Intitolato ad Angelo Ferro il Civitas vitae

È stata una vera giornata di festa, quella organizzata a Padova dalla fondazione Opera immacolata concezione (Oic) onlus sabato 18 novembre per l’intitolazione del centro polifunzionale Civitas Vitae al professor Angelo Ferro, che ha messo al servizio di questa realtà gli ultimi dieci anni della sua vita. Ferro ha consentito alla fondazione Oic di perseguire il sogno di una società inclusiva e intergenerazionale proprio attraverso la creazione del Civitas Vitae: una città nella città, in cui le generazioni si incontrano e le persone fragili vengono valorizzate e rimesse al centro della vita comunitaria.

Intitolato ad Angelo Ferro il Civitas vitae

È stata una vera giornata di festa, quella organizzata a Padova dalla fondazione Opera immacolata concezione (Oic) onlus sabato 18 novembre per l’intitolazione del centro polifunzionale Civitas Vitae al professor Angelo Ferro, che ha messo al servizio di questa realtà gli ultimi dieci anni della sua vita. Ferro ha consentito alla fondazione Oic di perseguire il sogno di una società inclusiva e intergenerazionale proprio attraverso la creazione del Civitas Vitae: una città nella città, in cui le generazioni si incontrano e le persone fragili vengono valorizzate e rimesse al centro della vita comunitaria.
La struttura si sviluppa all'interno di un’area di 120 mila metri quadri, ha una capacità ricettiva di circa mille posti letto e impiega circa 600 operatori.

«Tutta la sua vita – racconta Sergia Jessi Ferro, moglie di Angelo Ferro – è stata guidata da una fede limpida, da cui traeva l’ispirazione per ideare tutte le opere che ha realizzato. Una forza interiore che si manifestava nella capacità, rarissima, di saper insieme immaginare e tradurre in realtà nuovi progetti. Angelo ha sempre pensato al Civitas Vitae come a una fabbrica di relazioni, uno spazio aperto in cui ricomporre il tessuto sociale e dove tutti si potessero sentire comunità, in particolar modo gli anziani che qui sono accolti come una risorsa».

La sua scomparsa, avvenuta diciotto mesi fa, ha lasciato un grande vuoto nella comunità della fondazione Oic. «Angelo – spiega Andrea Cavagnis, presidente della fondazione – ha segnato il nostro destino. Non potremo mai allontanarci dal suo sogno e dalla sua visione di tenere insieme i bambini con gli anziani, i disabili giovani con quelli anziani». Interessante l’intervento dell’economista Leonardo Becchetti, che ha analizzato da una prospettiva scientifica il valore di iniziative di innovazione sociale quali Civitas Vitae, tese a generare benessere e valore per tutta la comunità in modo sostenibile, sfruttando risorse che la comunità stessa è in grado di produrre in contesti orientati all’inclusione e alla cooperazione. 

Sempre nell’ottica dell’accoglienza e della valorizzazione di tutte le fragilità, sabato 18 dopo l’intitolazione è stato inaugurato il centro di riabilitazione FisioSport Civitas Vitae.

Il nuovo spazio, che servirà a valorizzare al massimo le capacità residue della persona in condizione di disabilità, si aggiunge alle residenze (civili per anziani autosufficienti, sociosanitarie per non autosufficienti e disabili, per il post-acuzie e lungodegenza post-ospedaliera), all’hospice per patologie di tipo oncologico, al centro infanzia e a quello di formazione e ricerca, al museo veneto del giocattolo, all’autodromo didattico, agli impianti sportivi e alla chiesa Maria madre di Dio già presenti nel grande parco del Civitas Vitae. Info http://community.oiconlus.it

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Parole chiave: Civitas_Vitae (9), Oic (26), fondazione (119), Mandria (7), Angelo_Ferro (6), Andrea_Cavagnis (2)