Diocesi

Al secondo piano del patronato di San Prosdocimo, in via Gustavo Modena 8a a Padova, apre il centro del Regnum Christi. A inaugurare ufficialmente le attività sarà un corso di formazione sull’affettività e sessualità per giovani dai 19 anni, in programma dal 6 novembre, dal titolo “Sesso: solo per chi… è fuori di sé!”.

Sabato 27 ottobre, alle 16, nella Cattedrale di Padova, il vescovo Claudio Cipolla ordinerà cinque nuovi diaconi. Tre provengono dal Seminario maggiore e sono in cammino verso il presbiterato, mentre due vivranno il loro ministero come diaconi permanenti. I primi tre saranno preti a giugno, gli altri due porteranno a 50 il numero dei diaconi permanenti attivi in diocesi. Ecco le comunità in cui sono impegnati.

Francesca Magoga, originaria di Treviso, per motivi di lavoro si è trasferita a Padova, nella parrocchia del Carmine, nel 2010. Nell’estate 2014 il parroco ha preso la decisione di affidare a Caritas i locali dell’ex canonica, due appartamenti, per dare il via a un progetto di “housing first”, una casa “subito” per persone senza fissa dimora.

Parole e volti. Come la Chiesa educa alla carità? Le grandi esperienze di un tempo, come l'obiezione di coscienza, non esistono più. Ma oggi è il territorio a iniziare i giovani al servizio. Le storie di Sara e Anna. "Fissare lo sguardo significa guardare non solo con gli occhi, ma anche con il cuore per valorizzare il prossimo nel profondo".

Vigonza e Peraga, Conselve e Palù, Murelle e Caselle de' Ruffi, dove sabato e domenica il vescovo ha presieduto le celebrazioni d'ingresso di don Claudio Zuin e don Mirco Zoccarato. Ma anche Cristo Risorto che accoglie don Federico Camporese, la Madonna Pellegrina dove fa il suo ingresso don Umberto Sordo.
E con loro tutte le comunità e tutti i parroci che in queste settimane vivono il travaglio del cambiamento, gravido di ansie come di speranze, di progetti coltivati come di timori per la complessità del compito che è di fronte a ciascuno.
Se nessuna comunità è uguale all'altra, se nessun ingresso è uguale all'altro, viverne tanti concentrati in due giorni aiuta a cogliere meglio il senso di una missione condivisa, di uno stile che dovrebbe accomunare, di un orizzonte che va oltre la semplice fisionomia parrocchiale, oltre il contingente, oltre il nostro stesso limite umano. E che si nutre di alcune parole chiave: servizio, lealtà, condivisione. Tra preti e laici, tra parrocchie di una stessa chiesa.

Martedì 23, alle 18.15, ripendono gli incontri culturali promossi dal Centro universitario di via Zabarella. Il percorso annuale svilupperà il tema-domanda: "Quale città?". Nel primo incontro interverrà il filosofo Umberto Curi, per introdurre il tema. La riflessione degli incontri successivi si articolerà a partire da alcune icone di città presenti nelle Scritture.

Altro appuntamento a scandire il centenario dell'Istituto Barbarigo sarà il 28 ottobre: inizia “Barbarigo che emoziona”, la visita guidata al palazzo Genova, sede storica dell’istituto, e al “giardino delle palme”. Open day e visite guidate.

Ricominciano le attività dei centri parrocchiali, ma con una grande novità: la tessera virtuale, capace di parlare il linguaggio dei tempi e dell'innovazione. La segreteria provinciale: «L’augurio che rivolgo a tutti i nostri circoli per il nuovo anno appena iniziato, e per il futuro, è quello di riuscire a fare rete in modo costruttivo ed efficace, ideando nuovi progetti comuni e “camminando” insieme alla parrocchie vicine».

Nel pomeriggio di sabato l'ingresso di don Alessandro Spiezia a Vigonza, accompagnato dal ringraziamento delle comunità di Zugliano, Grumolo e Centrale dove ha trascorso gli ultimi quattro anni e accolto dal saluto del sindaco prima della celebrazione presieduta dal vescovo Claudio. «Da soli – ha ricordato il vescovo nella sua omelia – non possiamo farcela, ci stancheremmo presto lungo la via. È nella comunione fraterna che misuriamo la nostra capacità di escludere doppi fini e interessi personali, per servire il Signore con lealtà e purezza di spirito».