lavoro. Si è conclusa così la 48ª Settimana sociale di Cagliari, in cui oltre un migliaio di delegati, in rappresentanza delle 225 diocesi italiane, si sono confrontati dividendosi in 90 tavoli sul “lavoro che vogliamo”. Non un convegno astratto o un punto di arrivo, ma un punto di partenza per la mobilitazione del “popolo cattolico” – in dialogo con tutti gli uomini di buona volontà – per dare risposte ai bisogni urgenti della gente.

È nata nel 1992, e compie pertanto 25 anni, la campagna internazionale contro il tumore al seno ideata da Evelyn H. Lauder insieme al “nastro rosa”, il suo simbolo distintivo. La campagna, che si concentra nel mese di ottobre, ha come obiettivo sensibilizzare un numero sempre più ampio di donne sull’importanza vitale della prevenzione e della diagnosi precoce dei tumori della mammella, informando anche sugli stili di vita da adottare e sui controlli diagnostici da effettuare. Il tumore al seno rimane il più frequente tra le donne e a oggi colpisce una donna su otto, quindi circa 50 mila donne all’anno solo in Italia.
Nel 1979 Caterina Tanzella fondò a Padova l’associazione Noi e il cancro –Volontà di vivere. Oggi la sensibilità è cresciuta e decine di realtà nel Padovano promuovono la prevenzione e accompagnano durante e dopo la malattia. Le loro storie, sulla Difesa di domenica 29 ottobre.

Don Marco Pozza ha presentato in conferenza stampa a Roma, mercoledì 18, il suo nuovo programma "Padre nostro" in onda dal 25 ottobre alle 21.05 su Tv2000. L'ospite d'eccezione sarà niente meno che papa Francesco. Il pontefice introdurrà ogni puntata riflettendo su un versetto della preghiera che poi don Marco approfondirà con ospiti non credenti come Pif, Silvia Avallone, Erri De Luca e altri. La conclusione, il 20 dicembre, sarà ancora nel segno di Francesco, in una lunga conversazione con il sacerdote padovano. Nell'editoriale del numero in edicola, don Marco firma l'editoriale in cui racconta la genesi si un progetto da cui è nato anche l'ultimo libro del papa.

«È diritto dell’anziano restare nella propria casa mantenendo una famiglia e una rete di relazioni significative». Lo afferma con forza da oltre quindici anni l’associazione Anziani a casa propria, dall’utopia alla realtà, nata a Padova il 24 ottobre 2001 per promuovere a ogni livello la cultura della solidarietà tra generazioni.
Lo ribadisce la nuova legge regionale, in partenza con le prime sperimentazioni di piccolo affido, affido di supporto e affido di convivenza a cui è dedicata la copertina della Difesa di questa domenica.

Il 22 ottobre il Veneto è chiamato al voto per il referendum sull'autonomia. In allegato al numero di domenica della Difesa del popolo, i lettori trovano l'inserto APPunti dedicato proprio al referendum: una scheda tecnica realizzata con la collaborazione del costituzionalista Sandro De Nardi, le interviste al presidente della regione Zaia, al capogruppo del Pd in consiglio regionale Stefano Fracasso e al filosofo Umberto Curi. In apertura l'editoriale dei direttori della Difesa del popolo e della Voce dei Berici.

Uno a uno, i nuovi parroci hanno prestato giuramento. E questa volta, per la prima volta, non erano soli: a ricevere dalle mani del vescovo un’icona e il mandato, li hanno accompagnati i rappresentanti delle parrocchie che li accoglieranno. Si è conclusa così la settimana che i “preti in cambiamento” hanno vissuto a villa Immacolata, insieme al vescovo e ai vicari episcopali. Giorni di fraternità, segnati però anche da interrogativi profondi e dalla consapevolezza che l’oggi è attraversato da questioni cruciali.  

Si intitola "Più forte la famiglia, più forte il paese" la terza Conferenza nazionale sulla famiglia in programma a Roma il 28 e 29 settembre. La speranza è che di questa occasione tutti vogliano fare tesoro. Perché ripartire dalla famiglia, dire ad alta voce che non può esserci un paese forte se è composto da famiglie deboli, è l'unica strada possibile che abbiamo di fronte.

La notizie è arrivata martedì durante il periodico incontro dei vescovi del Triveneto: nel 2018 papa Francesco verrà a visitare e confermare nella fede le nostre chiese. Sarà una giornata speciale, destinata a culminare in un evento comune che coinvolgerà tutte le diocesi e in particolare i giovani.
«La notizia ci riempie di gioia, di gratitudine ma anche di responsabilità», sottolinea il vescovo di Padova Claudio Cipolla.

S’intitola “Il servizio della chiesa verso le ‘famiglie ferite’” il corso di quattro giornate, tra ottobre e novembre, più due seminari promosso da Facoltà di diritto canonico San Pio X di Venezia e Facoltà teologica del Triveneto. La proposta coniuga approccio pastorale e discernimento giuridico secondo lo stile proposto da papa Francesco nell’ Amoris laetitia: uno stile accogliente, che ha in “accompagnamento” e “discernimento” le sue due parole chiave.

Nel cuore di Padova la chiesa del Corpus Domini, da tutti conosciuta come Santa Lucia, è aperta 24 ore su 24, ogni giorno della settimana. Il Santissimo sacramento è esposto per l'adorazione delle comunità parrocchiali e religiose di Padova, ma attrae anche tanti passanti e turisti che scelgono di fermarsi per qualche minuto di contemplazione. Il progetto del vescovo claudio, che ha voluto rilanciare l'Opera dell'adorazione, nata cento anni fa, si è dunque tradotto in poche settimane in una solida realtà. Nel servizio di apertura della sezione ecclesiale della Difesa di domenica 3 settembre, il nuovo rettore della chiesa don Nicola Tonello spiega il vero significato della presenza di Gesù e i prossimi passi del progetto.

Settembre, come da tradizione, è per la chiesa il mese del seminario. L'anno pastorale si apre quindi con un'attenzione specifica sui giovani e il loro accompagnamento verso le scelte vocazioni da parte delle comunità della diocesi. Il direttore dell'ufficio diocesano di pastorale vocazionale, don Silvano Trincanato, da poche settimane è anche l responsabile dell'ufficio famiglia. Un compito che completa il suo impegno. La sua riflessione apre il percorso con cui la Difesa accompagnerà le settimane fino al 24 settembre, Giornata del seminario.

Charlie Gard è volato in cielo. La sua drammatica vicenda è un inno alla preziosità della vita, anche della più fragile, oltre a riaprire il dibattito sull'eutanasia. Gli interrogativi si affollano. Quando un'esistenza umana viene percepita solo come sofferenza è giusto andare avanti solo per puro amore della vita? «S'intravvede qui uno dei problemi morali più complessi e delicati del nostro tempo», scrive il teologo Giuseppe Trentin.

Un cittadino su cinque in provincia di Padova ha più di 65 anni – e di questi il 57 per cento è donna – mentre meno di un padovano su 7 ha meno di 14 anni (fonte Istat). Un dato che in termini assoluti significa decine di migliaia di persone, basti pensare che nell'ultimo decennio i soli ultraottantenni hanno toccato quota 60 mila. È una fascia di popolazione consistente che nell'estate attraversa forse il periodo più difficile dell'anno per la mancanza di servizi, oltre che per le condizioni climatiche. Per questo Auser, che nel Padovano segue ben 8 mila anziani, ha lanciato “Aperti per ferie”, iniziativa nazionale che ha l'obiettivo di sconfiggere il caldo e la solitudine 

Famiglie a servizio di altre famiglie. Nella comunità, nella città, nei molti snodi della quotidianità. Sono sposi consapevoli di aver detto un "sì", il giorno del loro matrimonio, che non rimane chiuso nei confini della coppia o tra le mura domestiche. Sono mariti e mogli che si mettono a disposizione e sono pronti a partire per il nuovo biennio formativo che una rinnovata équipe dell'ufficio di pastorale  della famiglia ha messo a punto.

Sono 27 i giovani padovani che tra fine luglio e settembre partiranno per un'esperienza missionaria. Sono i ragazzi che durante l’anno hanno frequentato “Viaggiare per condividere” con il centro missionario diocesano e ora coronano il cammino toccando con mano l’incontro con l’altro. Prima delle periferie del mondo, si sono spinti alle periferie di loro stessi per imparare ad ascoltare e fare tesoro di ciò che vivranno.

Un gruppo di giornalisti italiani ha visitato nei giorni scorsi Pescara del Tronto per toccare con mano le ferite profonde lasciate dal sisma del Centro Italia. «Il dopo terremoto fa emergere tutta la rabbia – ha detto il vescovo di Ascoli Piceno, mons. Giovanni d'Ercole, guida d'eccezione – Dal terremoto non si rinasce ma si nasce. È un’altra cosa, perché dentro cambia qualcosa»

Lette a una settimana di distanza, le recenti amministrative consegnano al Paese una duplice certezza. Anzitutto, il centrodestra c'è e dove si presenta unito vince. In secondo luogo, i primi cittadini a tutte le latitudini della Penisola si presentano sempre più come alfieri di un civismo tutto da interpretare e sempre meno come alfieri di un partito. Il caso Padova, con la vittoria del ticket Giordani-Lorenzoni, sta assurgendo a livello nazionale come laboratorio da studiare, specie per quanto riguarda un centro sinistra appannato, in preda a continue lotte intestine. Ma a Padova, per la nuova amministrazione il bello viene adesso. Ecco alcune delle sfide più importanti del quinquennio che si è appena aperto.  

Cosa ne sarà dei figli “dopo” è un timore comune a tutti i genitori che si avviano alla vecchiaia. Il timore diventa forte preoccupazione e angoscia se i figli hanno necessità particolari per una qualche forma di disabilità. È per questo che le associazioni di familiari e le altre realtà del terzo settore impegnate nell’ambito della disabilità da sempre combattono per avere riconosciute, a livello giuridico, forme di tutela e garanzia per i propri figli e assistiti. La legge tanto attesa è arrivata nel giugno 2016: è la  112/2016, meglio conosciuta come “Legge sul dopo di noi” ma, come troppo spesso succede nel nostro paese, i tempi di applicazione si stanno dilungando un po’ troppo con il risultato che, a oggi, la situazione è ancora pressoché ferma. Ne abbiamo parlato con Francesca Succu dell'associazione Amministratore di sostegno e con due realtà del territorio come il Progetto insieme di Noventa Padovana e l'Anffas di Conselve

Pane del corpo, pane dello spirito. S'intitola così il messaggio che il vescovo Claudio ha rivolto alla città in occasione della festa di sant'Antonio, presentando le due novità che caratterizzeranno la giornata di domenica 18 giugno: la riapertura della chiesa del Corpus Domini con il ripristino dell'adorazione perpetua (pane dello spirito) e la nascita di una fondazione canonica che gestirà d'ora in poi le cucine economiche popolari (pane del corpo). Due segni della nostra chiesa che si sostengono a vicenda e che indicano la strada di un fecondo rapporto con la città.  

Sarà Maria la protagonista del Giugno antoniano 2017. E sono due centenari significativi a motivare la scelta dei frati della Basilica del Santo: i centro anni dalle apparizioni di Fatima e della fondazione della Milizia dell'Immacolata voluta da san Massimiliano Kolbe. «Ci è sembrato interessante questo filone mariano – spiega padre Oliviero Svanera, che partecipa al suo primo Giugno come rettore della basilica – perché coniuga fede, cultura, arte con delle manifestazioni che permettono di leggere la proposta antoniana attraverso percorsi di bellezza, di riflessione, di celebrazione».
In allegato alla Difesa di questa settimana, un inserto di otto pagine dedicate alle proposte di fede e di arte organizzate in occasione della festa del 13 giugno.

Generosità e gioia per essere veri preti. Domenica 4 giugno, solennità di Pentecoste, il vescovo Claudio ordina otto presbiteri: cinque diocesani e tre religiosi (alle 16.30 in Cattedrale). Il rettore del seminario, don Giampaolo Dianin, consegna loro – e a tutta la diocesi – le parole del vescovo Gualtiero Sigismondi, presidente della commissione episcopale per il clero, che cita don Mazzolari: «Il prete è folla, pastore, eremita».