Diocesi

La Comunità di Sant'Egidio organizza anche quest'anno il pranzo di Natale nella chiesa dell'Immacolata. L'invito non è rivolto soltanto ai poveri e agli emarginati a cui i volontari tendono la mano durante l'intero anno, ma anche a tutti quelli che vogliono vivere un Natale autentico, all'insegna della condivisione.

Saluta il suo ottavo anno, come esperienza ormai più che collaudata, il Capodanno Caritas. Organizzato in sinergia con la Pastorale dei giovani, la kermesse conferma il format degli anni precedenti. Una "porta d'ingresso" al mondo del servizio per tanti under 35.

Gestire la casa comune, cinque incontri per leggere il presente aperti a chi ha già frequentato la Formazione socio-politica diocesana o è già impegnato sul campo

Lunedì 17 dicembre, sotto il peso della neve, è crollata la tensostruttura della parrocchia di San Severino vescovo nelle Marche, dov'è parroco don Luca Ferro, inviato come "fidei donum" dal vescovo Claudio alla Chiesa sorella di Camerino-San Severino Marche. Il calore emanato dai termoconvettori non è bastato a sciogliere le neve che ha "schiacciato" il tendone già in precarie condizioni. Ma la comunità, che ha conosciuto il dramma del terremoto a ottobre 2016, non si tira indietro e, unita, va avanti. 

Quale Natale per i migranti di Cona e Bagnoli? Nel pomeriggio di martedì 25, una festa alla comunità Sma-Nsa di Feriole per i migranti trasferiti dai Cona e Bagnoli. Il pensiero per padre Maccalli, rapito tre mesi fa.

«Mentre un profondo silenzio avvolgeva tutte le cose, e la notte era a metà del suo rapido corso, la tua parola onnipotente dal cielo, dal tuo trono regale, guerriero implacabile, si lanciò in mezzo a quella terra di sterminio, portando, come spada affilata, il tuo decreto irrevocabile». 

La comunità africana anglofona si ritrova alla vigilia  per celebrare una messa alle ore 20.30 nella chiesa di san Pio X, così come poi anche il giorno di Natale alle 11.30. A conclusione della messa c’è un momento particolare, chiamato dell’accoglienza del Bambino Gesù: perché la nascita in Africa è uh evento comunitario, non solo familiare. Dopo la messa continua la condivisione: si mangia insieme, piatti tipici a base di riso, pollo, verdure e si offrono dei piccoli doni ai bambini.