Chiesa nel mondo

Sono in programma per giovedì 29 e sabato 31 agosto, a Prato, le celebrazioni con le quali le suore domenicane ricorderanno il miracolo che per intercessione della Madonna risparmio il monastero di San Vincenzo durante l’assedio dei soldati spagnoli in quello che viene indicato come sacco di Prato, originato dallo scontro con i francesi.

Quella che era stata una bella serata in compagnia, a causa di un colpo di sonno, si trasformò in una tragedia. In quell’incidente stradale perse la vita anche un amico di Cito, mentre altri tre si salvarono. I primi anni sono stati difficili, drammatici, racconta al telefono Hector, ma l’amore per quel figlio immobilizzato nel letto li ha supportati sempre, aiutandoli ad accettare una condizione che per molte persone sarebbe stata inaccettabile

A venticinque anni di attività della Fondazione “Salus Populi Romani” della Caritas di Roma è cambiato molto il profilo delle famiglie che chiedono supporto: se inizialmente le cause di indebitamento potevano riferirsi alla crisi, alla perdita del lavoro o all’insorgere di una malattia, oggi la motivazione principale del sovraindebitamento è dovuta agli stili di consumo. Il punto con il direttore, don Ambarus Benoni

I santuari rappresentano un luogo in cui “trovare la pace che il chiasso del quotidiano impedisce di percepire”. Lo afferma al Sir don Domagoj Matosevic, rettore del santuario nazionale. Molti i fedeli che giungono anche da Polonia, Ungheria, Slovacchia e persino dall’Asia. Il ricordo di Giovanni Paolo II e la memoria viva del card. Alojzje Stepinac. Iniziative particolari per la festa dell'Assunta

La Rete ecclesiale Pan Amazzonica (Repam), in una nota diffusa ieri, firmata dal presidente, card. Cláudio Hummes, dal vicepresidente, card. Pedro Barreto Jimeno, e dal segretario esecutivo, Mauricio López, ringrazia tutti coloro, tra organismi ecclesiali e mezzi di comunicazione, che in questi giorni hanno espresso vicinanza per “la situazione critica di tutta l’Amazzonia, specialmente in Brasile e in Bolivia, per gli incendi di grande dimensione” e per “il cammino verso il Sinodo amazzonico”.

Intervista al prof. Andrea Simoncini, membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Meeting di Rimini, docente di Diritto costituzionale all'Università di Firenze. “Privi di meraviglia, restiamo sordi al sublime” sarà il titolo della 41ª edizione che si terrà a Rimini dal 18 al 23 agosto 2020

Ricostruzione: il ruolo di "Agorà", il centro comunitario polivalente di Arquata del Tronto, realizzato grazie alla solidarietà di di Caritas Italiana, di Caritas Europa e di altre Caritas del mondo come Vietnam e Iraq. Un segno nuovo visibile per dire a chi ha visto la sua casa distrutta dal terremoto che tutto può rinascere e che si può tornare a vivere.

Tre anni dopo il sisma dell’agosto 2016 “siamo passati dalla disperazione alla rassegnazione” dice mons. D'Ercole parlando della ricostruzione "praticamente quasi ferma". Arquata del Tronto, con le sue tredici frazioni, è il centro della diocesi di Ascoli Piceno che ha pagato il più alto contributo di vite umane, oltre 50. La Chiesa è in prima linea nell’ascoltare e accompagnare la gente terremotata. Allarme suicidi

Nel terzo anniversario del terremoto del Centro Italia, la diocesi di Teramo-Atri cerca di guardare oltre l'ostacolo, riponendo la speranza in quei segni che arrivano dalla riapertura di 18 chiese inagibili e il finanziamento per la ristrutturazione di altre 56 allo stato attuale chiuse. Per il vescovo Lorenzo Leuzzi la parola più importante per il futuro sembra essere prevenzione: "Nella nostra diocesi, la gente ha avvertito che c’è una svolta, soprattutto la riapertura delle chiese ha creato un grande momento di fiducia e di speranza, anche se ci sono ancora delle situazioni irrisolte per quanto riguarda la ricostruzione privata. Credo che questo impegno della Chiesa diocesana, possa essere una grande sollecitazione perché ogni Istituzione faccia bene il suo dovere programmatico"

Il Custode di Terra Santa, padre Francesco Patton, al Meeting di Rimini per ribadire la potenza dell'incontro, 800 anni fa, tra san Francesco e il sultano Malek el-Kamel. Un incontro che mostra ancora una dirompente attualità. Specialmente in un tempo in cui “la parola, più che uno strumento di dialogo è diventata un mezzo per aizzare gli animi e diffondere ostilità”. Un monito ai cristiani mediorientali: "dobbiamo smettere di usare il concetto di minoranza come una specie di alibi. La minoranza in chiave evangelica si chiama lievito, sale e luce"