Chiesa nel mondo

Mentre dalla Francia le decisioni della Corte di Cassazione riaprono il dibattito sul fine vita, a Roma gli hospice cattolici confermano la loro identità e la loro missione: essere luoghi che aprono alla speranza perché il tempo rimasto ad un malato terminale non è attesa di morte, bensì tempo da colmare di senso e di vita con una presenza competente e amorevole che è la prima cura, l’antidoto alla richiesta di morire di chi si sente impaurito e abbandonato.

«I quarant’anni del Meeting? Sono stati anni in cui parole come incontro, dialogo, identità, costruzione comune, bellezza, creatività non sono stati solo temi di dibattito, ma esperienze condivise tra centinaia di migliaia di persone». Così Emilia Guarnieri, presidente della Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli, sulla manifestazione che quest’anno avrà come titolo “Nacque il tuo nome da ciò che fissavi”, tratto da una poesia di Karol Wojtyla.

“Ogni azione politica o iniziativa legislativa tesa a ‘forzare’ l’inviolabilità del sigillo sacramentale costituirebbe un’inaccettabile offesa verso la libertas Ecclesiae, che non riceve la propria legittimazione dai singoli Stati, ma da Dio”, oltre che “una violazione della libertà religiosa, giuridicamente fondante ogni altra libertà, compresa la libertà di coscienza dei singoli cittadini, sia penitenti sia confessori. Violare il sigillo equivarrebbe a violare il povero che è nel peccatore”.

Mimmo Vita, Nicoletta Martelletto, Stefano Filippi, Sabina Fadel e Silvio Scacco sono i giornalisti (tutti professionisti) neocomponenti del Consiglio direttivo dell’UCSI (Unione Cattolica Stampa Italiana) del Veneto, riunitosi per la prima volta lo scorso 25 giugno a Vicenza, procedendo con la suddivisione delle cariche al proprio interno. Erano stati nominati lo scorso 22 giugno dall’Assemblea dei soci convocata a Verona.

Nel 2018 le diocesi italiane hanno offerto alla Santa Sede 2.104.765,30 euro; l’importo pervenuto alla Santa Sede a titolo di can. 1271 del Codice di Diritto Canonico è stato di euro 4.025.275. A queste somme, vanno aggiunti ulteriori 100.000 euro offerti dalla Cei per la Carità del Papa a favore di una specifica destinazione. Parla mons. Stefano Russo, segretario generale della Conferenza episcopale italiana

“Una buona notizia”. Così mons. Paolo Pezzi, arcivescovo di Mosca, definisce l’incontro giovedì prossimo in Vaticano del presidente russo Putin con Papa Francesco. Pace, presenza dei cristiani in Medio Oriente, Ucraina. Questi probabilmente i temi al tavolo dei colloqui. “Il Papa ha qualcosa da dire, ha qualcosa da proporre ma è anche uno che ascolta, che si lascia interrogare da quello che sente e questo rende dinamico l’incontro. Lo rende un dialogo. Un incontro in senso profondo, di scambio e arricchimento e non di contrapposizione”