Diocesi

È stato pubblicato in questi giorni il Rapporto annuale (Bilancio) della Chiesa di Padova relativo all’anno 2019. Le necessarie accortezze per il contenimento della pandemia in corso non hanno permesso una presentazione pubblica articolata e argomentata come negli anni scorsi, ma il Rapporto è disponibile nel sito diocesano (sezione Ufficio amministrativo e Home page).

Un gioco molto amato dai bambini, Memory, è stato riprodotto nelle parrocchie di Caselle de’ Ruffi e Murelle per raccontare i personaggi del presepe ma anche quelli che popolano la vita quotidiana dei nostri giorni. Così, accanto alla tessera raffigurante Maria che dice "sì" all’angelo, c’è la tessera del bambino che dice "sì" all’aiuto domestico; accanto alla capanna con il bue e l’asino che riscaldano il bambinello, ci sono i nonni che proteggono i loro nipotini. Un’idea originale, uno strumento semplice, per comunicare attraverso il gioco, la gioia dell’attesa e l’arrivo di Gesù. 

Nel 1974 iniziò l’esperienza missionaria padovana nel vicariato apostolico della costa, retto dai Comboniani. I padovani iniziarono a operare nelle comunità rurali a nord dell’estuario del rio Esmeraldas per avvicinarsi poi alle parrocchie più prossime al centro. Cinque le parrocchie seguite: Tachina, Rocafuerte, Santa Marianita, Virgen del camino, Santa Teresita

Presepe. Dalle pagine di molti bollettini parrocchiali giunge l'invito – quest'anno più che mai – a fare il presepe in casa... magari accanto all'"angolo bello". O ad allestirlo all'esterno della propria casa, in modo che possa un admirabile signum per tutti. Il presepe aiuta le famiglie, luogo in cui si trasmette la fede, a diventare quel piccolo sacrario che le mette in contatto con il Signore.