Domenica 9 novembre, giornata del creato e del ringraziamento

Domenica 9, in diocesi si celebrano due giornate: quella del creato e quella del ringraziamento per i frutti della terra. Ma alla “custodia del creato” è dedicato tutto il mese di novembre con proposte di sensibilizzazione delle comunità parrocchiali curate dalla commissione diocesano Nuovi stili di vita. Tra le proposte c’è anche l’ottalogo con le buone pratiche quotidiane di custodia del creato.

Domenica 9 novembre, giornata del creato e del ringraziamento

Domenica 9 novembre si celebra la giornata diocesana per la custodia del creato e del ringraziamento per i frutti della terra. Un appuntamento che la chiesa padovana sente, e vive, in modo particolare. Innanzitutto avendo riunito due ricorrenze che, a livello nazionale, si celebrano in momenti distinti, a sottolineare i profondi legami e implicazioni reciproci tra ambiente e agricoltura. E poi perché questi temi, il primo in particolare, implicano riflessioni di ampio respiro.

Ecco allora che alla custodia del creato è dedicato non un giorno soltanto (la Cei l’ha fissato il 1° settembre) bensì l’intero mese di novembre: collocazione temporale che permette di raccogliere il testimone dal mese missionario e di focalizzarsi sull’“Educare alla custodia del creato, per la salute dei nostri paesi e delle nostre città”, tema scelto per quest’anno.

A ogni comunità è stato inviato nelle scorse settimane un kit contenente locandine, un sussidio con proposte per le celebrazioni e la catechesi e l’ottalogo delle buone pratiche quotidiane per custodire il creato e diventarne le “sentinelle” nel proprio territorio. Strumenti di sensibilizzazione che, secondo un sondaggio della commissione diocesana Nuovi stili di vita, che organizza e promuove le iniziative per il mese del creato, vengono effettivamente utilizzati da una buona percentuale di parrocchie, in attesa che anche le altre ne seguano l’esempio.

Le modalità di adesione sono le più varie: alcune si limitano a esporre la locandina; altre inseriscono apposite intenzioni nell’atto penitenziale e nella preghiera dei fedeli; altre ancora spiegano, magari due per ogni domenica, gli impegni dell’ottalogo. Incaricati di illustrarli ai fedeli sono anche i 27 missionari del creato che hanno ricevuto il mandato domenica 26 ottobre. Il 9 novembre saranno in Cattedrale per animare le messe e fermarsi sul sagrato con quanti vorranno approfondire i temi della giornata. Nelle prossime settimane si sposteranno a Torreglia, Thiene, Buon Pastore e Santa Sofia, ma la loro presenza in parrocchia può essere richiesta in ogni momento dell’anno contattando la commissione diocesana Nuovi stili di vita.

Leggi il servizio completo nel numero in distribuzione da sabato 1° novembre e disponibile on line.

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