Diocesi

La teologia esce dalle aule universitarie per portare un contributo concreto al territorio e alla società. Lo fa attraverso l’impegno di persone che hanno conseguito i titoli di studio in teologia, ex studenti e docenti laici che hanno dato vita a una associazione dal nome significativo, Antiochia - Teologia per, nata anche con il patrocinio della Facoltà teologica del Triveneto e riconosciuta come associazione privata di fedeli dal vescovo di Padova.

«Abbiamo bisogno di cristiani consapevoli che un legame di fraternità li lega a ogni persona. Ci è chiesto il coraggio della verità evangelica, che aiuta ad aprire nuove frontiere». «San Benedetto aiuti l'Europa a fare scelte coraggiose». Un forte invito a dare il proprio contributo, personale e comunitario, per costruire comunità di pace invece di chiudersi dentro confini densi di sterili paure 

Nasce in maniera spontanea il percorso di catechesi per la cresima in età adulta che si tiene nel patronato di san Bartolomeo a postolo a Montà (Pd) nel periodo estivo. Quattro incontri che rispondo all’esigenza di quanti durante l’inverno non possono frequentare il corso e che hanno espresso il desiderio di accostarsi al sacramento della cresima.

Il 7 maggio scorso è scomparso Jean Vanier, teologo e filosofo canadese che ha dedicato la vita alle persone con disabilità mentali. Ha fondato insieme ad altri amici le comunità residenziali L’Arca e i gruppi di incontro Fede e Luce, realtà diffuse in tutto il mondo. Nella diocesi di Padova, a Conselve esiste una comunità di Fede e Luce che riunisce mensilmente persone con disabilità, genitori e amici, una quarantina in tutto. Un frutto concreto e vivo del progetto sognato da Jean Vanier quasi cinquant'anni fa, che spalanca le porte alle persone emarginate trasformando profondamente coloro che le accolgono.

Don Teresio Baù guida due delle quattro parrocchie del comune di Romano d'Ezzelino: SS. Redentore di Fellette e Sacro Cuore. Seguendo le indicazioni della bozza di lavoro diocesana I gruppi di parrocchie, il sacerdote sta lavorando per il dialogo tra le due realtà e perché nascano collaborazioni in ambiti quali scuola, catechismo, attività estive, di carità e iniziative culturali. Un percorso che procede lento ma che può divenire proficuo se, prendendo le distanze dalle frammentazioni territoriali, si guarda al bene comune. 

Il 1919 è stato l’anno del rientro dal “profugato” della gente di Roana e l’inizio della ricostruzione dei paesi dell’Altopiano distrutti dalla guerra. Il parroco di allora, don Giovanni Cavalli, rientrato in parrocchia il 1° giugno 1919 si prodigò per la ricostruzione di Roana, della sua chiesa e della Casa di Riposo. Nel centenario di questi fatti, la parrocchia sta restaurando l’esterno della chiesa e prepara per il mese di ottobre alcuni momenti celebrativi.