L'editoriale di gennaio

Quando una persona sembra lontana dalla realtà esprimiamo la nostra percezione di tale distanza con due domande: «Ma dove vivi? Ma sei fuori del mondo?». Queste espressioni colgono la tentazione, sempre in agguato, di vivere in modo distorto, con degli occhiali nella mente e nel cuore che ci fanno perdere il contatto con la realtà.

L'editoriale di gennaio

Quando una persona sembra lontana dalla realtà esprimiamo la nostra percezione di tale distanza con due domande: «Ma dove vivi? Ma sei fuori del mondo?». Queste espressioni colgono la tentazione, sempre in agguato, di vivere in modo distorto, con degli occhiali nella mente e nel cuore che ci fanno perdere il contatto con la realtà. Infatti, capita di pensare a ciò che ci circonda come a un grande supermercato dove tutto è a nostra disposizione e dove ciò che regola il nostro prendere o lasciare è solamente il nostro potere di acquisto e utilizzo.
Con l’enciclica Laudato si’, il Papa ci invita a riflettere sul dono e l’impegno di prenderci cura della nostra casa comune. Esattamente il contrario di essere «fuori del mondo»! Infatti, noi veniamo al mondo e lasceremo questo mondo, ma come stiamo in questo mondo? La terra, ogni essere vivente, ogni angolo del pianeta esisteva prima di noi e, forse, anche dopo di noi, se il nostro passaggio sarà stato di cura e di custodia. L’invito a una conversione ecologica si radica proprio in questa prospettiva: stare al mondo riconoscenti per il dono di averlo ricevuto e responsabili per doverlo consegnare ad altri che hanno il diritto di goderne come noi.

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