Due presepi viventi a Pontelongo e Codevigo. Da vivere

Due presepi viventi a pochi chilometri l'uno dall'altro nel Piovese, a Codevigo e Pontelongo, che richiamano migliaia di persone. Entrambe le rappresentazioni si richiamano al presepe francescano di Greccio, con richiami evidenti alla vita quotidiana. 

Due presepi viventi a Pontelongo e Codevigo. Da vivere

Sono due i presepi viventi realizzati nel Piovese durante le feste di Natale, a Codevigo e a Pontelongo, e richiamano migliaia di persone.

Giunto alla sesta edizione, il presepe di Codevigo fa rivivere il Natale ispirandosi alla tradizione francescana. È un percorso in un'area di circa 900 metri quadrati dove viene ricreata la Greccio dell’epoca di san Francesco, che proprio in questa località per la prima volta diede vita alla rappresentazione sacra.

All'interno di questo spazio si snodano vie e angoli caratteristici dove 150 figuranti, tra uomini, donne e bambini, ricreano il borgo e le botteghe dei mestieri di un tempo come il falegname, il ceramista, il pittore, le tessitrici, lo speziale, fino alla capanna della Natività. Coinvolti grandi, piccoli e anziani dell'unità pastorale (Codevigo, Cambroso, Rosara e Santa Margherita), ma anche da più lontano, da Valli, Sant'Anna di Chioggia e Calcroci. Il presepe sarà visitabile nella notte tra il 24 e il 25 dicembre, il 26, 29 e ancora l’1, il 5, 6 e 12 gennaio.
«Quest’anno abbiamo ampliato la superficie e il percorso del presepio – spiega Elisa Tasinato, una delle promotrici dell’opera che ripercorre la nascita di Gesù – La nostra è una iniziativa strettamente legata all’unità pastorale di Codevigo, che può a buon diritto essere definita l’organizzatrice e si avvale del sostegno del nostro Comune».

A pochi chilometri di distanza, seguendo a ritroso il corso del Bacchiglione, ecco il presepe vivente di Pontelongo, che festeggia il 19° compleanno. Nato nel 2001 per iniziativa di iniziativa di un gruppo di genitori dei bambini della scuola paritaria Galvan in collaborazione con le suore, allora presenti in parrocchia, all’inizio era una piccola rappresentazione all’interno dei locali della scuola e ora invece viene realizzato attorno alla chiesa parrocchiale e nella parte esterna dell’istituto scolastico. Dal 2007 è diventato sempre più grande, fino a occupare oltre 2.500 metri quadrati, mentre i figuranti in costume di scena (bambini, genitori e nonni) sono quasi 150 e gli animali una trentina.

Anche il gradimento della manifestazione è andato crescendo, con quasi 20 mila visitatori nelle ultime edizioni, durante i molti giorni di rappresentazione, una fatica che figuranti e organizzatori sopportano confortati anche dai numeri crescenti a ogni edizione. «Ogni anno cerchiamo di modificare ambientazione e allestimento, lasciando poi al visitatore cogliere le emozioni e fare le proprie considerazioni», sottolinea Eros Modena, il responsabile dei volontari, che da mesi ormai lavorano alla preparazione nella vasta area dove si svolge il presepe.  
Le rappresentazioni iniziano nella notte di Natale con la partecipazione alla messa di mezzanotte e si ripetono il 25, 26 e 29 dicembre, il 5, 6, 12 e 19 gennaio sempre di pomeriggio con orario dalle 15 alle 18. 

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