Chiesa nel mondo

Mons. Eugenio Andrés Lira Rugarcía è il vescovo della città di Matamoros, al confine tra Messico e Usa. Insieme ai volontari è corso accanto alla giovane donna che ieri, nelle acque del Rio Grande, ha perso il marito e la figlioletta. Ma l'emergenza prosegue: "In questo momento a Matamoros ci sono più di 700 migranti - spiega -, ma l’iter procede con lentezza e questo fa si che alcuni si disperino e provino ad attraversare il fiume". Con conseguenze tragiche

Pubblicato il testo delle Linee Guida approvate dall'Assemblea generale dei vescovi italiani nel maggio scorso e che si applicano a tutti coloro che operano, a qualsiasi titolo, individuale o associato, all’interno delle comunità ecclesiali in Italia e a tutti gli Istituti di vita consacrata e Società di vita apostolica. Forte l'impegno della Chiesa italiana: "Qualsiasi abuso sui fanciulli e sui più vulnerabili - scrivono i vescovi -, ancor prima di essere un delitto, è un peccato gravissimo, ancor più se coinvolge coloro ai quali è affidata in modo particolare la cura dei più piccoli".

Dal 24 al 26 giugno nel capoluogo sannita i presuli hanno promosso il primo Forum degli amministratori campani sul tema “Consapevolezza, start up di comunità e dialogo tra territori”, a partire dalla lettera-documento "Mezzanotte del Mezzogiorno?", con la quale i vescovi a maggio hanno lanciato l'allarme sulle difficoltà in cui si dibatte il territorio su cui insistono le diocesi affidate alle loro cure. Prima tra tutti, lo spopolamento. Presentato nell'ultimo giorno dei lavori il Patto dei cammini, tavolo istituito dalla Regione per le aree interne

“La Chiesa tutta di Teramo-Atri si stringe alla famiglia di Mohamed e rinnova l’impegno a non abbandonare il percorso formativo dei ragazzi”. Queste le prime parole al Sir di mons. Lorenzo Leuzzi, vescovo di Teramo-Atri, profondamente toccato dalla notizia della morte del 14enne marocchino Mohamed, trovato senza vita questa mattina nel tratto di mare Adriatico davanti a Giulianova, dopo che si erano perse le sue tracce lunedì scorso mentre faceva il bagno.

"C'è un uomo che soffre. Potrebbe essere mio fratello, potrei essere io, laddove c'è sofferenza non posso voltare le spalle": a parlare al Sir è il cardinale Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento. La cosa "più logica" sarebbe far sbarcare le 42 persone ancora bloccate in acque internazionali sulla nave Sea-Watch 3 e poi decidere dove accoglierli: "L'Europa è così grande, non credo che così poca gente possa mettere in crisi un continente".

All’XI Forum internazionale dei giovani che si è chiuso oggi a Roma con l’udienza di Papa Francesco, sono risuonate tante testimonianze. La voce dei giovani greci e iracheni: la crisi economica che morde e rende difficile pensare al futuro, la guerra che non lascia tranquilli, la mancanza di diritti e le discriminazioni che subiscono come minoranza cristiana. La fede e il sentirsi parte della Chiesa. La gioia per la visita di Papa Francesco in Iraq

“Il Mediterraneo è da sempre luogo di transiti, di scambi, e talvolta anche di conflitti” e pone alcune “serie di questioni, spesso drammatiche”: “Come custodirci a vicenda nell’unica famiglia umana? Come alimentare una convivenza tollerante e pacifica che si traduca in fraternità autentica? Come far prevalere nelle nostre comunità l’accoglienza dell’altro e di chi è diverso da noi perché appartiene a una tradizione religiosa e culturale diversa dalla nostra? Come le religioni possono essere vie di fratellanza anziché muri di separazione?”.

111.108.825 euro per la Chiesa povera, oppressa e perseguitata in tutto il mondo. È il totale delle offerte raccolte nel 2018 da Aiuto alla Chiesa che soffre (Acs) attraverso le sue 23 sedi nazionali e la sede internazionale. Tale raccolta, ottenuta esclusivamente grazie a donazioni private degli oltre 330mila benefattori che Acs conta a livello internazionale, ha permesso di realizzare 5.019 progetti in 139 Paesi.

Parte dalla parrocchia di San Gerlando a Lampedusa e si sta allargando anche ad altre piazze d’Italia il sit-in notturno di “vicinanza e solidarietà” con i 43 migranti, tra cui 4 donne e un bambino di 12 anni a bordo della nave Sea-Watch3, alla quale è negato l’approdo per effetto del decreto sicurezza bis: da ieri sera un gruppo di persone del “Forum Lampedusa solidale” (che comprende la parrocchia, le Chiese evangeliche e singoli cittadini) dorme la notte in terra, sul sagrato della parrocchia, con il solo riparo delle coperte termiche, le stesse che vengono date allo sbarco ai migranti in condizioni di ipotermia.

Sta per concludersi il primo ciclo del nuovo indirizzo per il biennio di specializzazione in Teologia fondamentale attivato dalla Pontificia Facoltà teologica dell'Italia meridionale sezione San Luigi: "Teologia dell'esperienza religiosa nel contesto del Mediterraneo". La coordinatrice fa un bilancio dell'iniziativa: " È stata ed è una bellissima esperienza di lavoro di ricerca condivisa. Un vero e proprio laboratorio". Anche i vescovi hanno risposto positivamente alla proposta. Si sono iscritti al nuovo indirizzo giovani sacerdoti, seminaristi, laici impegnati, religiosi di famiglie dedite alla missione tra i più poveri, appassionati del dialogo interculturale, esperti della fatica dell’incontro tra popoli e religioni diverse