«Un’opportunità per vivere le vacanze non come una fuga, ma come un punto di vista privilegiato da cui cogliere la profondità della vita quotidiana». Così don Marco Cagol, delegato vescovile per la pastorale sociale e del lavoro, spiega il significato delle serate culturali inserite nel programma estivo serale dell’hotel Park des Dolomites, a Borca di Cadore.
Il calendario di eventi 2012 si struttura su due filoni. «Da un lato – spiega don Massimiliano Zoccoletti, delegato diocesano per la pastorale del tempo libero, turismo e sport – c’è una serie di concerti di musica classica, un genere molto apprezzato dal pubblico dei nostri ospiti, costituito per la maggior parte da anziani o famiglie con bambini piccoli. L’altra anima del programma sono le serate dedicate all’approfondimento culturale. Quest’anno si offriranno degli spunti sul rapporto fra la chiesa e il mondo, partendo dall’attuale contesto economico».
A questi due binari principali si affiancano altri eventi. Alcuni sono già entrati nella tradizione, come gli spettacoli di falconeria. Le presentazioni di alcune pubblicazioni nascono, invece, come apposite occasioni per quest’edizione.
Sono cinque le serate dedicate alla riflessione sull’odierna situazione sociale. L’apertura, martedì 17 luglio, spetta all’intervento sul tema “Il concilio Vaticano II a cinquant’anni dalla sua apertura e la Gaudium et spes” affrontato da mons. Paolo Doni, vicario generale. «Si ricorda – così illustra l’obiettivo della serata don Marco Cagol – mezzo secolo da un passaggio epocale vissuto dalla chiesa, in cui sono state poste le basi per la riflessione sull’apporto dei cristiani nella società e sulla presenza dei laici nel mondo. Coniugare il concilio all’enciclica di Benedetto XVI, poi, significa porre un accento sulla centralità della carità nel mandato della chiesa. La nostra è tutt’altro che un’operazione nostalgica. Al contrario è un’occasione in cui riappropriarci del significato del Concilio e di alcune peculiarità dell’immagine della chiesa, troppo spesso fraintesa in questo periodo. Il volto autentico della chiesa non si basa né sul desiderio di conquista, né sul potere, ma ha il suo centro nel servizio».
Il 24 luglio c’è la proiezione di Le nevi del Kilimangiaro, film del 2011 di Robert Guédiguian. Alla visione segue un dibattito sulle tematiche affrontate nella trama: il lavoro, la disoccupazione e il rapporto intergenerazionale.
Il martedì seguente, Amedeo Levorato, presidente Ucid (Unione cristina imprenditori dirigenti) ed esperto in economia, affronta il tema “La crisi economica e finanziaria: un tunnel senza uscita?”. «Fornendo dei parametri di macroeconomia – continua don Cagol – verranno proposte chiavi di lettura per capire dove si radica la crisi. Inoltre saranno introdotte alcune prospettive e nuovi possibili modelli economici per uscire da questa situazione».
Sul rapporto fra la chiesa e il mondo in cambiamento, nella serata del 7 agosto, interverrà il vescovo Antonio Mattiazzo. La settimana dopo, la chiusura spetta a don Marco Cagol. «Riprenderò l’espressione cara a papa Benedetto XVI che invita i cristiani a un “nuovo umanesimo”, cioè a riscoprire criteri e valori profondi da usare come forza positiva in tutti gli ambiti della nostra vita quotidiana»
Le serate sono aperte a tutti, al costo di 5 euro. Il programma completo è pubblicato nel sito: www.piox.it
D. M.