“Corridoi di pace”: i promotori del progetto ecumenico dei “corridoi umanitari” rispondono così alle polemiche di questi giorni sul soccorso di profughi in mare da parte delle Ong. Un’alternativa c’è: sono i viaggi della speranza, un programma di pace, di convivenza e di integrazione che permette di guardare al futuro, hanno sottolineato Paolo Naso, coordinatore del programma rifugiati e migranti Mediterranean Hope della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), e Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio, nel corso del briefing di benvenuto organizzato in occasione dell’arrivo di 68 profughi siriani giunti con un regolare volo di linea dal Libano.

In 1.500 piazze in tutta Italia, da sabato 29 a lunedì 1 maggio, saranno distribuiti i "Cuori di biscotto" dai volontari di fondazione Telethon, Avis, Uildm e Anffas. Dolci biscotti distribuiti come ringraziamento con una donazione minima di 12 euro per sostenere la ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare.

Indagine dello Spi Cgil del Veneto sull'invecchiamento della popolazione nella nostra regione. Gli over 65 cresciuti del 20 per cento in 10 anni. Due su cinque risultano soli, soprattutto vedovi, ed è boom di divorziati.
Per un pensionato su tre assegni previdenziali inferiori al mille euro lordi al mese. Turati: "gli anziani sono una risorsa ma servono politiche adeguate".

In occasione del suo settantesimo anniversario La Nostra famiglia ha redatto, a livello nazionale, il suo primo bilancio di missione. Sono 1.030 i pazienti in età evolutiva con diverse tipologie e modalità di trattamento seguiti nel centro di Padova.

Bilancio di "Avvocato di strada": 3.700 pratiche nel 2016. Numeri alti per sfratti, separazioni e divorzi, 30 i casi di eredità. Presente in 44 città tra cui Padova, l’associazione ha 900 volontari tra avvocati, studenti, pensionati, cittadini e giovani in servizio civile. Tra gli assistiti, il 70% è straniero. Le donne sono quasi il 30%.

Un fronte vasto e trasversale della società civile che lavora con i migranti è unito da un obiettivo comune: governare i flussi migratori in modo efficace, trasformandoli in opportunità per il Paese attraverso una proposta di legge d'iniziativa popolare. Tra le novità più rilevanti: l'introduzione di un permesso di soggiorno temporaneo per la ricerca di occupazione, la reintroduzione del sistema dello "sponsor", l'abolizione del reato di clandestinità e la possibilità, per gli immigrati, di poter godere dell'80% dei contributi previdenziali versati una volta tornati nel Paese di origine.

Il modello veneto dei servizi sociali è stato (e lo è tuttora) uno dei più innovativi ed efficaci d’Italia. Oggi però la comunità veneta, pur in modo differenziato tra area e area della regione, è cambiata. L’esercito dei capelli grigi è imponente, le culle sono sempre più vuote, il saldo nati-morti è negativo: nel 2015 meno 84 mila persone, oltre a una diminuzione degli immigrati che preferiscono salire verso il nord Europa. A questo cambiamento, demografico ed economico, non sono sufficienti le risposte collaudate degli ultimi due decenni. Serve un “cambiamento” di rotta della visione del sociale.

Da settant’anni l’associazione La Nostra famiglia opera sul territorio nazionale mettendo il bambino e la sua famiglia al centro del percorso riabilitativo. Sempre sulle orme degli insegnamenti del suo fondatore, il beato Luigi Monza, che scelse il nome “Nostra famiglia” per dimostrare che, come figli dello stesso Padre, tutti gli uomini formano un’unica famiglia.