Chiesa nel mondo

Papa Francesco ha scelto come cardinali vescovi che annunciano e testimoniano il Vangelo a partire dalla periferia. Tale è la diocesi di Huehuetenango (quasi un milione di fedeli, su 1 milione e 200mila abitanti), nell’occidente del Guatemala, quasi ai confini con lo Stato messicano del Chiapas, dove vive e opera mons. Álvaro Leonel Ramazzini Imeri. Un vescovo impegnato con coraggio da decenni a favore delle popolazioni più povere del Paese centroamericano, dei loro diritti, e in particolare dei migranti e degli indigeni

"Siamo un Paese multirazziale, multiconfessionale. La presenza di Papa Francesco tra noi come pellegrino di pace rafforzerà ancora di più l’unità tra i mauriziani”. A parlare al Sir da Port Louis, capitale della Repubblica di Maurizio è Patrizia Adèle Félicité, segretaria generale di Caritas Ile Maurice. Il Papa sarà nell'isola il 9 settembre, ultima tappa del viaggio africano che dal 4 al 10 settembre lo porterà anche in Mozambico e Madagascar

“La pratica dell’eutanasia, divenuta legale già in diversi Stati, solo apparentemente si propone di incentivare la libertà personale; in realtà essa si basa su una visione utilitaristica della persona, la quale diventa inutile o può essere equiparata a un costo, se dal punto di vista medico non ha speranze di miglioramento o non può più evitare il dolore”.

Il 1° settembre si celebra in Italia la Giornata Nazionale per la Custodia del Creato. Intervista a mons. Filippo Santoro, presidente della Commissione Cei per i problemi sociali e il lavoro. Il vescovo racconta la sua prima visita all’Ospedale Nord di Taranto ai bambini malati di cancro a causa dell’inquinamento. “Porto negli occhi quell’immagine. Dobbiamo ripartire dal grido di quei bambini se vogliamo andare avanti. I bambini feriti sono un grido che non può esser fatto cadere”

Il sacerdote domenicano termina il 31 agosto, il suo servizio come segretario generale della Commissione degli episcopati dell'Unione europea. Con il Sir traccia un bilancio dell'esperienza a Bruxelles, mentre lo attende un nuovo compito a Erbil, in Iraq. Le riflessioni sulla democrazia comunitaria ("le istituzioni decidano non per conto dei cittadini, ma con i cittadini"), il ruolo dei credenti per costruire la casa comune: "occorrono - afferma - cristiani formati, competenti e impegnati nella società, nell’economia, nella politica"

Il 5 e 6 settembre prossimo Papa Francesco sarà in Mozambico per portare “Speranza, pace e riconciliazione” in una società in profonda trasformazione dal punto di vista religioso, una situazione politica ancora fragile e in alcune zone violenta, una corruzione altissima, uno sfruttamento senza regole delle risorse della natura e tantissima povertà. Tutto aggravato dalle catastrofi ambientali, come gli ultimi cicloni Idai e Kenneth della primavera scorsa. Da Beira parla don Maurizio Bolzon, fidei donum della diocesi di Vicenza

I cattolici cinesi raccontano al Sir come hanno vissuto le prime due ordinazioni episcopali avvenute nella Chiesa con l’approvazione del Papa e l’accettazione del governo cinese. È il frutto dell’Accordo stipulato proprio sulle nomine dei vescovi tra Santa Sede e la Repubblica popolare cinese il 22 settembre scorso. La speranza ora per la comunità cattolica è quella di "vivere in comunione con il successore di Pietro con serenità e senza lacerazioni”, spiega Kin Sheung Chiaretto Yan

Anche il premier Giuseppe Conte tra i giovani "formati" a Villa Nazareth. Lo racconta p. Federico Lombardi ricordando il card. Achille Silvestrini morto questa mattina. "Conte - dice - conosceva benissimo il porporato e aveva uno stretto rapporto con lui". Tra le missioni "più delicate" del diplomatico vaticano Lombardi indica la conduzione delle trattative per la Revisione del Concordato

Al via nella diocesi salentina il progetto “Non m’illudo” finanziato anche con i fondi 8xmille per prevenire, curare e contrastare la dipendenza dal gioco d’azzardo. Nel solo 2017, tra i Comuni del territorio sono stati giocati oltre 120 milioni di euro. A rischio le persone più fragili, gli anziani e i giovani. Il direttore della Caritas don Giuseppe Venneri: “Quando viene meno la speranza si generano illusioni. Una di queste illusioni, ormai piaga sociale, è il gioco d’azzardo”