La giornata di mercoledì 3 agosto

Il fenomeno della dispersione scolastica si inserisce in un più vasto fenomeno di dispersione delle risorse dei giovani uomini e delle giovani donne nel processo di crescita ed è all’origine sia di vistosi fenomeni di abbandono scolastico sia di un ben più diffuso fenomeno di difficoltà educativa nella relazione tra giovani generazioni e mondo adulto. Tra i giovani il disagio esistenziale acuto è ormai un fenomeno che oltrepassa i limiti delle classi sociali e il “normale” disagio della civiltà che è comune a tutti gli uomini che vivono la propria esistenza cercando un significato.

La giornata di mercoledì 3 agosto

Il fenomeno della dispersione scolastica si inserisce in un più vasto fenomeno di dispersione delle risorse dei giovani uomini e delle giovani donne nel processo di crescita ed è all’origine sia di vistosi fenomeni di abbandono scolastico sia di un ben più diffuso fenomeno di difficoltà educativa nella relazione tra giovani generazioni e mondo adulto.
Tra i giovani il disagio esistenziale acuto è ormai un fenomeno che oltrepassa i limiti delle classi sociali e il “normale” disagio della civiltà che è comune a tutti gli uomini che vivono la propria esistenza cercando un significato.
«Per insegnare a una persona che vive situazioni difficili, la prima cosa è vivere insieme a lei il suo dolore e usare il sapere per aiutarla a uscirne».
I fenomeni di disagio a scuola, in realtà, sono sintomo di un malessere più generale che riguarda la crisi dei ruoli adulti portatori di regolazione e di contenimento rispetto alle necessarie oscillazioni connesse alla crescita. Le figure adulte dovrebbero rappresentare i garanti sociali e psichici dell’apprendimento, ma sembrano essersi ritirate da questo ruolo, assumendo a loro volta comportamenti immaturi e di poca responsabilità.
Il mandato sociale della scuola, intanto, è diventato un mandato paradossale, per cui mentre da un lato abbiamo una scuola incentrata sulle discipline, la richiesta è di una scuola incentrata sulla formazione umana e professionale. Ne consegue per la scuola, per gli educatori e per i docenti un mandato paradossale che richiede formazione umana e professionale seria e regolata, ma alimenta in ogni modo la poca responsabilità, la sostituzione delle merci alle relazioni.

Maestri di Strada

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