la giornata di sabato 23 gennaio

L’altro giorno, di domenica, sono passato davanti a numerose chiese: davanti a quasi tutte, seduto su un angolo dei pochi scalini dell’ingresso, c’era un povero che chiedeva la carità. Perché? Forse hanno capito che la gente che passa di lì in qualche modo è più attenta, sensibile, generosa.

la giornata di sabato 23 gennaio

L’altro giorno, di domenica, sono passato davanti a numerose chiese: davanti a quasi tutte, seduto su un angolo dei pochi scalini dell’ingresso, c’era un povero che chiedeva la carità. Perché? Forse hanno capito che la gente che passa di lì in qualche modo è più attenta, sensibile, generosa. La gente che va in chiesa, la chiesa formata da questa gente, ha sviluppata una particolare sensibilità per la carità, la misericordia. Tu, Signore, ci rimandi sempre ai poveri come al criterio per il nostro giudizio: «Quando avete dato un pezzo di pane o un sorso d’acqua a un povero...». Il metro più semplice e più veritiero dell’immagine di misericordia che sappiamo comunicare. Ti invoco, Signore, perché le nostre eucaristie domenicali, quelle che hanno quei poveri sugli scalini, siano una profonda scuola di misericordia e carità, dove tu, con la tua Parola, ci guidi e ci inviti ad essere attenti ai poveri. Ti prego anche per quelle chiese senza un povero alla porta. Non sia perché le persone di quella comunità hanno lanciato segnali di rifiuto, della durezza del cuore verso quelli, verso la tua Parola.

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