Chiesa nel mondo

Il crollo del Ponte Morandi “è stata una ferita inferta al cuore della vostra città, una tragedia per chi ha perso i propri congiunti, un dramma per i feriti, un evento comunque sconvolgente per chi è stato costretto a lasciare le proprie case vivendo da sfollato”. Lo afferma Papa Francesco in un messaggio ai genovesi inviato al quotidiano “Il Secolo XIX” in occasione del primo anniversario del crollo del Ponte Morandi.

Dalla capitale Antananarivo parla al Sir il gesuita padre Elio Sciuchetti, che vive da 48 anni in Madagascar. Papa Francesco sarà lì dal 6 all'8 settembre prossimo, nell'ambito del viaggio che toccherà anche Mozambico e isole Maurizio. Il missionario spera di ascoltare dal Papa “un appello a favore della giustizia sociale, contro la corruzione e la povertà. La popolazione malgascia ha diritto ad una vita migliore”

(Corpus Christi – Texas) “Bisogna agire rapidamente e smettere di usare un linguaggio pieno di odio che ci umilia e ci divide e motiva alcuni a violenze orribili”. A una settimana dalla sparatoria di El Paso, in Texas, dove 22 persone sono state uccise e decine sono state ferite da Patrick Crusius, i vescovi americani richiamano i leader politici e tutti i cittadini a lavorare per unire e accogliere perché è solo questo a farci “persone grandi”. 

Edizione numero 40 per la kermesse organizzata da Comunione e liberazione nella fiera del capoluogo romagnolo dal 18 al 24 agosto. il responsabile della comunicazione Eugenio Andreatta introduce le numerose eccellenze di casa nostra presenti all'evento. “Nacque il tuo nome da ciò che fissavi” è il verso composto dal giovane Karol Woytila scelto come tema per il Meeting 2019

“Allo scopo di continuare ad adeguare sempre meglio le strutture e l’attività dell’Istituto” per le Opere di religione “alle esigenze dei tempi, facendo ricorso, in particolare, alla collaborazione e alla responsabilità di laici cattolici competenti, desidero rinnovare, ad experimentum per due anni, gli Statuti dell’Istituto per le Opere di religione, con i quali San Giovanni Paolo II, con Chirografo del 1° marzo 1990, aveva dato una nuova configurazione a detto Istituto conservandone il nome e le finalità”.

Era il 9 agosto del 1942 quando Edith Stein fu uccisa, insieme alla sorella Rosa, nel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau. Monaca dell'Ordine delle Carmelitane Scalze, filosofa, mistica tedesca, vittima anche lei della ideologia nazista perché di origine ebraica. Nel 1998 papa Giovanni Paolo II la proclamò santa e l'anno successivo la dichiarò patrona d'Europa. Intervista alla filosofa Angela Ales Bello: “Il suo esempio può coinvolgere soprattutto i giovani nel mostrare di non essere schierati dalla parte dell’egoismo, dalla parte di una cieca chiusura che in linea di principio non serve all’umanità e dal punto di vista pratico è anche fallimentare”

L’Europa va salvata perché è un patrimonio che “non può e non deve sciogliersi”. Dialogo e ascolto “a partire dalla propria identità” e dai valori umani e cristiani sono l’antidoto contro sovranismi e populismi e il motore per “un processo di rilancio”, “che vada avanti senza interruzioni”. Parte dalla situazione attuale dell’Unione europea l’intervista rilasciata da Papa Francesco a Domenico Agasso, vaticanista del quotidiano “La Stampa” e coordinatore di “Vatican Insider” e rilanciata da Vatican news, nella quale affronta temi come l’immigrazione, il cambiamento climatico e il prossimo Sinodo sull’Amazzonia.

Ha raccolto oltre 9mila firme in pochi giorni, la lettera di condanna del Nazionalismo cristiano, promossa dal Comitato battista per la libertà religiosa e sottoscritta da leader religiosi appartenenti a diverse denominazioni cristiane: dai luterani, agli episcopaliani, ai presbiteriani al network cattolico per la dottrina sociale.

L'imbarcazione viaggia lungo il grande fiume per prestare servizi sanitario alle popolazioni rivierasche e della foresta amazzonica, soprattutto gli indigeni e le persone più vulnerabili. E in questa prima metà di agosto, a prestare la propria opera, ci sono anche cinque medici italiani, appartenenti alla Onlus “Mattoni di gioia”, che da tempo opera in Brasile, soprattutto nella zona di Salvador de Bahia. Con loro è entrato in Brasile anche un ecografo donato da Papa Francesco

L’8 agosto 1959 don Luigi Sturzo si spense a Roma, nella casa delle Suore Canossiane, in Via Don Orione 11. Di fronte alla casa, in via Don Orione 8, c’era l’entrata dell’Istituto San Filippo e della grande parrocchia di Ognissanti nel quartiere Appio. I sacerdoti orionini godettero del benefico contatto con quest’uomo di grande valore religioso e civile.