Chiesa nel mondo

Dall'altare della chiesa di san Paolo, a Mosul, dove riposano le spoglie del vescovo martire, mons. Paulos Faraj Rahho, giunge il messaggio di Pasqua del nuovo arcivescovo mons. Michaeel Najeeb Moussa. Attorno a lui solo una quindicina di famiglie cristiane, le uniche rientrate fino ad ora in città dopo la persecuzione dello Stato Islamico. "Costruire ponti di fraternità, demolire muri e seminare speranza”. Passa da qui la nuova vita di Mosul e la rinascita dell’Iraq

“Che il Risorto doni a ciascuno di noi la grazia e il coraggio di essere uomini e donne di pace e di riconciliazione, qui in Terra Santa ma anche in tutti i luoghi e le situazioni dove il peccato porta violenza e conflitto, incomprensione e divisione”.

I testi della Via Crucis del Colosseo il Venerdì Santo, scritti da suor Eugenia Bonetti. “Quale squilibrio può creare questa violenza nella vita di tante giovani che sperimentano solo il sopruso, l’arroganza e l’indifferenza di chi, di notte e di giorno, le cerca, le usa, le sfrutta per poi buttarle nuovamente sulla strada in preda al prossimo mercante di vite!”

Un appello a farsi carico dei "nuovi crocifissi" di oggi e dei "troppi calvari sparsi per il mondo". A lanciarlo è suor Eugenia Bonetti, nelle meditazioni scritte per la Via Crucis su incarico del Papa. Le storie di madri, bambini, migranti, vittime delle tratta e di trafficanti senza scrupoli, mentre noi ci rintaniamo nelle nostre "cittadelle blindate", sono un invito a farsi carico di queste "vie dolorose" rompendo il circolo colpevole del silenzio, dell'ipocrisia e dell'indifferenza. Tutti siamo responsabili, ognuno di noi può fare qualcosa. Soprattutto le donne

Nell’imminenza della celebrazione della Pasqua, il card. Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, lancia un appello per la Colletta di Terra Santa, fissata per tradizione il giorno di Venerdì Santo. "Cerchiamo di essere veramente cristiani che cercano la conversione. Facciamolo attraverso la preghiera, la meditazione, il ricordo dei luoghi santi e la solidarietà concreta verso i nostri fratelli cristiani della Terra Santa"

“Il vescovo non è il più importante, il vescovo deve essere il più servitore”. Perché “la regola di Gesù, la regola del Vangelo” è “la regola del servizio”. Con queste parole, pronunciate a braccio come tutta l’omelia, il Papa ha spiegato il gesto della lavanda dei piedi a 12 detenuti del carcere di Velletri, che ha compiuto subito dopo.

Alla vigilia dell'arrivo del Papa, che oggi celebrerà la Messa "in Coena domini" con i detenuti del carcere di Velletri, mons. Vincenzo Apicella, vescovo di Velletri-Segni, descrive al Sir il clima di attesa tra i 600 ospiti del penitenziario, uno dei più grandi della regione. L'auspicio per la visita: "che sia un segno di speranza per chi è dentro, ed uno stimolo ad impegnarsi di più per quelli che sono fuori"

Migliaia di persone si sono unite nella Chiesa di Saint-Sulpice per la celebrazione della Messa crismale, a due giorni dall’incendio della cattedrale Notre-Dame. Seduta in prima fila, anche Brigitte Macron. E con lei il ministro dell’Interno Christophe Castaner, la sindaca di Parigi Anne Hidalgo e la presidente della Regione Ile-de-France. “La cattedrale è in parte caduta. La cattedrale rivivrà. Rinascerà”, ha detto l’arcivescovo di Parigi mons. Michel Aupetit

Mons. Matthieu Rougé (vescovo di Nanterre): “Mi ha commosso vedere come la gente, in questa Francia scristianizzata oggi, ha reagito, facendo vedere come Notre-Dame sia luogo del suo cuore, il cuore del nostro Paese”. “È un momento importante. Le difficoltà ci saranno. Ci saranno ancora le divisioni, forse anche le polemiche ma questo momento di verità rimarrà e tutto ciò deve essere valorizzato oggi”

A dieci anni dal terremoto del 6 aprile 2009, che ha sconvolto L’Aquila ma ha segnato anche il territorio del teramano, Castelli compie un nuovo passo verso la ripresa e accoglie nella ristrutturata chiesa centrale di San Giovanni Battista, restata chiusa per molti anni, una Via Crucis artistica opera di Nino Di Simone che l’ha voluta donare gratuitamente alla sua comunità e benedetta sabato 13 aprile 2019 da mons. Lorenzo Leuzzi, vescovo della diocesi di Teramo-Atri