Gioco d'azzardo, scelte a metà

Potrebbe essere questione di giorni, o magari servirà qualche settimana in più. L’agenda del consiglio dei ministri è fitta di impegni, ma tra i provvedimenti attesi c’è anche un nuovo decreto legislativo sui giochi d’azzardo. E le anticipazioni non sono confortanti.

Gioco d'azzardo, scelte a metà

Che ce ne sia bisogno è indubbio, visto che il settore è ormai diventato la terza industria italiana e assorbe più del dieci per cento della spesa delle famiglie.
Ma le anticipazioni rischiano di lasciare l’amaro in bocca in chi – compreso il nostro giornale – da anni chiede allo stato di intervenire con decisione contro la piaga delle ludopatie. Secondo quanto emerso, l’intenzione del governo Renzi è di far calare il numero di slot machine dalle attuali 350 mila a “solo” 250 mila.
La stretta si articolerebbe in tre disposizioni valide in tutta Italia: bar e tabaccherie non potranno installarne più di sei, e dovranno dedicare a ciascuna almeno sette metri quadri di superficie; tutti gli altri esercizi (dai cinema agli alberghi, dai ristoranti ai circoli privati) dovranno essere in possesso di una specifica licenza per installare slot machine; infine, si intende dar vita a sale giochi – definite gaming hall – di almeno 50 metri quadrati in cui gli apparecchi saranno sotto il controllo di una persona.
A fronte di queste tre regole, verranno a decadere nel giro di sei mesi tutte le norme disposte in questi anni da regioni e comuni per limitare il fenomeno, intervenendo sugli orari di apertura e sulla distanza da scuole e altri ambienti sensibili.

http://youtu.be/9OB_2lhTt9g

Leggi il servizio completo sulla Difesa del popolo in edicola e in parrocchia da sabato 7 marzo o già disponibile in abbonamento digitale nel nostro e-shop.

Copyright Difesa del popolo (Tutti i diritti riservati)
Parole chiave: azzardo (67), gioco d'azzardo (32), ludopatie (34), slot machine (39), Renzi (141)