Diocesi

Quale Natale per i migranti di Cona e Bagnoli? Nel pomeriggio di martedì 25, una festa alla comunità Sma-Nsa di Feriole per i migranti trasferiti dai Cona e Bagnoli. Il pensiero per padre Maccalli, rapito tre mesi fa.

«Mentre un profondo silenzio avvolgeva tutte le cose, e la notte era a metà del suo rapido corso, la tua parola onnipotente dal cielo, dal tuo trono regale, guerriero implacabile, si lanciò in mezzo a quella terra di sterminio, portando, come spada affilata, il tuo decreto irrevocabile». 

La comunità africana anglofona si ritrova alla vigilia  per celebrare una messa alle ore 20.30 nella chiesa di san Pio X, così come poi anche il giorno di Natale alle 11.30. A conclusione della messa c’è un momento particolare, chiamato dell’accoglienza del Bambino Gesù: perché la nascita in Africa è uh evento comunitario, non solo familiare. Dopo la messa continua la condivisione: si mangia insieme, piatti tipici a base di riso, pollo, verdure e si offrono dei piccoli doni ai bambini.

Danza, canti, drammatizzazione: sono i tre ingredienti del concerto natalizio che la comunità dello Sri Lanka ha tenuto l’8 dicembre nella chiesa di san Carlo all’Arcella. Un appuntamento di integrazione e solidarietà, di unione e non solo di festa. Poi il 24 dicembre viene celebrata la messa in lingua cingalese alle 19 nella chiesa di San Fermo. 

È la Messa del Gallo, la “Mise de Gallo” il Simbang Gabi, chiamata anche Messa del dono, la celebrazione che caratterizza la preparazione del Natale, la novena, per la comunità dei filippini. Nove messe celebrate fra le tre e le quattro del mattino, al cantare del gallo. Una tradizione che risale a secoli addietro durante la quale i filippini pregano per le loro famiglie, la pace nel Paese e nel mondo. Qui in Italia la messa è alle ore 15 nella chiesa della Natività.

L’incontro europeo dei giovani, promosso dalla comunità di Taizè, si svolgerà a Madrid dal 28 dicembre al 1° gennaio. Sarà una nuova tappa del “pellegrinaggio di fiducia sulla terra” iniziato da frère Roger negli anni Settanta.

Sono 34mila i romeni presenti nella provincia di Padova, 10mila in città, una delle più grandi comunità straniere. Per loro il Natale richiede prima di tutto una preparazione, un allenamento spirituale con la partecipazione alle messe mattutine alle 6.30 nella Chiesa di San Gregorio Barbarigo, all’Arcella.  Un allenamento vissuto anche con i canti tradizionali chiamati colinde, che raccontano la natività di Gesù e che quest’anno per la prima volta sarà la corale dei ragazzi, la Corale degli Angioletti, a portarli di casa in casa il 23 dicembre. Le celebrazioni poi continuano mercoledì 26 dicembre, al tramonto, con la Corale Grande che completa la tradizione, portando sempre nelle case dei cristiani romeni la gioia natalizia con le colinde.  Il 26 e poi il 27 dicembre c'è anche la messa in lingua alle 11.30.

Domenica 16 dicembre 2018 alle 17.00 dal municipio partirà il corteo dei rappresentanti della comunità scout adulti Masci di Thiene-Sarcedo, accompagnata dall’amministrazione comunale, per portare la Luce di Betlemme al Monumento ai Caduti di piazza Chilesotti, dove rimarrà esposta fino al 13 gennaio. Un'operazione resa possibile dalla nascita del tavolo "Sentieri di pace" che coinvolge anche Asa onlus, il movimento dei Focolari, la Commissione Festa dei Popoli e il Coordinamento Pastorale Vicariale