L'iniziativa del ministero degli esteri porta la firma della fondazione padovana Etimos che, con il contributo operativo di Ucid Padova, ha formato 40 imprenditori che hanno la possibilità di ritornare nel proprio paese d'origine per creare sviluppo e mettere in pratica quanto appreso dalla propria esperienza professionale in Italia.

Si apre un nuovo quadriennio per il Centro italiano femminile che guarda al futuro e ai nuovi temi che la società pone pur rimanendo fedele ai suoi principi fondatori: il riconoscimento del valore intangibile della vita umana, la dignità della donna, la centralità della famiglia e la salvaguardia del creato.

Iniziative come "PremiAlì", dove i consumatori e il gruppo Alì sostengono insieme realtà sociali, che tanto fanno nel nostro territorio, contribuiscono a costruire ponti per una società migliore. È questo il significato del contributo donato a Iov, Medici con l'Africa Cuamm, Banco alimentare ed Enpa.

21 ottobre 1987, un giorno feriale come tanti: alcuni laici e le suore terziarie francescane elisabettine, in collaborazione con la diocesi di Padova, fondano l’associazione di volontariato Elisabetta d’Ungheria, per testimoniare la carità misericordiosa del Padre offrendo assistenza e aiuto agli ultimi. A 30 anni di distanza, e dopo tanti giorni feriali vissuti «ad altezza povero», l’associazione festeggia l’anniversario di domenica, il 22 ottobre, all’Opsa di Sarmeola di Rubano.

Martedì 17 ottobre, a partire dalle 19, torna la Notte dei senza dimora in piazza dei Signori, alla Loggia della Gran Guardia. Un evento organizzato da associazioni e cooperative che da anni si occupano della lotta alla povertà e all’emarginazione per tenere desta l'attenzione su un problema sociale in continua crescita.

Dall'utopia alla realtà: la legge regionale per l'affido, a favore di anziani o di altre persone a rischio o in condizioni di disagio sociale, entra nel primo anno di sperimentazione. Il Veneto è la prima regione che si dota così di una normativa che punta a mantenere gli anziani a casa propria attraverso tre nuove forme di assistenza: il piccolo affido, l'affido di supporto e quello in convivenza.

Un posto per alleviare le solitudini e le sofferenze di oltre cento pazienti con le loro famiglie: si aprono ai visitatori martedì 3 ottobre, dalle 16 alle 18, le porte di Casa Madre Teresa a Rubano, la struttura concepita in seguito al giubileo del 2000 come segno della comunità cristiana, per venire incontro al crescente bisogno dei malati di Alzheimer e delle loro famiglie.

Uno spettacolo teatrale aperto alla cittadinanza, per ricordare che il lavoro nasce e si alimenta nei bisogni di un territorio, di una comunità. Una mostra fotografica, per rileggere i momenti più importanti di un cammino. Un incontro conviviale dei soci, per rinsaldare un patto che dà forza, che crea lavoro.
Con questi tre momenti, la cooperativa sociale Nuova Vita di Camposampiero sta festeggiando in questi giorni i vent’anni di attività.