Chiesa nel mondo

Sandor e Gérard sono i due missionari più giovani tra i 40 che sono stati uccisi nel corso del 2018. Quaranta vite spezzate. Quasi il doppio rispetto ai 23 dell’anno precedente. Tra loro 35 sono sacerdoti. Per otto anni consecutivi il più alto numero di missionari uccisi è stato registrato in America. Lo scorso anno è stata l’Africa a conquistare questo triste primato

La strada inizia da noi stessi, cioè ritornare all’origine della nostra credenza in Cristo Gesù unico Salvatore, combattere il male con il bene e non con le armi, combattere il male con il buon esempio. Un giorno, un integralista musulmano, parlando con lui, mi disse: "Voi cristiani, vero che non avete portato armi contro di noi, ma ci avete ucciso con il vostro amore e con la vostra carità"

“Avremmo preferito uno stile diverso da parte di tutti, con meno polemiche. La famiglia non è una squadra di calcio, è una realtà fondamentale che, anche partendo da sensibilità diverse, deve vederci uniti”. Così il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, in un’intervista a “Il Giornale” sulla famiglia in vista del Congresso in programma a Verona dal 29 al 31 marzo.

Ad accompagnare Papa Francesco nel suo viaggio a Rabat, anche gli studenti dell’Istituto ecumenico di teologia al Mowafaqa. Il direttore Jean Koulagna: “Spero che dopo questa visita, l’incontro diventi più facile e che cristiani e musulmani possano avvicinarsi tra loro con maggiore fiducia reciproca: i musulmani senza sospettare i cristiani di proselitismo, i cristiani liberi dall’idea di essere impediti dai musulmani dal vivere la propria fede”

"Il prototipo di ogni casa cristiana", grazie alla sua capacità di essere "casa aperta", con tre pareti, "dove ognuno è chiamato quasi ad entrare per poter gustare gli inizi del mistero e poi uscire per portare a tutti l’annuncio del mistero visto, assaporato e toccato con le proprie mani”. Padre Franco Carollo, rettore della basilica, descrive così la Santa Casa, cuore della "città-santuario" dove il Papa si recherà il 25 marzo. Nella basilica Francesco incontrerà anche la comunità dei Frati Cappuccini, che ne sono i custodi stabili dal 1934

La presenza del monachesimo, lungi dall’essere una “condanna” del mondo, è un invito positivo a costruire una civiltà che poggi su solide fondamenta. Per questo esso, come il Vangelo, è sempre di “attualità”. La storia ha ampiamente dimostrato come l’impostazione di vita che San Benedetto, padre del monachesimo occidentale, diede ai suoi monaci con la sua “piccola” Regola, sia stata una grande forza civilizzatrice per i Paesi dell’Europa e, di riflesso, per tutto il mondo

La firma dell'esortazione apostolica ai giovani, fuori da Roma e dal Vaticano, è "un evento storico". A sottolinearlo è l'arcivescovo prelato di Loreto, mons. Fabio Dal Cin, che illustra al Sir il significato del viaggio apostolico durante il quale il Papa celebrerà la messa da solo nella Santa Casa e, dopo la firma dell'esortazione, saluterà gli ammalati e uscirà sul sagrato per tenere un discorso ai fedeli e poi recitare insieme con loro l’Angelus. Alle 12, non solo le campane di Loreto, ma quelle delle parrocchie di tutte le Marche suoneranno a festa

Parla il custode dei francescani del Marocco: “Siamo una presenza umile, semplice, ma significativa. Siamo una Chiesa aperta all’incontro e al dialogo. Una Chiesa periferica, perché piccola, composta per lo più da stranieri che vivono la loro fede accanto ai musulmani. In gran numero formata da poveri e migranti. Per la maggior parte al servizio delle fasce più vulnerabili della popolazione. Sono queste periferie a dare a questa visita di Papa Francesco una dimensione importante”

Dal Mozambico scrive mons. Claudio Dalla Zuanna, vescovo di Beira originario della diocesi di Padova, dopo la tremenda alluvione che si è abbattuta nei giorni scorsi: "Le 25 parrocchie presenti nell’area colpita hanno sofferto tutte dei danni. Alcune delle scuole che la diocesi gestisce, sono completamente scoperchiate. Case dei preti e uffici parrocchiali esposti alla pioggia che, purtroppo continua a cadere anche se a momenti e non battente". E comincia a muoversi la macchina della solidarietà.

Il 19 marzo 1994 don Peppe Diana, sacerdote della diocesi di Aversa, è ucciso dalla camorra, mentre stava per celebrare la messa, nella parrocchia San Nicola di Bari a Casal di Principe. Era, infatti, "la punta di diamante, l'apice, di quella sensibilità che stava crescendo nella Chiesa di contrasto forte alla criminalità organizzata", che si concretizzò anche nel documento del Natale 1991, "Per amore del mio popolo". Del martirio di don Peppe e dei frutti buoni che sta dando per una vita migliore in quelle terre ci parla il vescovo Angelo Spinillo

Aperte a Roma, alla presenza del capo dello Stato Sergio Mattarella, del cardinale segretario di Stato Pietro Parolin e delle autorità locali, le celebrazioni del 150° di fondazione dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù. Annunciati un nuovo pronto soccorso al Gianicolo, l’ampliamento della sede di Palidoro, un nuovo polo per le cure palliative pediatriche e uno per tumori e trapianti

Asia Bibi è il caso più noto tra le persone accusate per il reato di blasfemia in Pakistan. Alla fine la donna è stata liberata, ma altre centinaia rischiano la prigione a vita o la condanna a morte per aver profanato il Corano o offeso Maometto. La maggior parte delle vittime è musulmana