L'editoriale di aprile

Pensando alla felicità forse a nessuno verrebbero in mente persone afflitte, oppure che subiscono ingiustizia o povere e, tanto meno, perseguitate. Immaginando la felicità la associamo subito a delle situazioni opposte a queste. Eppure con le Beatitudini (Matteo 5,1-12), Gesù per ben otto volte dichiara beate le persone che si trovano in situazioni assai faticose da attraversare. Si tratta di una felicità capovolta quella che viene dichiarata da tale testo veramente controcorrente. Chi ha vissuto, infatti, questa felicità?

L'editoriale di aprile

Pensando alla felicità forse a nessuno verrebbero in mente persone afflitte, oppure che subiscono ingiustizia o povere e, tanto meno, perseguitate. Immaginando la felicità la associamo subito a delle situazioni opposte a queste. Eppure con le Beatitudini (Matteo 5,1-12), Gesù per ben otto volte dichiara beate le persone che si trovano in situazioni assai faticose da attraversare. Si tratta di una felicità capovolta quella che viene dichiarata da tale testo veramente controcorrente. Chi ha vissuto, infatti, questa felicità? Le Beatitudini costituiscono la colonna sonora di tutto il rovesciamento operato da Gesù nel corso della sua storia. 
Nella storia di Gesù il Dio onnipotente si capovolge rivelandosi nella carne di un bambino e rovescia del tutto la sua immagine subendo un’ingiusta condanna, una tortura, un’uccisione cruenta e perdonando addirittura i suoi aguzzini. La misericordia, infatti, è lo sguardo che sa vedere ogni realtà in modo diverso, attraverso il quale gli ultimi diventano primi e chi perde la sua vita la salva. Sono i piccoli a custodire il mistero di Dio e il giudizio sulla nostra vita sarà legato alla nostra relazione con categorie di persone assenti dalle liste delle star: carcerati, affamati, ammalati… Lasciamoci capovolgere dal vangelo, forse guarderemo la realtà in modo diverso.

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