Chiesa nel mondo

Sta per concludersi il primo ciclo del nuovo indirizzo per il biennio di specializzazione in Teologia fondamentale attivato dalla Pontificia Facoltà teologica dell'Italia meridionale sezione San Luigi: "Teologia dell'esperienza religiosa nel contesto del Mediterraneo". La coordinatrice fa un bilancio dell'iniziativa: " È stata ed è una bellissima esperienza di lavoro di ricerca condivisa. Un vero e proprio laboratorio". Anche i vescovi hanno risposto positivamente alla proposta. Si sono iscritti al nuovo indirizzo giovani sacerdoti, seminaristi, laici impegnati, religiosi di famiglie dedite alla missione tra i più poveri, appassionati del dialogo interculturale, esperti della fatica dell’incontro tra popoli e religioni diverse

Il 21 giugno il Papa andrà a Napoli da convegnista e relatore. Un evento senza precedenti, che renderà la città partenopea "capitale" del dialogo e dell'accoglienza, per una "teologia in uscita". Dopo la pubblicazione della Veritatis gaudium, sarà la prima volta che Bergoglio parlerà della riforma teologica. Il decano, padre Pino Di Luccio: "Vuole una teologia che parta anche dal basso". Un gruppo di giovani studenti laici, in maggioranza donne, gli consegneranno un documento

Per gentile concessione della Lev (Libreria editrice vaticana), pubblichiamo parte della prefazione di mons. Giacomo Morandi, segretario della Congregazione per la Dottrina della fede, al volume "Papa Francesco. Contemplazione e servizio. Omelie del mattino nella Cappella della Domus Sanctae Marthae. 3 settembre 2018 – 28 febbraio 2019. Vol. 12"

Vescovi francesi contro le derive settarie nelle comunità cattoliche. Presentato alla stampa un Dossier sul lavoro realizzato dalla Cellula istituita dalla Conferenza episcopale. Tra ottobre 2018 e febbraio 2019, sono state ricevute 1.300 segnalazioni: 245 per chiamata telefonica; 1.000 per mail; una ventina di lettere inviate per posta e una decina di persone ricevute. Culto del fondatore, assolutizzazione del gruppo, isolamento e rottura con l’esterno sono alcuni dei criteri rivelatori. E chi esce, si ritrova solo in depressione e addirittura rischio di suicidio

Camerino, grazie al Papa, è diventata la "città simbolo" della resilienza e della voglia di riscatto delle popolazioni terremotate del Centro Italia. Francesco, con un "fuori programma" a sorpresa, visita la "zona rossa" e da piazza Cavour lancia un appello per la ricostruzione, mettendo in guardia dal rischio che le promesse cadano nel "dimenticatoio". "Ci vuole più forza per riparare che per costruire, per ricominciare che per iniziare, per riconciliarsi che per andare d'accordo". Alle "casette", l'incontro più intimo e commovente. "Santità, le affidiamo il nostro futuro", recita uno striscione

Con la pubblicazione dell'Instrumentum laboris prende il via la preparazione del Sinodo amazzonico fortemente voluto da Papa Francesco. Un Sinodo molto atteso che suscita la speranza e l'entusiasmo delle popolazioni che vivono questo immenso territorio. Il cardinale Pedro Barreto Jimeno, vicepresidente della Repam, la Rete ecclesiale panamazzonica, e arcivescovo di Huancayo, racconta i passi della Chiesa e l'impegno profetico contro lo sfruttamento

Pubblicato l'Instrumentum laboris del Sinodo sull'Amazzonia, in programma dal 6 al 27 ottobre. In un mondo dove "tutto è connesso", come scrive il Papa nella Laudato sì, serve "una conversione integrale" per la vita della Chiesa e del pianeta, minacciato da una crisi ambientale senza precedenti. L'Amazzonia, polmone dei pianeta, è "un corridoio migratorio", dove l'urbanizzazione "destabilizza" le famiglie e i "mali" si chiamano corruzione, colonialismo, tecnocrazia, cultura dello scarto, narcotraffico. Dai popoli amazzonici, dobbiamo imparare il "buon vivere", cioè l'armonia con se stessi e con il creato. “Creare nuovi ministeri” per laici e donne e studiare la possibilità di “ordinazione sacerdotale di anziani rispettati dalla comunità”, le proposte pastorali.

“La presenza dei cattolici nella società italiana è un valore prezioso per l’Italia. Un valore che non può essere dimenticato o cancellato. E proprio in virtù di questo bagaglio immenso di valori e responsabilità, anche oggi vorrei rivolgere un appello paterno a tutti gli uomini e le donne di buona volontà, invitandoli a prendersi cura del nostro amatissimo Paese per ricucire il tessuto sociale del Paese che oggi appare sfibrato”.

In anteprima il percorso del Papa, che visiterà Camerino il 26 giugno, e la "zona rossa", dove tutto è rimasto sospeso alla scossa di terremoto più violenta, quella delle 21.18 del 26 ottobre 2016. Le macerie e i segnali di rinascita: "dalla polvere alla luce", come recita una mostra. Perché il futuro non crolla, come si legge su una maglietta.

“È inconciliabile l’essere rappresentante pontificio con il criticare alle spalle il Papa, avere dei blog o addirittura unirsi a gruppi ostili a lui, alla Curia e alla Chiesa di Roma”. Lo afferma il Papa, nella parte centrale del testo consegnato durante l’udienza concessa ai rappresentanti pontifici, dedicata alla figura del nunzio come “uomo del Papa”.

Poveri come "discarica umana", a cui "gente arrogante" dà la caccia e non consente loro di "vedere la fine del tunnel della miseria". Come i braccianti agricoli, "costretti a ore infinite sotto il sole cocente" per una "paga irrisoria". Sono protagonisti del Messaggio del Papa per la terza Giornata mondiale dei poveri, in programma il 17 novembre. "Il povero è una protesta continua contro le nostre ingiustizie; il povero è una polveriera. Se le dai fuoco, il mondo salta", la profezia di don Primo Mazzolari. A volte basta poco per restituire loro speranza: "basta fermarsi, sorridere, ascoltare”. Come Jean Vanier, il "santo della porta accanto" che ha saputo costruire "un'arca di salvezza contro l'emarginazione e la sua solitudine". Perché i muri e le barriere non dureranno per sempre

Andare avanti nel prevenire, guarire e denunciare gli abusi è stato il tema centrale del dibattito di animato dalla relazione del presidente del Consiglio nazionale di revisione per la protezione dei miniori, Francesco Cesareo, che ha chiesto un maggiore coinvolgimento dei laici nell'indagare accuse di abuso da parte dei vescovi o al contrario di valutarne la loro inefficace azione. Cesareo ha raccomandato la revisione esplicita della carta sulla protezione (Carta di Dallas) in modo da “includere esplicitamente i vescovi e la richiesta di una loro maggiore responsabilità" e ha incoraggiato l’implementazione del Motu Propriu di Francesco nella parte che riguarda le chiese locali a cui è lasciata la definizione di una politica comune