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Lo schermo del telefono si illumina: qualcuno mi ha inviato un’immagine. La osservo: ritrae un piccolo appezzamento di terra, tutta erbacce e zolle. Nell’immagine, non c’è nient’altro. Me la manda una giovane coppia di amici: è la terra su cui costruiranno la loro casa e la loro famiglia.  Per il resto della giornata, non riesco a distogliere il pensiero da quel pezzo di terra. Penso a quante altre cose avrà bisogno per diventare casa e per diventare famiglia.

i sembra che il filo conduttore delle letture di questa domenica sia la scelta. Amos è stato scelto da Dio come suo profeta; noi siamo stati scelti prima della creazione del mondo per essere santi e immacolati di fronte a Dio nella carità; Gesù ha scelto i dodici apostoli per inviarli a due a due a predicare il vangelo e proclamare la conversione dei cuori. Dio non ha scelto e non sceglie gli annunciatori della sua Parola in quanto sapienti e talentuosi agli occhi del mondo, ma tra i lavoratori umili e semplici come il mandriano Amos e come i pescatori Simone, Giacomo e Giovanni.

Talvolta capita che nella nostra vita cali la sera. Il buio. Capita di sentirsi su una barca, soli, salpati nostro malgrado verso un altrove lontano e sconosciuto e misterioso. Un luogo dove nessuno potrà raggiungerci, nessuno potrà più raggiungere il nostro dentro. Le nostre esperienze, i nostri pensieri, i nostri sentimenti sembrano non somigliare a quelli di qualcuno, nella fatica, nel dolore.

Di tutte queste storie, del suo impegno coraggioso, Gino davvero non menò vanto. Insisteva, in famiglia, con quella teoria semplice dell’antica cultura contadina: il bene si fa e non si dice. Anche dopo tanti anni Bartali evitò con garbo qualunque forma di pubblicità. Non gli interessava l’elogio postumo.

C’è quindi per i cristiani anche l’impegno per tutto uno sforzo di qualificazione personale pure su un piano umano, di consapevolezza delle condizioni del proprio tempo e degli uomini che vivono in esso, di apprestamento di strumenti anche umani perché sia resa gloria a Dio.

Che cosa è il valore? A quali valori ci riferiamo? Quali priorità diamo nella scala dei valori? Nel dizionario della lingua italiana sotto la parola valore si legge: «Quanto vale una cosa, prezzo, costo; l’insieme delle qualità per lo più buone di una cosa; importanza, peso, efficacia, credito; valori morali: quelli ideali in cui un uomo crede».

Anche se madre Teresa aveva interiorizzato il senso della sua incessante oscurità interiore, il convivere con essa non rendeva più semplice il suo cammino. Dio la stava spogliando di ogni sostegno, naturale e soprannaturale: il suo isolamento era così assoluto da poter essere paragonato solo all’inferno.

Simeone, uomo giusto e pio che aspettava la consolazione d’Israele, uomo mosso dallo Spirito. Anna, l’anziana profetessa, che non si allontanava mai dal tempio e serviva Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Due personaggi non di poco conto che finalmente sentono compiuta la promessa di Dio nella loro vita; sì, proprio così, e i loro occhi vedono la salvezza.