L'editoriale di aprile

In questo tempo dell’anno tutto intorno a noi si rinnova. Nei colori, nei profumi, nel moltiplicarsi della natura, nel risveglio degli animali, nel ronzio degli insetti è presente un movimento inarrestabile che porta e trasporta vita. È la creazione che si trasforma, che riemerge dal sonno e dalla morte apparente per tornare a splendere, in tutta la sua bellezza e la sua forza.

L'editoriale di aprile

In questo tempo dell’anno tutto intorno a noi si rinnova. Nei colori, nei profumi, nel moltiplicarsi della natura, nel risveglio degli animali, nel ronzio degli insetti è presente un movimento inarrestabile che porta e trasporta vita. È la creazione che si trasforma, che riemerge dal sonno e dalla morte apparente per tornare a splendere, in tutta la sua bellezza e la sua forza. Essa si presenta così, come un dono che ci viene posto innanzi e che rende possibile la nostra stessa vita. Non siamo “altro” rispetto a tutto ciò che ci circonda: anche noi infatti siamo dentro a questo riproporsi incessante di novità, chiamati come tutte le creature a splendere, anzi, a far sì che ogni creatura insieme a noi possa ri-splendere del suo essere pensata, voluta e amata da Dio.
In questo tempo, in questo passaggio dalla morte alla vita, avviene quella Pasqua nella quale Gesù Cristo fa nuove tutte le cose. L’annuncio della risurrezione incrocia il pianto di una donna nel bel mezzo di un giardino, che si fa cassa di risonanza per mettere in moto un movimento altrettanto inarrestabile, fatto di stupore, gesti e parole. La creazione stessa ci ricorda che siamo fatti per questa novità, e ci spinge a viverla fino in fondo, per poter godere anch’essa, attraverso di noi, della pienezza della vita in Cristo.

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