Sant'Egidio. In diocesi pranzi di solidarietà all'Immacolata, al Santo e a Thiene

Padova, Treviso, Verona, Mestre e Thiene ospitano il tradizionale pranzo di Natale con i poveri della comunità di Sant’Egidio che in tutto il mondo dal 1982 ha coinvolto 200 mila persone in più di 70 paesi diversi: gente che vive nella strada, negli istituti e in 96 carceri del mondo, raggiungendo 18 mila prigionieri.

Sant'Egidio. In diocesi pranzi di solidarietà all'Immacolata, al Santo e a Thiene

«Quando dai un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti».

Sono queste le parole del vangelo di Luca che dal 1982 ispirano il tradizionale pranzo di Natale con i poveri della comunità di Sant’Egidio, nato quando un piccolo gruppo di persone povere fu accolto attorno alla tavola della festa nella basilica di Santa Maria in Trastevere. Da quel primo pranzo sono passati 35 anni, la tavola si è allargata di anno in anno e da Trastevere ha raggiunto tutte le parti del mondo dove Sant'Egidio è presente.

Nel 2016 il pranzo di Natale della Comunità ha coinvolto 200 mila persone in più di 70 paesi diversi: gente che vive nella strada, negli istituti e in 96 carceri del mondo, raggiungendo 18 mila prigionieri. Tutti quei poveri che la comunità aiuta durante l'anno e molti altri che si aggiungono in occasione della festa, la cui particolarità è che si svolge in chiesa. Una scelta precisa della comunità di Sant’Egidio che vede in queste persone sole Gesù bambino nato povero in una mangiatoia per la salvezza del mondo.

A Padova la comunità di Sant’Egidio nasce nel 1990 in un contesto giovanile e il primo pranzo di Natale è stato organizzato l’anno successivo in maniera semplice e spontanea da alcuni volontari che hanno riunito in una casa alcune anziane rimaste sole. Successivamente la comunità ha chiesto ospitalità ai frati Minori conventuali della basilica del Santo che, da allora, hanno messo a disposizione la sala dello studio teologico e che ogni anno collaborano alla realizzazione della festa anche con un sostegno concreto all’acquisto del cibo che viene offerto agli invitati.

«Al pranzo di Natale – spiega Mirko Sossai della Comunità di Sant’Egidio – invitiamo tutte le persone che durante l’anno seguiamo come comunità: gli anziani che abitano da soli o residenti negli istituti che visitiamo; le persone senza fissa dimora a cui offriamo tre pasti serali a settimana; le famiglie i cui figli partecipano alla scuola della pace, gli stranieri che frequentano la scuola di lingua e cultura italiana e tutti coloro che sappiamo rimanere da soli a Natale. Ognuno di loro riceve un invito personalizzato, siede a tavola con i volontari e riceve un regalo».

Negli anni la comunità veneta di Sant’Egidio è cresciuta tanto che il pranzo di Natale si svolge alle 13 anche nella Chiesa dell’Immacolata di Padova in via Belzoni 71 (in zona Portello) e a Treviso, Verona, Mestre e Thiene (mercoledì 27 dicembre). «Quest’anno – racconta Tiziano Manfron volontario di Thiene – ospitiamo circa cento persone nella parrocchia di San Sebastiano. Sono in prevalenza persone anziane che non hanno parenti che senza il nostro pranzo trascorrerebbero la giornata in solitudine».

All’organizzazione del pranzo nell'Alto Vicentino promosso dalla Sant’Egidio collaborano anche gli scout Masci di Thiene-Sarcedo, il vicariato e numerosi volontari che gratuitamente mettono a disposizione il loro tempo e le proprie risorse economiche.

«Siamo sorpresi – conclude Manfron – dal numero di persone che quest’anno ha dato la propria disponibilità per aiutarci. Questo aumento di volontari ci dimostra la presenza di un desiderio diffuso di fare del bene. Le persone sentono il bisogno di mettersi in gioco per una cosa che ritengono buona».

Per informazioni: www.santegidio.org

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