Chiesa nel mondo

50mila giovani di tutta Italia a Roma per Papa Francesco. Un lungo intreccio di strade e pellegrinaggi che si è chiuso con il grido dei giovani "Siamo qui". Il card. Bassetti, presidente della Cei, racconta questo incontro di preghiera, festa e testimonianza: "La Chiesa non può stare in panchina con i giovani. Deve essere al loro fianco per indicare la direzione. Deve accompagnarli a guardare verso l’alto, come solo le aquile sanno fare. La Chiesa deve aiutarli perché guardino in alto. Non possiamo venire meno a questa missione, non possiamo limitarci ai soli bisogni materiali dei giovani che pure sono da tenere presenti”

Hanno camminato, sotto il sole, in mezzo a paesaggi mozzafiato e tra le pieghe della quotidianità, e ora “Per mille strade” decine di migliaia di giovani di 195 diocesi italiane stanno arrivando a Roma, dove domani e domenica è in programma l’incontro con Papa Francesco. Un primissimo bilancio dei pellegrinaggi nelle parole degli incaricati regionali di pastorale giovanile

L’anno si apre, com’è tradizione, con la giornata per la pace che ha voluto istituire dieci anni prima, in quel 1968 che passerà alla storia come l’anno delle contestazioni studentesche. L’appello alla pace, nel desiderio di Montini, è augurio e promessa all’inizio di ogni anno perché nel mondo si possa costruire un cammino di concordia e di riconciliazione tra i popoli

Il Triveneto è una terra particolare, che abbraccia mare e monti, che racconta storie di confini e di repubbliche marinare. “Ogni diocesi ha organizzato un proprio percorso, con l’obiettivo di valorizzare le storie di santità della propria terra”, spiega don Nicola Ban, incaricato regionale per la pastorale giovanile

"Cristo è al principio e al termine; all’inizio e al compimento. Nel presente ci siamo noi, che cerchiamo di scrutare i segni dei tempi, ossia discernere negli avvenimenti, nelle richieste e nelle aspirazioni, cui prendiamo parte con gli altri uomini del nostro tempo, quali siano i veri segni della presenza o del disegno di Dio"

È dal 1908 che i cattolici d'Inghilterra e Galles non possono portare in processione il Santissimo Sacramento: si temeva di fomentare disordini. Ma “oggi viviamo in tempi molto diversi”, spiega il vescovo ausiliario di Birmingham Robert Byrne, presidente di “Adoremus”, il congresso eucaristico che si terrà a Liverpool dal 7 al 9 settembre prossimi, dove 5mila persone, insieme a tutti i leader cristiani di Liverpool, sfileranno durante la processione che concluderà il congresso.

Fra Michael A. Perry, ministro generale dell’Ordine dei Frati minori, parla a conclusione delle celebrazioni per il Perdono di Assisi: "San Francesco ha abbracciato dei principi che sono per tutti i tempi: il rispetto per gli altri e per il creato, la fratellanza, l'accoglienza, la cura degli altri, la cordialità, la tenerezza, il modo di vedere gli altri come figli di Dio, immagine di Dio". È ancora: "La pratica della confessione è un gesto di umiltà in cui la persona si riconosce quello che veramente è davanti a Dio"

Per questo miracolo e per quello che portò alla beatificazione, entrambi i miracoli rivolti a una vita prenatale, senza dimenticare il grande impegno apostolico che Papa Montini ebbe per la trasmissione della vita, il “mio” Paolo VI è un papa “Magno”, alla stregua dei grandi Leone o Gregorio, un vero “defensor fidei” – oserei dire contro tutto e contro tutti, o quasi