Chiesa nel mondo

Incentrato sulla parola "pace", il discorso di Papa Francesco al termine del ritiro spirituale dei leader civili ed ecclesiastici del Sud Sudan. "La pace è possibile", siate "artigiani di pace", l'appello: “Auspico di cuore che definitivamente cessino le ostilità, che l’armistizio sia rispettato, che le divisioni politiche ed etniche siano superate e che la pace sia duratura”. Poi la sorpresa finale: il Papa si inginocchia davanti ai leader politici, per baciare loro i piedi. "Andare avanti, e risolvere i problemi", la consegna: "Così, da semplici cittadini, diventerete padri di nazioni"

Sta per concludersi l’esperienza di Gelmino Tosi e Daniela Brunelli al Lui Hospital in Sud Sudan: "Undici mesi volati, ci sembra ieri di essere atterrati a Juba in un aeroporto fatiscente, sotto degli incandescenti tendoni da sagra, rincorrendo le valigie, un luogo che sin dal primo impatto rispecchiava la situazione di difficoltà del Paese in guerra da 5 anni. Poi il breve tragitto in una Juba che ricordava la Saigon degli anni Sessanta, militari e postazioni di mitragliatrici in ogni incrocio, poi l’albergo e gli uffici di Medici con l’Africa-Cuamm con il filo spinato sui muri"

È stato l’arcivescovo di Rouen, Dominque Lebrun, con un gruppo di 40 giovani della diocesi francese a consegnare mercoledì 10 aprile alla Congregazione per le Cause dei Santi gli atti dell’inchiesta diocesana per la beatificazione di padre Jacques Hamel, il sacerdote di 86 anni sgozzato nell’estate del 2016 da due giovani terroristi. “È difficile dare un tempo”, ha detto al Sir il cardinale Becciu: “Daremo una priorità, dal momento che è desiderio del Santo Padre che si faccia quanto prima”

All’indomani del decimo anniversario del terremoto dell’Aquila, l’Agesci Abruzzo si è data appuntamento nel capoluogo abruzzese per un incontro nel quale ricordare quanto accaduto, l’impegno degli scout sul campo per la gestione dell’emergenza ma, soprattutto, per riflettere sulla rinascita di quei luoghi devastati e delle persone che, con molto affanno, stanno cercando di scansarsi di dosso le macerie che hanno soffocato il loro sogni e loro speranze.

Nel 2019 ricorre il 25° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Santa Sede e Israele. Il 30 dicembre 1993, sotto il pontificato di Giovanni Paolo II, viene siglato a Gerusalemme lo storico Accordo Fondamentale tra i due Paesi, entrato in vigore nel 1994 con lo scambio, in aprile, dei rispettivi ambasciatori. Sul tema abbiamo intervistato l’ambasciatore di Israele presso la Santa Sede, Oren David

Oggi Papa Francesco sarà in visita pastorale alla parrocchia di San Giulio, quartiere Monteverde, zona residenziale Nord della Capitale. "Tutto è nato per dare più spazio ai bambini", rivela al Sir il parroco, padre Dario Frattini, che dopo tre anni e mezzo - e tredici alla guida della comunità - vedrà la "chiesa-tenda", ospitata in una tensostruttura, tornare nel suo luogo naturale

Incontro a Roma del priore della comunità ecumenica di Taizé con Papa Francesco e con il presidente della Cei, card. Gualtiero Bassetti, e l’invito a partecipare a maggio all’incontro della pastorale giovanile a Palermo. “In Italia, come in molti altri paesi, i giovani sono sottoposti a forti pressioni e capisco molto bene che c'è una certa paura per il futuro in quanto a volte sembra incerto. A Taizé, noi cerchiamo di ascoltare e accompagnare i giovani aiutandoli a non perdere mai la fiducia”

Gesù non distingue la gravità della colpa. Può darsi che nessuno dei presenti avesse mai commesso lo stesso peccato della donna. Tutti però avevano commesso qualche peccato, e quindi non avevano il diritto di condannare la donna. Solo Dio ha il diritto di giudicare. Un giorno una donna è stata scoperta mentre tradiva il marito e accusata dal tribunale religioso di Isis. Senza misericordia, dopo tre giorni viene portata in piazza messa in ginocchio e lapidata. Il primo a lapidarla è stato il padre. Ancora oggi viviamo nella legge di Mosè e non abbiamo scoperto ancora l'amore di Dio e la sua misericordia

“Oggi poniamo i primi passi verso la gloria di Natuzza, certi che è volontà di Dio se finalmente per lei possiamo iniziare la fase diocesana del processo per la venerabilità”. Lo ha detto sabato pomeriggio mons. Luigi Renzo, vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea, dichiarando aperta a Paravati la fase diocesana del processo di beatificazione di Fortunata (Natuzza) Evolo.