Vighizzolo è un “cantiere” con tanta voglia di festeggiare

La passione che la comunità di Vighizzolo nutre da sempre nei confronti della propria sagra non si è spenta neppure di fronte alle difficoltà logistiche legate alla ristrutturazione di alcuni ambienti parrocchiali. Anzi, il comitato organizzatore quest’anno ha deciso di gettare il cuore oltre l’ostacolo, allestendo uno stand gastronomico più piccolo pur di celebrare lo stesso, da sabato 5 a martedì 8 agosto, la festa della Madonna della neve.

Vighizzolo è un “cantiere” con tanta voglia di festeggiare

Rispetto agli anni scorsi, quindi, lo spazio a disposizione della cucina si è notevolmente ridotto, ma l’impegno dei volontari resta quello di sempre, con l’obiettivo di offrire alla comunità quattro serate di aggregazione e divertimento.
Ne sono un esempio i due appuntamenti in programma per il 6 e il 7 agosto.
A calcare la scena, domenica, sarà l’attore Dario Carturan, che proporrà al pubblico uno dei suoi monologhi dedicati alla rievocazione delle abitudini della società contadina.
Lunedì sera, invece, sul palco si esibiranno in uno spettacolo teatrale i ragazzi disabili dell’associazione Amici del Sorriso di Sant’Urbano.

Anche i bambini della parrocchia saranno coinvolti nella sagra: a loro sarà riservata la mostra di costruzioni Lego, i famosi mattoncini colorati con cui i più piccoli danno libero sfogo alla propria fantasia.
Al tema del gioco verrà dedicata anche una seconda mostra, allestita all’interno del centro parrocchiale, che farà conoscere ai piccoli di oggi i giocattoli usati dai loro bisnonni a inizio Novecento.

Accanto a queste proposte non può mancare l’appuntamento di fede: la messa di domenica 6 agosto, che quest’anno non verrà celebrata sotto il tendone dello stand a causa della ristrutturazione.

«Siamo un cantiere aperto dal punto di vista materiale e spirituale – afferma il parroco don Cristiano Marsotto, che nei lavori in corso vede una metafora della propria comunità – Stiamo riorganizzando le attività pastorali insieme ad altre tre parrocchie vicine. La sfida vera sarà favorire la corresponsabilità dei laici nel portare avanti la comunità».

Qualcuno, finora, ha già raccolto l’invito: si tratta dei circa 70 volontari che si danno da fare per la buona riuscita dell’iniziativa; fra di loro ci sono anche alcuni ragazzi dell’Associazione giovani Vighizzolo, che si sono presi a cuore la tradizione del loro paese, contribuendo a dare vita a una proposta aggregativa ma allo stesso tempo attenta alle esigenze della comunità.
«Il ricavato – afferma Marianna Bonello del comitato organizzatore – sarà destinato al pagamento dei lavori di ristrutturazione, perché siamo convinti che soltanto investendo nella comunità se ne possano stimolare la crescita e l’aggregazione».

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