Scommesse, 400 sindaci contro gli spot durante i Mondiali

In una lettera inviata ai presidenti di camera e senato, al presidente del consiglio e ai vertici della Rai, chiedono un intervento «per far sì che Italia-Inghilterra sia ricordata come l’ultima partita ad essere stata preceduta da pubblicità che nulla hanno a che fare con la funzione sociale della Rai».

Scommesse, 400 sindaci contro gli spot durante i Mondiali

Oltre 400 sindaci no slot scendono in campo e chiedono di fermare gli spot sulle scommesse sportive sui canali Rai, trasmessi durante le partite dei mondiali di calcio. In una lettera inviata ai presidenti di camera e senato, Laura Boldrini e Pietro Grasso, al presidente del consiglio Matteo Renzi e ai vertici della Rai, chiedono un loro intervento «per far sì che Italia-Inghilterra, sia ricordata come l’ultima partita ad essere stata preceduta da pubblicità che nulla hanno a che fare con la funzione sociale della Rai».

La lettera è stata lanciata dalla Scuola delle buone pratiche, promossa da Terre di mezzo e Legautonomie, che solo due mesi fa ha consegnato alla camera 93.194 firme, raccolte da poco più di 400 comuni, a sostegno di una proposta di legge di iniziativa popolare per la regolamentazione del gioco d'azzardo. Proposta che prevede anche norme sulla pubblicità in modo tale da tutelare, in particolare, i minori.
Gli spot sulle scommesse, sottolineano i sindaci, sono comunque fuori luogo: «La Rai rispetti il divieto di pubblicità diretta o indiretta al gioco d’azzardo – aggiungono i sindaci – approvato nello schema di contratto di servizio tra il ministero dello sviluppo economico e la Rai per il triennio 2013-2015».

La lettera ai vertici dello stato e della Rai è ora anche una petizione, caricata su www.change.org. E non è l'unica scaturita dopo la messa in onda degli spot sulle scommesse sportive. On line ha già raccolto 8.480 firme quella lanciata dall'on. Lorenzo Basso, coordinatore dell'intergruppo parlamentate sui temi del gioco d'azzardo.
«Il calcio, si sa, è uno sport che attrae e appassiona anche e soprattutto i minori – scrive l'onorevole Basso – È stato rispettato in occasione di Italia-Inghilterra il divieto posto dall’articolo 7 del decreto legge 13 settembre 2012, n. 158 di mandare in onda messaggi pubblicitari concernenti il gioco con vincite in denaro nel corso di trasmissioni televisive o radiofoniche… rivolte ai minori e nei trenta minuti precedenti e successivi alla trasmissione delle stesse? Mi chiedo e Vi chiedo quindi come sia possibile, politicamente ancor prima che giuridicamente, che, a fronte di un chiaro indirizzo espresso dal legislatore, il servizio pubblico possa dedicare al gioco d’azzardo importantissimi spazi pubblicitari, proprio alla vigilia delle partite di calcio più attese dell’anno», sottolinea il parlamentare.

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Parole chiave: scommesse (7), Rai (12), mondiali (2), Scuola delle buone pratiche (1), azzardo (67), gioco d'azzardo (32)
Fonte: Redattore sociale (www.redattoresociale.it)