Chiesa nel mondo

Sono passati poco più di tre mesi dal sisma che il 29 dicembre scorso ha colpito la Croazia. Il Sir ha intervistato mons. Vlado Košić, vescovo della diocesi di Sisak, nel cui territorio insiste la gran parte del cratere sismico, per capire come la popolazione sta reagendo al terremoto e soprattutto come si appresta a vivere la Pasqua. Sono migliaia gli sfollati che vivono in alloggi provvisori e decine le chiese inagibili e ridotte in macerie.

“Quest’anno sarà di nuovo una Pasqua un po’ speciale in Mongolia, perché siamo costretti a non utilizzare i nostri luoghi di culto”, le parole di mons. Giorgio Marengo, vescovo cattolico e missionario italiano, prefetto apostolico di Ulan Bator, la capitale della Mongolia, che in un video indirizzato al Sir spiega come per motivi di salute pubblica le chiese sono ancora chiuse.

Riconoscere la dignità dei nostri figli vuol dire anche saperli donare al mondo.

L’accoglienza, l’amore, la stima, il servizio molteplice ed unitario – materiale, affettivo, educativo, spirituale – per ogni bambino che viene in questo mondo dovranno costituire sempre una nota distintiva irrinunciabile dei cristiani, in particolare delle famiglie cristiane: così i bambini, mentre potranno crescere «in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini» (Lc 2,52), porteranno il loro prezioso contributo all’edificazione della comunità familiare e alla stessa santificazione dei genitori.

Giovanni Paolo II, Familiaris Consortio, n.26, 22 novembre 1981

Accompagnando festanti con fede e devozione il Salvatore nel suo ingresso nella Città Santa i cristiani chiedono in questa liturgia la grazia di seguirlo fino alla croce, per essere partecipi della sua Risurrezione ed essere così liberati dalla schiavitù della morte. Anche quest’anno siamo chiamati a vivere questa festa senza la sua naturale processione festante, da una parte potremmo definirla una domenica “senza” Palme, ma dall’altra rappresenta un tempo privilegiato in cui il messaggio del Signore non viene meno.

La Domenica delle Palme o della Passione del Signore segna l’inizio della Settimana Santa, chiamata secondo la tradizione cristiana, la “grande Settimana”. In questi giorni la Chiesa ricorda gli ultimi giorni della vita terrena di Cristo e celebra i misteri più significativi della Redenzione. Il Vangelo si concentra sulla narrazione dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme, acclamato come un re.

Ultima settimana delle tre previste dal progetto bolla nato nell’Oratorio Luigi Molina di Biumo, a Varese, dall’idea di Leonardo, studente di terza superiore, che ha chiesto a don Gabriele Colombo, sacerdote 35enne responsabile della pastorale giovanile della Comunità “Beato Samuele Marzorati”, di riunirsi in oratorio assieme ad altri 21 ragazzi della città, tutti di età compresa tra i 16 ed i 18 anni, per evitare l’isolamento imposto dalla pandemia di coronavirus Covid-19.

“Esorto tutti, affinché le iniziative di recente avviate e quelle da assumere per l’assoluta trasparenza delle attività istituzionali dello Stato vaticano, soprattutto nel campo economico e finanziario, siano sempre ispirate ai principi fondanti della vita ecclesiale e, al tempo stesso, tengano debito conto dei parametri e delle ‘buone pratiche’ correnti a livello internazionale, e appaiano esemplari, come si impone a una realtà quale la Chiesa cattolica”.

Nella lettera apostolica scritta in occasione del settimo centenario della morte, Papa Francesco descrive la portata universale della figura di Dante Alighieri, "parte integrante della nostra cultura" e paradigma della sete di infinito insita nel cuore dell'uomo. "Precursore della nostra società multimediale", non va solo letto, commentato, studiato, analizzato. "Può aiutarci ad avanzare con serenità e coraggio nel pellegrinaggio della vita e della fede", soprattutto in questo tempo "segnato da molte ombre"

"Collaborazione": è la parola usata da mons. Stefano Russo, segretario generale della Cei, per riassumere i rapporti tra la Chiesa italiana e il nuovo governo, anche riguardo ai riti e alle celebrazioni pasquali, che continueranno a svolgersi nella parrocchie in sicurezza, secondo le indicazioni di questi mesi. Continua inoltre l'impegno della Chiesa italiana nei confronti di chi è più colpito dalla pandemia, anche con ulteriori stanziamenti straordinari e con l'aiuto reciproco tra le diocesi, nel segno della sinodalità